Numero 16 - 1992

Riassunto

Gli articoli scritti per quel numero sono vari. Uno studio è consacrato al balletto di corte al XVII. Poi, la città di Mentone è evocata al tempo dei regni di Luigi I ed Antonio I. La storia dei penitenti neri è studiata fino alla Rivoluzione francese. L’impero trasforma il palazzo in una casa per i poveri, ma quando cadde, inizia un protettorato sardo. Infine, è studiata la relazione della notevolissima donna di lettere Colette, con il principato.

Tutti i testi sono in francese.

Dettaglio
I PENITENTI NERI DI MONACO E LORO CAPELLA

Articolo della Numero 16 - 1992 - I PENITENTI NERI DI MONACO E LORO CAPELLA

Questo articolo riassume la storia della confraternità dei Peniteni Neri a Monaco, dal suo inizio (secolo XVII) fino alla sua scomparsa al periodo revoluzionario (fine XVIII). L’autore evoca anche i stati della confraternità, i suoi beni, le obligazioni e le usanze dei Penitenti Neri.

Testo in francese

I PENITENTI NERI DI MONACO E LORO CAPELLA - 1992

Louis BAUDOIN
Sommario

L’article aborde l’histoire de la confrérie des Pénitents Noirs à Monaco, depuis leur origine au XVIIe siècle, jusqu’à leur disparition pendant la période révolutionnaire à la fin du XVIIIe siècle. L’auteur évoque, entre autre, les statuts, les biens, les obligations et les coutumes des Pénitent noirs.

IL BALLETO DI CORTE A MONACO (1654-1655)

Articolo della Numero 16 - 1992 - IL BALLETO DI CORTE A MONACO (1654-1655)

Al tempo del principe Onorato II, dopo aver cementato l’alleanza con la Francia, la Corte di Monaco diventa più importante, e le feste più numerose, particolarmente per il Carnevale. Il balleto di corte, ispirato dal modello francese, appare a Monaco alla metà del secolo XVII. Due balleti, del 1654 e 1655, sono studiati in questo articolo: rialzano notevolmente lo splendore della corte.

 Testo in francese

IL BALLETO DI CORTE A MONACO (1654-1655) - 1992

Paule DRUILHE-FAVRE
Sommario

Sous le règne du prince Honoré II, après la grande étape que représente le traité de Péronne et l’alliance avec la France, la Cour de Monaco s’étoffe de façon remarquable et des fêtes de plus en plus nombreuses se succèdent, notamment à l’occasion du Carnaval. Le ballet de cour, calqué sur le modèle français, apparaît à Monaco au milieu du XVIIe siècle. Deux ballets donnés en 1654 et 1655 et présentés dans cette étude, rehaussent particulièrement l’éclat de la Cour.

IL PRINCIPATO DI MONACO AL TEMPO DEL CROLLO DEL IMERO NAPOLEONICO. L'ATTUAZIONE DI UN PROTETTORATO SARDO (1814-1815)

Articolo della Numero 16 - 1992 - IL PRINCIPATO DI MONACO AL TEMPO DEL CROLLO DEL IMERO NAPOLEONICO. L'ATTUAZIONE DI UN PROTETTORATO SARDO (1814-1815)

Questo articolo è la seguita di quella pubblicata negli Annales n° 13, intitolato « La Principauté de Monaco à la chute de l’Empire napoléonien. La restauration des Princes (1814-1815) ». Evoca qualle furono le conseguenze del trattato conchiuso a Pariggi per il Principato, nel novembre 1815, ormai sotto protettorato sardo. Questo nuovo protettorato, molto diverso degli altri, apre un nuovo periodo della storia di Monaco.

Testo in francese

IL PRINCIPATO DI MONACO AL TEMPO DEL CROLLO DEL IMERO NAPOLEONICO. L'ATTUAZIONE DI UN PROTETTORATO SARDO (1814-1815) - 1992

Thierry GARBATINI
Sommario

Complétant un article intitulé « La Principauté de Monaco à la chute de l’Empire napoléonien. La restauration des Princes (1814-1815) », dans le n°13 des Annales Monégasques, cette étude aborde les conséquences du traité de Paris, de novembre 1815, qui place Monaco sous la protection du Royaume de Sardaigne. La mise en place de ce nouveau protectorat, très différent de ceux qui l’ont précédé, donne lieu à de très importantes négociations et ouvre une nouvelle phase de l’histoire monégasque.

UN OSPÌZIO DI MENDICITÀ A MONACO AL TEMPO DEL PRIMO IMPERO FRANCESE

Articolo della Numero 16 - 1992 - UN OSPÌZIO DI MENDICITÀ A MONACO AL TEMPO DEL PRIMO IMPERO FRANCESE

Monaco è annessata dalla Francia (viene a far parte del dipartimento delle Alpi maritime), al tempo della Rivoluzione francese e del primo Impero. Nel 1808, Napoleone firma un decreto che intende supprimere il vagabondaggio e la mendicità. Degli ospizi di mendicità e beneficenza devono essere presenti in ogni dipartimento per radunare i mendicanti. Per le Alpi maritime, è scelto il palazzo di Monaco: vuoto da parecchi anni, di ampia superficie, situato idealemente al centro della città, e costituito di tante camere.

Testo in francese

UN OSPÌZIO DI MENDICITÀ A MONACO AL TEMPO DEL PRIMO IMPERO FRANCESE - 1992

Thérèse GHIZZI/Robert FILLON
Sommario

Lors de la Révolution française et l’Empire, Monaco, annexé à la France, est attachée au département des Alpes-Maritimes. En 1808, Napoléon édicte un décret destiné à supprimer le vagabondage et la mendicité. Des dépôts de mendicité et de bienfaisance doivent êtres institués dans chaque département pour rassembler les mendiants. Dans les Alpes-Maritimes, le choix se porte sur le Palais de Monaco, inoccupé depuis quelques années et qui présente l’avantage d’être au cœur de la ville, et de comprendre un grand nombre de pièce sur une importante superficie.

COLETTE ET MONACO O UN'AMICIZIA SINCERA

Articolo della Numero 16 - 1992 - COLETTE ET MONACO O UN'AMICIZIA SINCERA

L’Archivio del palazzo di Monaco conserva una ventina di lettere indirizzate da Colette al principe Pierre di Monaco o al suo figlio, il principe Ranieri. Questa corrispondanza è anche accompagnata di soggiorni effettuati da Colette nel Principato entre 1948 e 1954. Pubblicata in questo articolo, testimonia degli ultimi anni della sua vita, e di certi aspetti della sua personalità.

Testo in francese

COLETTE ET MONACO O UN'AMICIZIA SINCERA - 1992

Martine ROUSSEAU-CHATELAIN
Sommario

Les Archives du Palais de Monaco conservent une vingtaine de lettres adressées, par l’écrivain Colette, soit au prince Pierre de Monaco soit au prince Rainier III. Cette relation épistolaire accompagne les séjours de Colette dans la Principauté de 1948 à 1954. Présentée et publiée ici, cette correspondance témoigne des dernières années de la vie de Colette et de certains traits de sa personnalité.

MENTONE SOTTO I REGNI DEI PRINCIPI LUIGGI I ED ANTONIO I (1662-1731)

Articolo della Numero 16 - 1992 - MENTONE SOTTO I REGNI DEI PRINCIPI LUIGGI I ED ANTONIO I (1662-1731)

Sotto il regno di Luiggi I (1662-1701), Mentone sviluppa il suo commercio di limoni e diventa il porto più importante del principato ; nel frattempo, la società di questa città si diversifica grazie alla comparsa di nobili e di una borghesia di negozianti. Questa situazione si conferma sotto il regno del suo successore, il principe Antonio I (1701-1731).

Testo in francese

MENTONE SOTTO I REGNI DEI PRINCIPI LUIGGI I ED ANTONIO I (1662-1731) - 1992

Stéphane VILAREM
Sommario

Cette étude traite de l’évolution de Menton sous l’impulsion de deux successeurs du prince Honoré II. Sous le règne de Louis Ier (1662-1701), Menton développe son commerce des citrons et devient le premier port de la Principauté tandis que la société mentonnaise se diversifie par l’ascension d’un petit groupe de noble et d’une bourgeoisie commerçante. Cette situation se stabilise sous le règne de son successeur, le prince Antoine Ier (1701-1731).

IN MEMORIAM: STÉPHANE VILAREM

Articolo della Numero 16 - 1992 - IN MEMORIAM: STÉPHANE VILAREM

IN MEMORIAM: STÉPHANE VILAREM - 1992

Sommario
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Numero 15 - 1991

Riassunto

Popolazione e società monegasche sono analizzate basandosi su un documento originale ed unico. La spiritualità di questa società è illustrata con lo studio della confraternità dei penitenti bianchi. Per il XVIII, la vita della principessa Marie de Lorraine viene trattata ; infine, per l’ottocento, sono presentati l’opera di Monte Carlo, Nietzche e Wagner.

Tutti i testi sono in francese.

Dettaglio
I PENITENTI BIANCHI DI MONACO E LE LORO CAPELLE

Articolo della Numero 15 - 1991 - I PENITENTI BIANCHI DI MONACO E LE LORO CAPELLE

Questo articolo riassume la storia della confraternità dei Peniteni Bianchi a Monaco, dal suo inizio (secoli XIII-XIV) fino alla sua scomparsa al periodo revoluzionario (fine secolo XVIII). L’autore evoca anche le feste, cerimonie, messe, usanze e capelle dei Penitenti Bianchi.

Testo in francese

I PENITENTI BIANCHI DI MONACO E LE LORO CAPELLE - 1991

Louis BAUDOIN
Sommario

L’article retrace l’histoire de la confrérie des Pénitents blancs à Monaco, depuis leur origine aux XIIIe et XIVe siècles, jusqu’à leur disparition pendant la période révolutionnaire à la fin du XVIIIe siècle. L’auteur évoque également les fêtes, les cérémonies, les offices et les coutumes liés à la fonction des Pénitent blancs ainsi que les chapelles qui leur était dédiées.

NIETZSCHE ET WAGNER

Articolo della Numero 15 - 1991 - NIETZSCHE ET WAGNER

Alla fine del XIX, Nietzche grande amante di musica va spesso a Nizza per godersi della stagione invernale e apprezza particolarmente ascoltare i concerti dati a Monte Carlo. Anche se i suoi rapporti con Wagner sono tesi, vive un profondo cambiamento ascoltando il preludio di Parsifal, nel mese di dicembre 1886. Dopo questo periodo riscopre le musiche francese e italiana, più legeri che la serietà della musica wagnerianna.

Testo in francese

 

NIETZSCHE ET WAGNER - 1991

Mireille DUPONTHIEUX
Sommario

À la fin du XIXe siècle, Nietzsche, grand amateur de musique, se rend fréquemment à Nice pour la saison d’hiver et apprécie assister à des concerts à Monte-Carlo. Alors que sa relation avec Wagner est de plus en plus orageuse, il ressent un profond bouleversement à l’écoute du prélude de Parsifal, lors d’un concert classique donné en décembre 1886. Cet épisode marque pourtant une étape, celle de la redécouverte de la musique française et italienne, plus légère que la gravité wagnérienne.

 

PARSIFAL AL TEATRO DI MONTE CARLO

Articolo della Numero 15 - 1991 - PARSIFAL AL TEATRO DI MONTE CARLO

Au début du XXe siècle, le grand rêve de Raoul Gunsbourg, directeur du Théâtre de Monte-Carlo de 1893 à 1951, est la création de Parsifal, de Wagner. Ce projet s’annonce compliqué car le compositeur a assuré l’exclusivité de sa partition à son théâtre de Bayreuth pour une période de trente années après sa mort, soit jusqu’au 1er janvier 1914. Gunsbourg réalise son rêve en janvier 1914 sur la scène de Monte-Carlo, et obtient un grand succès public et critique.

PARSIFAL AL TEATRO DI MONTE CARLO - 1991

Georges FAVRE
Sommario

Au début du XXe siècle, le grand rêve de Raoul Gunsbourg, directeur du Théâtre de Monte-Carlo de 1893 à 1951, est la création de Parsifal, de Wagner. Ce projet s’annonce compliqué car le compositeur a assuré l’exclusivité de sa partition à son théâtre de Bayreuth pour une période de trente années après sa mort, soit jusqu’au 1er janvier 1914. Gunsbourg réalise son rêve en janvier 1914 sur la scène de Monte-Carlo, et obtient un grand succès public et critique.

IL SOGGIORNO DI BANVILLE A MONACO, O LA SCOPERTA DELL'EDEN

Articolo della Numero 15 - 1991 - IL SOGGIORNO DI BANVILLE A MONACO, O LA SCOPERTA DELL'EDEN

Nel 1859, Théodore de Banville resida sette mesi a Nizza. Dal 7 gennaio al 6 giugno 1860, scrive parecchie croniche che vengono pubblicate nel Moniteur Universel. Poi, quelle croniche sono radunate in un libro intitolato La Mer de Nice, nel quale cinque capitoli sono consacrati al Principato di Monaco. Quelle pagine, evocano tutti gli aspetti della città e degli suoi abitanti, e presentono il Principato come se fosse il paradiso terrestro.

Testo in francese

IL SOGGIORNO DI BANVILLE A MONACO, O LA SCOPERTA DELL'EDEN - 1991

Yves-Alain FAVRE
Sommario

En 1859, Théodore de Banville part pour Nice et y demeure sept mois. Il écrit plusieurs chroniques qui paraissent en feuilleton dans Le Moniteur Universel, du 7 janvier au 6 juin 1860. Ces chroniques sont ensuite rassemblées en un volume intitulé « La Mer de Nice », dans lequel il consacre cinq chapitres à la Principauté de Monaco. Ces pages, au caractère lyrique, évoquent tous les aspects de la ville et de ses habitants et présentent la Principauté comme un paradis terrestre.

POPOLAZIONE E SOCIETÀ MONEGASCA NEL SECOLO XVII, SECONDO GLI STATUS ANIMARUM DI DON PACCHIERO

Articolo della Numero 15 - 1991 - POPOLAZIONE E SOCIETÀ MONEGASCA NEL SECOLO XVII, SECONDO GLI STATUS ANIMARUM DI DON PACCHIERO

Questo studio si basa sugli Status Animarum di Don Pacchiero, che sono censimenti. Grazie a delle statistiche, gli autori evocano vari aspetti della popolazione : età, categorie sociali, famiglie, cognomi e nomi, stati degli stranieri, domesticità, mestieri, etc.

Testo in francese

POPOLAZIONE E SOCIETÀ MONEGASCA NEL SECOLO XVII, SECONDO GLI STATUS ANIMARUM DI DON PACCHIERO - 1991

Inès et Claude PASSET
Sommario

S’appuyant sur les Status Animarum de Don Pacchiero, qui sont des recensements de Monaco au XVIIe siècle, cette étude, avec l’aide d’outils statistiques, aborde de très nombreux aspects pouvant permettre de mieux appréhender la nature de la population de Monaco au XVIIe siècle : pyramide des âges, espérance de vie, catégories sociales, cadre familial, patronymes et prénoms, statuts des étrangers, mouvements de population, domesticité, métiers, etc…

LA PRINCIPESSA MARIA DE LORRAINE, TESTIMONIO DEL SUO TEMPO

Articolo della Numero 15 - 1991 - LA PRINCIPESSA MARIA DE LORRAINE, TESTIMONIO DEL SUO TEMPO

Figlia di Luiggi I, conte d’Armagnac, Marie de Lorraine sposa, a Versailles e nel 1688, il principe Antonio I di Monaco. La principessa ed il suo marito non vanno d’accordo, e lei preferisce rimanere a Versailles dove occupa un posto brillante alla corte francese ; infatti, viene pocchissimo a Monaco. Muore nel 1724. Attraverso la vita di Marie de Lorraine, questo studio prova di illustrare certi aspetti della sua epoca.

Testo in francese

LA PRINCIPESSA MARIA DE LORRAINE, TESTIMONIO DEL SUO TEMPO - 1991

Jean-Baptiste ROBERT
Sommario

Fille de Louis Ier de Lorraine, comte d’Armagnac, Marie de Lorraine épouse le prince Antoine Ier de Monaco à Versailles en 1688. La princesse ne s’entend guère avec son époux ; elle reste à Versailles où elle tient une place brillante à la Cour de France et n’apparait que très rarement à Monaco. Elle s’éteint en 1724. À travers la vie de Marie de Lorraine, cette étude tente, entre autre, d’illustrer certains traits de son époque.

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Numero 14 - 1990

Riassunto

Due importanti studi sono pubblicati in questo numero. Il primo è dedicato alla peste a Monaco, ed in particolare l’episodio del 1631, ed il secondo studio concerne i viaggi fatti dal principe Alberto I in Africa. Gli arti sono sempre apprezzati, con la pubbliccazione di una corrispondenza musicale e gli inizzi del cinematografo. Infine, sono studiate le fortificazzioni contemporanei della regione.

Tutti i testi sono in francese.

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MONACO E LA PESTE

Articolo della Numero 14 - 1990 - MONACO E LA PESTE

Al medioevo e all’epoca moderna, la zona compresa tra Genova e Marsiglia, presenta tutte le condizioni per la diffusione della peste: la gente commercia grazie al mare. Tra il XIV e il XVIII, quella malatia è presente in modo ricorrente. A Monaco, citata par la prima volta nel 1406, la peste colpe più volte fino al terribile episodio del 1631. Una cronaca anonima evoca quella tristamente famosa epidemia.

Testo in francese

 

MONACO E LA PESTE - 1990

Maryse et Franck BIANCHERI
Sommario

Au Moyen Âge et à l’époque moderne, la région sise entre Gêne et Marseille, vouée à de nombreuses activités maritimes, est exposée à toutes les conditions favorables à la propagation de la peste. Entre le XIVe et le XVIIIe siècle, ce fléau ravage la région de façon récurrente. Citée pour la première en 1406 à Monaco, la peste se répand plusieurs fois dans le pays jusqu’au terrible épisode de 1631. Une chronique anonyme du XVIIe siècle fait état de cette tristement fameuse épidémie.

L’AREA FORTIFICATA DI MONACO AL SECOLO XIX: LA « LIGNE SÉRÉ DE RIVIÈRES » NELLE ALPI MARITTIME

Articolo della Numero 14 - 1990 - L’AREA FORTIFICATA DI MONACO AL SECOLO XIX: LA « LIGNE SÉRÉ DE RIVIÈRES » NELLE ALPI MARITTIME

Dopo la capitulazione dell’esercito francese a Sedan nel 1870, il governo italiano, che si sfida della Francia, fà votare nel 1871 una legge relativa alla ristrutturazione del sistema difensivo delle Alpi. Per quanto riguarda il governo francese, affida il problema a un comitato di difesa, gestito dal general Séré de Rivières. Vuole fortificare le regioni frontaliere, in particolare le Alpi marittime.

Testo in francese

L’AREA FORTIFICATA DI MONACO AL SECOLO XIX: LA « LIGNE SÉRÉ DE RIVIÈRES » NELLE ALPI MARITTIME - 1990

Hyacinthe CHIAVASSA
Sommario

Après la capitulation des armées françaises à Sedan en 1870, le gouvernement italien, qui marque une attitude de méfiance à l’égard de la France, fait voter en 1871 une loi relative à la restructuration du système défensif des Alpes. Le gouvernement français, en ce qui le concerne, confie le problème de la défense de ses frontières à un « Comité de Défense » dont l’âme est le général Séré de Rivières. Ce dernier s’attache à fortifier les régions frontalières, notamment les Alpes-Maritimes.

DOCUMENTI D'ARCHIVIO: UNA CORRISPONDENZA MUSICALE NEL SECOLO XVIII

Articolo della Numero 14 - 1990 - DOCUMENTI D'ARCHIVIO: UNA CORRISPONDENZA MUSICALE NEL SECOLO XVIII

Questo articolo è la seguita di quello pubblicato nel n° 2 degli Annales Monégasques. Presenta la corrispondenza musicale che il principe Antonio I ebbe durante il primo semestre del 1730.

Testo in francese

DOCUMENTI D'ARCHIVIO: UNA CORRISPONDENZA MUSICALE NEL SECOLO XVIII - 1990

Georges FAVRE
Sommario

Faisant suite à la publication, dans le n°2 des Annales Monégasques, d’une première partie de la relation épistolaire entre Antoine Ier et son représentant à Paris, l’auditeur général Dominique Bernardony ou son secrétaire Le Page, cet article présente une autre partie de cette correspondance, limitée à la publication du premier semestre de 1730.

IL PRINCIPE ALBERTO I E L'AFRICA

Articolo della Numero 14 - 1990 - IL PRINCIPE ALBERTO I E L'AFRICA

Il principe Alberto I, celebre oceanografo, è anche un esploratore sconosciuto dell’Africa. Quel continente, occupa un posto importantissimo nelle sua carriera di marinaio e di scientista. Più volte, entre 1865 e 1921, percorre l’Africa, particolarmente la Tunisia, il Marocco, l’Algeria, l’Etiopia e le isole Canarie. Il principe scopre le società locali e caccia molto.

Testo in francese

IL PRINCIPE ALBERTO I E L'AFRICA - 1990

Robert MAESTRI
Sommario

Le prince Albert Ier, bien que célèbre océanographe, est un explorateur de l’Afrique méconnu. Dans sa carrière de marin et de scientifique, ce continent tient une place particulière. À plusieurs reprises entre 1865 et 1921, il parcourt l’Afrique, en particulier la Tunisie, le Maroc, l’Algérie, l’Éthiopie et les îles Canaries. Le prince y découvre les sociétés locales et se livre a de très nombreuses parties de chasse.

L’INIZIO DES CINEMATOGRAFO A MONACO

Articolo della Numero 14 - 1990 - L’INIZIO DES CINEMATOGRAFO A MONACO

Il cinematografo nasce in Francia, nel 1895. Appare a Monaco due anni dopo, ma resta discreto fino al 1908. Conosce un rapido sviluppo negli anni 1909/1910, purtroppo interrotto dalla prima guerra mondiale. A partire del 1919, diventa un elemento quotidiano della vita monegasca.

Testo in francese

L’INIZIO DES CINEMATOGRAFO A MONACO - 1990

Martine MARI
Sommario

Le cinématographe naît en 1895 en France. Il apparaît deux ans plus tard à Monaco, mais reste épisodique jusqu’en 1908. En 1909 et 1910, le cinéma connaît un développement soudain, qui est cependant oblitéré par la guerre. A partir de 1919, il devient un élément quotidien de la vie monégasque.

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Numero 13 - 1989

Riassunto

La storia contemporanea è proprio evidenziata in quel numero. Due articoli trattano del periodo della Rivoluzione e del crollo dell’impero. Un’altro articolo descrive il soggiorno che fece Maupassant nel principato (1887) e pubblica un suo racconto fantasioso che fece a proposito di quel paese. Due anni dopo, il principato partecipa all’esposizione universale di Parigi durante la quale sono presentati i studi realizzati dal principe Alberto I. Infine, quel numero evoca la carriera militare del principe Luiggi II e, un manoscritto del XIX secolo che tratta della festa di Santa Devota, è pubblicato nella rubrica “documenti d’archivio”.

Tutti i testi sono in francese.

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IL PRINCIPE ALBERTO DI MONACO E L'ESPOSIZIONE UNIVERSALE DI 1889

Articolo della Numero 13 - 1989 - IL PRINCIPE ALBERTO DI MONACO E L'ESPOSIZIONE UNIVERSALE DI 1889

Monaco partecipa all’Esposizione Universale del 1889. La superficie dedicata al principato è limitata, ma ben situata. Il padiglione, costruito da Ernest Janty, ed il suo giardino, evocano la luminosità, le colori et la vegetazione lussureggiante di Monaco. Fra gli altri, l’Esposizione dà l’opportunità di presentare il risultato delle prime campagne di ricerca in mare che fece il principe Alberto. La sua notorietà come scienziato rispettabile è fondata grazie a questo, agli strumenti che furono utilizzati e alla sua participazione a parecchi congressi internazionali.

Testo in francese

IL PRINCIPE ALBERTO DI MONACO E L'ESPOSIZIONE UNIVERSALE DI 1889 - 1989

Jacqueline CARPINE-LANCRE
Sommario

Monaco prend part à l’Exposition universelle de 1889. La surface accordée à la Principauté est limitée mais l’emplacement bien situé. Le pavillon, édifié par Ernest Janty, et son jardin tendent à évoquer ce qui constitue l’image de Monaco : luminosité, couleurs, exubérance de la végétation. L’exposition permet, entre autres, de présenter le bilan des premières campagnes océanographiques du prince Albert. Les résultats obtenus, les instruments utilisés ainsi que la participation du prince à plusieurs congrès internationaux tenus durant l’Exposition, établissent son renom comme un scientifique de valeur.

IL PRINCIPE LUIGGI II DI MONACO: LA SUA CARRIERA MILITARE

Articolo della Numero 13 - 1989 - IL PRINCIPE LUIGGI II DI MONACO: LA SUA CARRIERA MILITARE

Cet article retrace son parcours dans l’armée française. Après sa formation à Saint-Cyr et à l’école de cavalerie de Saumur, il est affecté au 1er régiment étranger et détaché au 2ème Chasseurs d’Afrique en octobre 1893. Pendant la Première Guerre mondiale, il est attaché à l’État-Major de la Ve armée. Chef d’escadron, il devient colonel au sortir de la guerre, avant que la mort de son père ne mette fin à sa carrière militaire.

IL PRINCIPE LUIGGI II DI MONACO: LA SUA CARRIERA MILITARE - 1989

Jacques DELALEU
Sommario

Questo studio evoca il suo percorso personale nel esercito francese. Effettua la sua formazione a Saint-Cyr e alla scuola di cavalleria di Saumur. Poi, nel ottobre 1893 viene accettato nel 1° regimento straniero e segue il secondo reggimento degli « chasseurs d’Afrique ». Durante la prima guerra mondiale, entra allo Stato Maggiore del V esercito. Il decesso di suo padre pone fine alla sua carriera militare. Finisce la seconda guerra mondiale come colonnello.

Testo in francese

IL PRINCIPATO DI MONACO AL TEMPO DEL CROLLO DEL IMPERO NAPOLEONICO. IL RESTAURO DEI PRINCIPI (1814-1815)

Articolo della Numero 13 - 1989 - IL PRINCIPATO DI MONACO AL TEMPO DEL CROLLO DEL IMPERO NAPOLEONICO. IL RESTAURO DEI PRINCIPI (1814-1815)

Al crollo del Impero napoleonico, l’avenire del principato (annesso dalla Francia) è incerto. Ritorna alla famiglia Grimaldi dopo i due trattati di Parigi (30 maggio 1814 e 20 novembre 1815), ma a quel tempo è circondato dal Regno di Sardegna, la cui influenza diventa molto più importante.

Testo in francese

IL PRINCIPATO DI MONACO AL TEMPO DEL CROLLO DEL IMPERO NAPOLEONICO. IL RESTAURO DEI PRINCIPI (1814-1815) - 1989

Thierry GARBATINI
Sommario

À la chute de Napoléon, le sort de la Principauté de Monaco, qui a été annexée à la France, est incertain. Après de nombreuses tractations, les deux traités de Paris, du 30 mai 1814 et du 20 novembre 1815, rendent la Principauté aux Grimaldi, mais celle-ci est alors enclavée dans le royaume de Piémont-Sardaigne, dont l’emprise sur Monaco s’accroit considérablement.

NOTE SULL'ORIGINALITÀ DELLA RIVOLUZIONE MONEGASCA (1792-1793)

Articolo della Numero 13 - 1989 - NOTE SULL'ORIGINALITÀ DELLA RIVOLUZIONE MONEGASCA (1792-1793)

Autunno del 1792: il principato deve far fronte a parecchi desordini. È annesso alla Francia nel febbraio 1793. Quel episodio sembra essere un’incidente accaduto nella storia di Monaco. Tuttavia, l’autore prova a sapere se la rivoluzione monegasca è un’importazione francese, imposta alla popolazione, o se è vissuta pienamente ed attivamente.

Testo in francese

NOTE SULL'ORIGINALITÀ DELLA RIVOLUZIONE MONEGASCA (1792-1793) - 1989

Jean-Baptiste ROBERT
Sommario

En automne 1792, la Principauté connaît une série de troubles. Elle est annexée à la France en février 1793. Cet épisode ressemble à une parenthèse accidentelle dans l’histoire de Monaco. Néanmoins, l’auteur tente de déterminer si la révolution monégasque est une importation française, subie par la population, ou si celle-ci y prend une part active.

GUY DE MAUPASSANT A MONACO: UNO SCALO BREVE

Articolo della Numero 13 - 1989 - GUY DE MAUPASSANT A MONACO: UNO SCALO BREVE

Nel aprile 1887, Guy de Maupassant ha 37 anni ed è già celebre. Fà un breve scalo a Monaco e consacra al principato qualche pagini fantasiose in un libro intitolato Sur l’eau. Quel testo, tutto tranne serio, presenta Monaco come uno stato privo di potenza militare, di forza morale e religiosa, senza vero sistema giuridico, con un principe che hà una scarsa autorità e dei soggetti senza alcun interesse.

GUY DE MAUPASSANT A MONACO: UNO SCALO BREVE - 1989

Martine ROUSSEAU-CHATELAIN
Sommario

À la suite d’un bref séjour à Monaco, en avril 1887, Guy de Maupassant, alors âgé de 37 ans et déjà célèbre, consacre à la Principauté quelques pages fantaisistes dans un recueil intitulé « Sur l’eau ». Ce texte, destiné à faire sourire, présente Monaco comme un État sans puissance militaire, sans force morale et religieuse, sans véritable système judiciaire, dont le souverain use d’une vaine autorité et dont les sujets n’ont pas d’épaisseur.

DOCUMENTI D'ARCHIVIO: LA "Fête de Sainte-Dévote, Protectrice de Monaco", SECONDO IL MANOSCRITTO DI LOUIS-VINCENT BOSIO (1843)

Articolo della Numero 13 - 1989 - DOCUMENTI D'ARCHIVIO: LA "Fête de Sainte-Dévote, Protectrice de Monaco", SECONDO IL MANOSCRITTO DI LOUIS-VINCENT BOSIO (1843)

Negli anni 1840-1843, Louis-Vincent-Bosio scrisse un manoscritto intitolato Notices sur Monaco. Quel testo è una testimonianza importantissima par la vita quotidiana della fine del secolo XVIII e del inizio del XIX. Quì viene pubblicato uno dei capitoli di questo libro, intitolato "Fête de Sainte-Dévote, protectrice de Monaco" [Festa di Santa Devota, protettrice di Monaco].

DOCUMENTI D'ARCHIVIO: LA "Fête de Sainte-Dévote, Protectrice de Monaco", SECONDO IL MANOSCRITTO DI LOUIS-VINCENT BOSIO (1843) - 1989

Sommario

Louis-Vincent Bosio a rédigé un manuscrit, autour des années 1840-1843, intitulé Notices sur Monaco. Ce texte est un témoignage très estimable sur la vie quotidienne à Monaco dans les dernières années du XVIIIe siècle et au début du XIXe. L’article est une publication de l’un des chapitres de ces notices, intitulé « Fête de Sainte-Dévote, protectrice de Monaco ».

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Numero 12 - 1988

Riassunto

Due articoli evidenziano un incidete svolto nel palazzo di Monaco : la morte nel 1767 del duca d’York, fratello del ré d’inghilterra Georges III. La sua storia, il suo viaggio ed il suo percorso sono studiati in un primo articolo. Nel secondo è presentata la visita del principe Onorato III in Inghilterra, che fece eco alla morte del duca. Il patrimonio è evocato grazie a uno studio sul palazzo di Carnolès e sugli antichi organi della chiesa San Nicolò. Ma il numero fà anche riferimento alla contro rivoluzione nelle regione di Monaco, e all’eccezionale carriera di Raoul Gunsbourg, direttore del teatro di Monte Carlo per sessant’anni.

Tutti i testi sono in francese.

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IL VIAGGIO DEL PRINCIPE ONORATO III IN INGHILTERRA (1768), DESCRITTO DALLE LETTERE E I RAPPORTI DEL GENERALE MILLO

Articolo della Numero 12 - 1988 - IL VIAGGIO DEL PRINCIPE ONORATO III IN INGHILTERRA (1768), DESCRITTO DALLE LETTERE E I RAPPORTI DEL GENERALE MILLO

Nel settembre 1767, in seguito al decesso del fratello del re Georges III d’Inghilterra, il duca di York, Onorato III è invitato in Inghilterra in aprile e maggio 1768. Ricevuto a corte, è accolto con premure : riviste militari, pranzi e ricezioni. Poi; Onorato III visita Oxford, Cambridge, Portsmouth, Bristol, Newmarket e Bath.

 

IL VIAGGIO DEL PRINCIPE ONORATO III IN INGHILTERRA (1768), DESCRITTO DALLE LETTERE E I RAPPORTI DEL GENERALE MILLO - 1988

René DIANA
Sommario

À la suite du décès du duc d’York, frère du roi George III, à Monaco, en septembre 1767, le prince Honoré III est invité en Angleterre en avril et mai 1768. Reçu à la Cour, il bénéficie d’un accueil des plus empressés, entre revues, dîners et réceptions. Honoré III visite aussi Oxford, Cambridge, Portsmouth, Bristol, Newmarket et Bath.

RAOUL GUNSBOURG, ECCEZIONALE DIRETTORE DEL TEATRO DI MONTE CARLO

Articolo della Numero 12 - 1988 - RAOUL GUNSBOURG, ECCEZIONALE DIRETTORE DEL TEATRO DI MONTE CARLO

Nel 1892, Raoul Gunsbourg è nominato alla presidenza del Teatro di Monte Carlo, dopo aver diretto quello di Lille e l’Opera di Nizza. Giovane, dinamico è molto in gamba, trasforma quest’instituzione in un luogo di alto livello della lirica mondiale. Ne rimane il direttore per 60 anni, fino alla sua morte, accaduta nel 1951, all’età di 95 anni.

Testo in francese

RAOUL GUNSBOURG, ECCEZIONALE DIRETTORE DEL TEATRO DI MONTE CARLO - 1988

Paule DRUILHE-FAVRE
Sommario

Après avoir dirigé le Théâtre de Lille et l’Opéra de Nice, Raoul Gunsbourg prend la direction du Théâtre de Monte-Carlo en 1892. Jeune, dynamique et extrêmement doué, il transforme cette institution en un haut lieu de l’art lyrique mondial. Il en reste directeur pendant près de six décennies, jusqu’à sa mort en 1951, à l’âge de 95 ans.

LA CONTRORIVOLUZIONE NELL'EX CONTADO DI NIZZA E L'EX PRINCIPATO DI MONACO (1792-1814). I “BARBETS” PARTIGIANI O BRIGANTI DEL PAESE NIZZARDO

Articolo della Numero 12 - 1988 - LA CONTRORIVOLUZIONE NELL'EX CONTADO DI NIZZA E L'EX PRINCIPATO DI MONACO (1792-1814). I “BARBETS” PARTIGIANI O BRIGANTI DEL PAESE NIZZARDO

Questo articolo concerne i differenti modi in cui si espressero la controrivoluzione nell’ex contado di Nizza per quasi 25 anni, dalla conquista rivoluzionare, fino alla restaurazione sarda nel 1814. In particolare, l’autore evoca i ”barbets”: questi uomini costituivano delle truppe irregolare che provavano a lottare contro gli eccessi commessi dai soldati francesi che erano in guarnigione a Nizza.

Testo in francese

LA CONTRORIVOLUZIONE NELL'EX CONTADO DI NIZZA E L'EX PRINCIPATO DI MONACO (1792-1814). I “BARBETS” PARTIGIANI O BRIGANTI DEL PAESE NIZZARDO - 1988

Michel-André IAFELICE
Sommario

Cette étude porte sur les formes prises par la contre-révolution dans l’ancien Comté de Nice pendant près d’un quart de siècle, de la conquête révolutionnaire, jusqu’à la restauration sarde de 1814. L’auteur évoque notamment les barbets, ces milices irrégulières constituées en réaction aux excès commis par les troupes françaises installées dans Nice.

UN PALAZZO PRINCIPESCO: CARNOLÈS

Articolo della Numero 12 - 1988 - UN PALAZZO PRINCIPESCO: CARNOLÈS

Nel 700, il principe Antonio I si fece costruire un palazzo, vicino a Mentone e circondato di frutteti. Riccamente decorato, quel palazzo somigliava a Trianon. Diventò la residenza estiva dei principi, fino al 1863, anno in cui fù venduto dal principe Carlo III. Poi, il palazzo diventò un casinò, una villa, uno studio di architetti e, finalemente, un museo. Dal 1969, fà parte del patrimonio storico.

Testo in francese

UN PALAZZO PRINCIPESCO: CARNOLÈS - 1988

Jacqueline MARTIAL-SALM
Sommario

Au XVIIIe siècle, le prince Antoine Ier fait construire un palais entouré de vergers aux portes de Menton. Richement décoré, ce Palais de Carnolès, au caractère de Trianon, devient la résidence d’été des princes de Monaco. Le prince Charles III se sépare de cette propriété en 1863. Le palais devient ensuite un casino de jeux, une villa, un cabinet d’architecture et enfin un musée. Il est inscrit au titre des monuments historiques en septembre 1969.

GLI ORGANI ANTICHI DELLA CHIESA DI SAN NICOLÒ DI MONACO

Articolo della Numero 12 - 1988 - GLI ORGANI ANTICHI DELLA CHIESA DI SAN NICOLÒ DI MONACO

Per studiare gli antichi organi della chiesa di San Nicolò di Monaco, l’autore si basa sulla cronaca che il parocco Don Domenico Pacchiero scrisse dal 1638 al 1656, ma anche su della corrispondenza, dei registri e documenti iconografici più recenti. Si interessa alle loro origini e al loro restauro, come agli organisti del secolo XVII.

GLI ORGANI ANTICHI DELLA CHIESA DI SAN NICOLÒ DI MONACO - 1988

Claude PASSET
Sommario

S’appuyant en particulier sur la chronique du curé Don Dominique Pacchiero de 1638 à 1656, mais aussi sur des correspondances, registres et documents iconographiques plus tardifs, l’auteur étudie les anciennes orgues de l’Église Saint-Nicolas, sur le rocher de Monaco. Il s’intéresse à leur origine et leur restauration, ainsi qu’aux organistes au XVIIe siècle.

ÉDOUARD-AUGUSTE, DUCA DI YORK (1739-1767)

Articolo della Numero 12 - 1988 - ÉDOUARD-AUGUSTE, DUCA DI YORK (1739-1767)

L’autore evoca brevemente la vita di Édouard-Auguste, duca di York, dalla sua nascita nel 1739 alla sua morte a Monaco nel 1767. Era il secondo figlio del principe di Galles e di Augusta di Saxe, fratello del re Georges III. Peraltro, studia gli omaggi resi dal principe Onorato III al suo cadavere, e le sue ossequie svolte a Westminster.

Testo in francese

ÉDOUARD-AUGUSTE, DUCA DI YORK (1739-1767) - 1988

Stéphane VILAREM
Sommario

L’auteur retrace succinctement le parcours d’Édouard-Auguste, duc d’York, deuxième fils du prince de Galles et d’Augusta de Saxe, frère du roi Georges III, de sa naissance en 1739 à sa mort à Monaco en 1767, avant de rappeler les honneurs rendus à sa dépouille par le prince Honoré III et le déroulement des funérailles à Westminster.

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Numero 11 - 1987

Riassunto

Quatro articoli riferiscono alla storia moderna di Monaco. Il primo evoca i rapporti che esistevano trà Spagnoli e Monegaschi al tempo di Carlo V ; il secondo tratta della vita di Charlotte-Catherine de Gramont, moglie del principe Luiggi I, che visse anche alla corte di Francia ; il terzo si ferma sul prestigioso avvento del principe Onorato III. Il quarto presenta la corrispondanza trà Michel de Montaigne e del maresciallo di Matignon ; permette anche di evidenziare la storia della Guyenne nel XVI. Infine, altri articoli fanno riferenza alla storia religiosa e alla paleontologia umana.

Tutti i testi sono in francese.

Dettaglio
L’INCORONAZIONE DEL PRINCIPE ONORATO III (16-30 MAGGIO 1734)

Articolo della Numero 11 - 1987 - L’INCORONAZIONE DEL PRINCIPE ONORATO III (16-30 MAGGIO 1734)

Al mese di maggio 1734, Onorato Grimaldi, diventa principe di Monaco con il nome di Onorato III. Anche se è il sesto principe di Monaco, è la prima volta che un avvento è celebrato in grande stile. A solo 13 anni, Onorato III succede al suo padre Giacomo I che aveva abdicato in suo favore, due anni dopo la morte di sua madre, la principessa Luiggia Hippolita. Questo articolo descrive le ceremonie fastuose che ebbero luogo a quell’occasione, durante quindici giorni.

Testo in francese

L’INCORONAZIONE DEL PRINCIPE ONORATO III (16-30 MAGGIO 1734) - 1987

Régis LECUYER
Sommario

Au mois de mai 1734, Honoré Grimaldi, qui prend le nom d’Honoré III, accède au trône de Monaco. C’est le sixième prince de Monaco, mais c’est la première fois qu’un avènement est célébré en grande pompe. Honoré III, âgé de 13 ans, succède à son père, Jacques Ier, qui vient d’abdiquer en sa faveur deux ans après la mort de sa mère, la princesse régnante Louis-Hippolyte. Cet article fait la description des cérémonies fastueuses données en cette occasion, qui s’étendent sur une quinzaine de jours.

LE COMUNITÀ RELIGIOSE A MONACO SOTTO I REGNI DEI PRINCIPI CARLO III ED ALBERTO I (1860-1910)

Articolo della Numero 11 - 1987 - LE COMUNITÀ RELIGIOSE A MONACO SOTTO I REGNI DEI PRINCIPI CARLO III ED ALBERTO I (1860-1910)

A partire della seconda metà del secolo XX e l’autonomia religiosa del Principato, molte comunità religiose eleggono domicilio a Monaco. Benedittini, camaldolesi eremiti, carmelitani, carmelitane, suore del Bambino Gesù, dominicane, francescani, gesuiti, e numerosi altri ordini e congregazioni trovano rifugio presso il principato, ad una epoca nella quale queste communità sono sempre più molestate dagli stati dei paesi limitrofi.

Testo in francese

LE COMUNITÀ RELIGIOSE A MONACO SOTTO I REGNI DEI PRINCIPI CARLO III ED ALBERTO I (1860-1910) - 1987

Wolfgang MAIER
Sommario

À partir de la deuxième moitié du XXe siècle et la mise en place de l’autonomie religieuse de la Principauté, une multitude de communautés religieuses s’installe à Monaco. Bénédictins, camaldules ermites, carmes, carmélites, Dames de Saint-Maur, dominicaines, franciscains, jésuites et de nombreux autres ordres et congrégations trouvent à Monaco un refuge à une époque au cours de laquelle ces communautés sont de plus en plus inquiétées dans les pays voisins par des interventions de l’État.

UN TESORO POCO CONOSCIUTO DEL ARCHIVIO DEL PALAZZO PRINCIPESCO: LE LETTERE SCRITTE DA MICHEL DE MONTAIGNE AL MARESCIALLO DI MATIGNON

Articolo della Numero 11 - 1987 - UN TESORO POCO CONOSCIUTO DEL ARCHIVIO DEL PALAZZO PRINCIPESCO: LE LETTERE SCRITTE DA MICHEL DE MONTAIGNE AL MARESCIALLO DI MATIGNON

Dal secolo XVIII, l’Archivio del Palazzo di Monaco conserve una seria di quatordici lettere scritte da Michel de Montaigne al Maresciallo di Matignon. Si tratta della seria di lettere la più importante di questo scrittore. Quella corrispondenza, datata dal 1582 al 1585, spiega quale fù il ruolo del filosofo durant gli avvenimenti notevoli di questa epoca, soprattutto quelli svolti in Guyenne.

Testo in francese

UN TESORO POCO CONOSCIUTO DEL ARCHIVIO DEL PALAZZO PRINCIPESCO: LE LETTERE SCRITTE DA MICHEL DE MONTAIGNE AL MARESCIALLO DI MATIGNON - 1987

Dr. Francis POTTIEE-SPERRY
Sommario

Les Archives du Palais de Monaco renferment, depuis le XVIIIe siècle, une série de quatorze lettres adressées par Montaigne au maréchal de Matignon dans le dernier quart du XVIe siècle. Il s’agit de l’ensemble de lettres le plus important que l’on possède de cet écrivain. Cette correspondance, datée de 1582 à 1585, éclaire le rôle du philosophe pendant les événements marquants de cette époque, notamment en Guyenne.

SULLE TRACCE DI UNA PRINCIPESSA DI MONACO: CATHERINE-CHARLOTTE DE GRAMONT

Articolo della Numero 11 - 1987 - SULLE TRACCE DI UNA PRINCIPESSA DI MONACO: CATHERINE-CHARLOTTE DE GRAMONT

Catherine-Charlotte è la prima principessa francese di Monaco. Natta nel 1638 o 1639, sposa nel 1660 il principe Luiggi I di Monaco, colla benedizione del re di Francia Luiggi XIV. Sarà la madre di tre figli. La coppia risiede alla corte di Luiggi XIV, dove Catherine-Charlotte diventa soprintendente della casa di Madama, Henrietta Anne Stuart of England. Bellissima, fa girare molte teste e ha una relazione col re.

SULLE TRACCE DI UNA PRINCIPESSA DI MONACO: CATHERINE-CHARLOTTE DE GRAMONT - 1987

Jean ROBERT
Sommario

Charlotte-Catherine de Gramont est la première princesse française de Monaco. Né en 1638 ou 1639, elle épouse le prince Louis Ier de Monaco, avec la bénédiction de Louis XIV, en 1660 et donne naissance à trois enfants. Le couple réside à la cour de Louis XIV. Charlotte-Catherine devient surintendante de la maison de Madame, Henriette d’Angleterre. D’une grande beauté, elle attire les courtisans et entretient une relation de quelques mois avec le roi.

LA SIGNORIA DI MONACO DAL PUNTO DI VISTA DEGLI SPAGNOLI AI TEMPI DI CARLO QUINTO

Articolo della Numero 11 - 1987 - LA SIGNORIA DI MONACO DAL PUNTO DI VISTA DEGLI SPAGNOLI AI TEMPI DI CARLO QUINTO

Questo studio si svolge su due anni (1533-1534), perchè la fonte usata è la corrispondanza scambiata trà Francisco de Valenzuela, diplomatico spagnolo, e la cancelleria imperiale. Spiega meglio i rapporti esistenti tra Monaco e la Spagna, in un periodo nel quale si svilupparono attività diplomatiche.

LA SIGNORIA DI MONACO DAL PUNTO DI VISTA DEGLI SPAGNOLI AI TEMPI DI CARLO QUINTO - 1987

Jean-Baptiste ROBERT
Sommario

Si le règne de Charles Quint couvre à peine le premier tiers des 117 ans du protectorat espagnol sur Monaco, la présente étude ne s’étend que sur deux ans (1533-1534) à cause de la nature des sources disponibles. Il s’agit d’une correspondance échangée entre un diplomate espagnol à Monaco, Francisco de Valenzuela, et la Chancellerie impériale. Cette correspondance permet d’éclairer les rapports entre Monaco et l’Espagne dans une période d’intensification des activités diplomatiques.

LE GROTTE DI GRIMALDI

Articolo della Numero 11 - 1987 - LE GROTTE DI GRIMALDI

Le grotte di Grimaldi, anche chiamate grotte dei Balzi Rossi, si trovono vicino a Mentone, alla frontiera della Francia e l’Italia. Strumenti e statuette in pietra tagliata, sepolture umane ed incisioni sulle pareti ci furono scoperti nel mezzo del secolo XIX. Queste scoperte costituiscono la prova dell’occupazione del uomo al paleolitico.

Testo in francese

LE GROTTE DI GRIMALDI - 1987

Suzanne SIMONE
Sommario

À la frontière entre la France et l’Italie, près de Menton, des formations marines présentent, en bordure de la mer, un escarpement de 100 mètres d’altitude. Au pied de cette barre s’ouvrent les grottes de Grimaldi, aussi appelées grottes des Balzi Rossi. Des outils et statuettes en pierre taillée, des sépultures humaines et des gravures pariétales y ont été découvertes à partir du milieu du XIXe siècle, permettant de prouver une occupation par l’homme au Paléolithique.

L’AZIONE UMANITARIA DEL PRINCIPE ALBERTO I NELL'ELABORAZIONE DEL DIRITTO DEL MARE

Articolo della Numero 11 - 1987 - L’AZIONE UMANITARIA DEL PRINCIPE ALBERTO I NELL'ELABORAZIONE DEL DIRITTO DEL MARE

Grande marinaio sensibilizzato a rischio e pericolo della navigazione, il principe Alberto I vuole proteggere genti di mare e naufragati. In effetti, all’inizio del secolo XX, solo il diritto internazionale del mare stà progressivamente nascendo. L’assistenza reciproca tra i navigatori era solo un obbligo morale. Grazie agli interventi del principe, l’Associazione Internazionale della Marina è creata ; in aprile 1901, il suo primo congresso si tiene a Monaco.

Testo in francese

 

L’AZIONE UMANITARIA DEL PRINCIPE ALBERTO I NELL'ELABORAZIONE DEL DIRITTO DEL MARE - 1987

René VIALATTE
Sommario

Éprouvé par les risques de la navigation, le prince Albert Ier manifeste la volonté de mettre son expérience et ses connaissances de navigateur au service de la protection des gens de mer et des naufragés. À l’aube du XXe siècle, si le droit international de la mer commence à poindre, l’assistance réciproque des navigateurs ne constitue qu’un devoir moral. Les interventions du prince aboutissent à la création de l’Association Internationale de la Marine et à la tenue de son premier Congrès à Monaco en avril 1901.

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Numero 10 - 1986

Riassunto

Il numero è particolarmente dedicato all’arte. Dopo una contribuzione su François-Joseph Bosio pubblicata nel numero 9, un articolo presenta Jean-Baptiste Bosio, suo fratello ; un quaderno di disegni anonimi di Monaco nel 800° è pubblicato in quel numero. La tournée del Opera di Monte Carlo a Berlino completa il tema dell’artistico. La rivista pubblica anche delle carte e viste antiche del principato ; infine, evoca la società monegasca dell’inizio dell’epoca moderna attraverso l’uso dei nomi.

Tutti i testi sono in francese.

 

Dettaglio
CLAUDINE E LAMBERTO GRIMALDI SIGNORI DI MONACO, MENTONE E ROCCABRUNA NEL SECOLO XV

Articolo della Numero 10 - 1986 - CLAUDINE E LAMBERTO GRIMALDI SIGNORI DI MONACO, MENTONE E ROCCABRUNA NEL SECOLO XV

Lamberto, signore di Monaco entre 1458 e 1494, è un personnagio importantissimo della storia di Monaco. È particolarmente conosciuto per aver sviluppato il commercio ed il benessere di suoi suditi, e dato una stabilità alla sua signoria,che era sconosciuta fin quà. La moglie, Claudine di Monaco (1451-1515) è la figlia del signore Catalano Grimaldi. Più discreta, tiene un ruolo ugualemente notevole nell’intimità della sua casa. Alla morte del suo marito, si consacra ai figli.

Testo in francese

CLAUDINE E LAMBERTO GRIMALDI SIGNORI DI MONACO, MENTONE E ROCCABRUNA NEL SECOLO XV - 1986

Louis BAUDOIN
Sommario

Seigneur de Monaco de 1458 à 1494, Lambert est un personnage éminent de l’histoire monégasque, connu pour avoir développé le commerce et le bien-être de ses sujets, et donné à sa seigneurie un lustre et une stabilité inconnus jusqu’à lui. Son épouse, Claudine de Monaco (1451-1515), est la fille du seigneur Catalan Grimaldi. Plus effacée que Lambert, elle joue cependant un rôle important dans l’intimité du foyer et se consacre à ses enfants à la mort de son mari.

IMMAGINI DEL PASSATO: MONACO NELLA METÀ DEL SECOLO XIX

Articolo della Numero 10 - 1986 - IMMAGINI DEL PASSATO: MONACO NELLA METÀ DEL SECOLO XIX

I migliori disegni fatti da un artista anonimo sono pubblicati quì. Il suo album, conservato all’Archivio di Monaco, comprende disegni che figurano, con molti dettagli, diversi quartieri verso 1857. Ognuno è presentato con un testo che lo descrive da un punto di vista storico.

Testo in francese

IMMAGINI DEL PASSATO: MONACO NELLA METÀ DEL SECOLO XIX - 1986

Franck BIANCHERI
Sommario

Cet article est un hommage à un artiste anonyme, par la publication de ses meilleurs dessins, non signés, conservés aux Archives du Palais Princier sous la forme d’un petit album. Ces dessins reproduisent avec minutie divers quartiers de Monaco aux alentours de 1857 ; ils sont présentés accompagnés de textes portant description des différents quartiers.

MARSIGLIA ED IL COMMERCIO DELLE OLI DEL PRINCIPATO DI MONACO NEL SECOLO XVIII

Articolo della Numero 10 - 1986 - MARSIGLIA ED IL COMMERCIO DELLE OLI DEL PRINCIPATO DI MONACO NEL SECOLO XVIII

Nel XVIII, Marsiglia appare come la prima sede di negoziazione, trane nel 1720 dove c’è stato la peste.Anche il principato di Monaco è attrato da questa città e le transazioni si moltiplicano, da Mentone, Monaco e anche, qualche volte, da Roccabruna. L’autore si basa particolarmente sul fondo d’archivio del Ufficio della Sanità maritima di Marsiglia.

Testo in francese

MARSIGLIA ED IL COMMERCIO DELLE OLI DEL PRINCIPATO DI MONACO NEL SECOLO XVIII - 1986

Patrick BOULANGER
Sommario

Au XVIIIe siècle, en dehors de l’épisode de la peste de 1720, Marseille apparaît comme la première place d’échange de l’huile d’olive. La Principauté de Monaco n’échappe pas à l’attraction commerciale de Marseille et, depuis Menton, Monaco et quelquefois Roquebrune, les liens et les transactions se multiplient. Pour décrire ce négoce, l’auteur s’appuie en particulier sur le fonds d’archives du Bureau de la Santé Maritime de Marseille.

LA CONQUISTA DELLA ZELANDA DAI PAESI BASSI NEL SECOLO XIV. IL RUOLO DI RANIERI GRIMALDI, AMIRALE DI FRANCIA, NELLA BATTAGLIA NAVALE DI ZIERIKZEE (1304)

Articolo della Numero 10 - 1986 - LA CONQUISTA DELLA ZELANDA DAI PAESI BASSI NEL SECOLO XIV. IL RUOLO DI RANIERI GRIMALDI, AMIRALE DI FRANCIA, NELLA BATTAGLIA NAVALE DI ZIERIKZEE (1...

Questo articolo evoca i differenti assedi di Zierikzee in Zelanda, e la battaglia navale di agosto 1304, durante la qualle una flotta franco-ollando-genovese, comandata dall’amirale di Francia Raniero I Grimaldi, attaca e distrugge la flotta fiamminga dopo due giorni di lotta.

Testo in francese

LA CONQUISTA DELLA ZELANDA DAI PAESI BASSI NEL SECOLO XIV. IL RUOLO DI RANIERI GRIMALDI, AMIRALE DI FRANCIA, NELLA BATTAGLIA NAVALE DI ZIERIKZEE (1304) - 1986

Marinus Pieter de BRUIN/Huib UIL
Sommario

Récit des différents sièges de Zierikzee (1303-1304) en Zélande, et du combat naval d’août 1304, pendant lequel une flotte franco-hollando-génoise, commandée par l'amiral de France Rainier Ier Grimaldi, attaque et anéantit l'escadre flamande sur cette même place après deux jours de lutte.

PROFUME DEL VECCHIO REGIME: LETTERE DI GIUSEPPE GRIMALDI A SUO FRATELLO, IL DUCA DI VALENTINESE (1786 e 1787)

Articolo della Numero 10 - 1986 - PROFUME DEL VECCHIO REGIME: LETTERE DI GIUSEPPE GRIMALDI A SUO FRATELLO, IL DUCA DI VALENTINESE (1786 e 1787)

In quest’aricolo sono pubblicate dieci lettere scritte entre 1786 e 1787, da Giuseppe Grimaldi al suo fratello maggiore, Onorato, che fù il principe di Monaco Onorato IV, per poco tempo. Quella corrispondanza dà un’immagine inedita della famiglia Grimaldi.

Testo in francese

PROFUME DEL VECCHIO REGIME: LETTERE DI GIUSEPPE GRIMALDI A SUO FRATELLO, IL DUCA DI VALENTINESE (1786 e 1787) - 1986

René DIANA
Sommario

Publication de dix lettres écrites entre 1786 et 1787 par Joseph Grimaldi à son frère aîné Honoré, alors du Duc de Valentinois, mais qui sera brièvement prince de Monaco sous le nom d’Honoré IV. Cette correspondance, d’ordre familial, vaut par sa spontanéité, son style et la façon de M. de Grimaldi donne de lui-même et de son entourage une image prise sur le vif.

L'OPERA DI MONTE CARLO A BERLINO NEL 1907

Articolo della Numero 10 - 1986 - L'OPERA DI MONTE CARLO A BERLINO NEL 1907

All’inizio del secolo XX, sotto il regno del principe Alberto I, le relazioni tra il Palazzo di Monaco e la Germania sono particolarmente cordiali.Quest’amicizia si esprime notevolmente alla primavera 1907, col viaggio che fece la compagnia dell’Opera di Monte Carlo a Berlino, dando degli spettacoli operistici trionfali.

Testo in francese

L'OPERA DI MONTE CARLO A BERLINO NEL 1907 - 1986

Georges FAVRE
Sommario

Sous le règne du prince Albert Ier, au début du XXe siècle, les relations entre le Palais de Monaco et l’Allemagne sont particulièrement cordiales. L’un des épisodes les plus marquants de cette amitié se déroule au printemps de l’année 1907, avec le voyage de la troupe de l’opéra de Monte-Carlo à Berlin et les représentations lyriques triomphales qu’elle y donne.

GIAN BATTISTA FRANCESCO BOSIO, PITTORE MONEGASCO (1764-1827)

Articolo della Numero 10 - 1986 - GIAN BATTISTA FRANCESCO BOSIO, PITTORE MONEGASCO (1764-1827)

Dopo uno studio dedicato allo scultore Franceso Giuseppe Bosio (n°9 degli Annales Monégasques), ci si doveva interessarsi al suo fratello maggiore, Gian Battista Francesco Bosio. Nato nel 1764 a Monaco, è l’allievo di Jacques-Louis David. Pittore, dessinatore ed incisore, diventa insegnante d’arte al Politecnico. Muore in luglio 1827.

Testo in francese

GIAN BATTISTA FRANCESCO BOSIO, PITTORE MONEGASCO (1764-1827) - 1986

Nicole HUBERT
Sommario

Après une étude consacrée au sculpteur François-Joseph Bosio dans le n°9 des Annales monégasques, il était nécessaire de s’intéresser à son frère aîné, Jean-Baptiste-François Bosio. Ce dernier, né en 1764 à Monaco, est d’abord élève de Jacques-Louis David. Peintre, dessinateur et graveur, il devient professeur de dessin à l’école polytechnique. Il meurt en juillet 1827.

COME SI CHIAMAVANO I MONEGASCHI TEMPO FÀ? I NOMI DEI BATTEZZATI DEL PAROCCHIO SAN NICOLÒ, DAL 1546 al 1640

Articolo della Numero 10 - 1986 - COME SI CHIAMAVANO I MONEGASCHI TEMPO FÀ? I NOMI DEI BATTEZZATI DEL PAROCCHIO SAN NICOLÒ, DAL 1546 al 1640

L’autore si interessa ai nomi dati ai Monegaschi all’epoca del protettorato spagnolo. Per questo, si basa sui registri di catolicità di Monaco (attualmente conservati allo stato civile del comune di Monaco). Utilizzando statistiche, analizza un campione rappresentativo di 96 nomi maschili e 88 feminili, del quale trae insegnamenti sull’origine sociale e le strutture familiari o socio professionali della società della epoca.

Testo in francese

COME SI CHIAMAVANO I MONEGASCHI TEMPO FÀ? I NOMI DEI BATTEZZATI DEL PAROCCHIO SAN NICOLÒ, DAL 1546 al 1640 - 1986

Barbara MARICIC-BORGIA
Sommario

S’appuyant sur les actes de catholicité des registres paroissiaux conservés à la Mairie de Monaco, l’auteur s’intéresse à la dation du prénom dans la société monégasque à l’époque du protectorat espagnol. En utilisant des moyens statistiques, elle constitue et analyse un échantillon représentatif de 96 prénoms pour les garçons et 88 pour les filles et en tire des enseignements sur l’origine sociale et les structures familiales ou socio-professionnelles de la société de l’époque.

A PROPOSITO DI QUALCHE CARTE E VISTE ANTICHE DI MONACO, INEDITE O POCO CONOSCIUTE

Articolo della Numero 10 - 1986 - A PROPOSITO DI QUALCHE CARTE E VISTE ANTICHE DI MONACO, INEDITE O POCO CONOSCIUTE

Le carte antiche di Monaco sono rarissime ; non si conosce carte stampate di Monaco prima della metà del secolo XVII. Senza essere esauriente, questo articolo presenta qualche vedute e carte inedite o poco conosciute, dall’origine fine alla metà del secolo XIX.

 

A PROPOSITO DI QUALCHE CARTE E VISTE ANTICHE DI MONACO, INEDITE O POCO CONOSCIUTE - 1986

Claude PASSET
Sommario

Les cartes anciennes de Monaco sont très rares ; l’histoire n’a pas gardé le souvenir de cartes imprimées de Monaco antérieures au milieu du XVIIe siècle. Sans viser l’exhaustivité, cette notice présente quelques vues et cartes inédites ou peu connues, depuis l’origine jusqu’au milieu du XIXe siècle.

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Numero 9 - 1985

Riassunto

Omaggio è reso alle arti e alle lettere con la vita dello scultore François-Joseph Bosio, la creazione de l’Enfant et les sortilèges, composto da Ravel, e le riflessioni filosifiche di Jacques de Goyon-Matignon, duca di Valentinese. Ma la politica è anche evidenziata : nel XII, l’azione di Carlo d’Angiò e al XIX, l’avvento del treno a Monaco. Infine, una contribuzione sulla populazione di Mentone e Roccabruna completa un articolo pubblicato nel numero 8.

Tutti i testi sono in francese.

Dettaglio
LE GRANDI CREAZIONI DELL'OPERA DI MONTE CARLO: L’ENFANT ET LES SORTILÈGES COMPOSTO DA MAURICE RAVEL

Articolo della Numero 9 - 1985 - LE GRANDI CREAZIONI DELL'OPERA DI MONTE CARLO: L’ENFANT ET LES SORTILÈGES COMPOSTO DA MAURICE RAVEL

L’Enfant et les sortilèges, composizione lirica e fantastica di Maurice Ravel e Colette, è creata all’Opera di Monte Carlo il 21 marzo 1925. Il pubblico e la critica la accogliono molto favorevolmente.

LE GRANDI CREAZIONI DELL'OPERA DI MONTE CARLO: L’ENFANT ET LES SORTILÈGES COMPOSTO DA MAURICE RAVEL - 1985

Paule DRUILHE
Sommario

« L’Enfant et les sortilèges », composition lyrique et féérique de Maurice Ravel, en collaboration avec Colette, est créé à l’Opéra de Monte-Carlo le 21 mars 1925. L’œuvre reçoit un accueil favorable tant du point de vue du public que de la critique.

FRANCESCO GIUSEPPE BOSIO, SCULTORE MONEGASCO

Articolo della Numero 9 - 1985 - FRANCESCO GIUSEPPE BOSIO, SCULTORE MONEGASCO

Questo articolo evoca la vita ed il percorso personale di Francesco Giuseppe Bosio, nato nel 1768, artista monegasco del movimento neoclassico. Scultore, pittore ed incisore, è l’allievo di Augistin Pajou. Poi, lavora per Dominique Vivant Denon, e realizza bassorilievi, busti e altre allegorie. Nel 1816, diventa professore alla Scuole delle Belle Arti di Parigi. Insignito e nobilitato sotto la Restaurazione francese, muore a Parigi nel 1845.

Testo in francese

FRANCESCO GIUSEPPE BOSIO, SCULTORE MONEGASCO - 1985

Gérard HUBERT
Sommario

Cet article évoque la vie et le parcours de François-Joseph Bosio, né en 1768, artiste monégasque néo-classique, à la fois sculpteur, peintre, dessinateur et graveur. D’abord élève d’Augustin Pajou, il travaille ensuite pour Dominique Vivant Denon et réalise des bas-reliefs, des bustes et des allégories. En 1816, il devient professeur à l’École des Beaux-arts de Paris. Décoré et anobli sous la restauration, il meurt à Paris en 1845.

LE RÉFLEXIONS MORALES ET SENSÉES DU DUC DE VALENTINOIS O I PENSIERI DI UN DEMOCRITI MODERNO

Articolo della Numero 9 - 1985 - LE RÉFLEXIONS MORALES ET SENSÉES DU DUC DE VALENTINOIS O I PENSIERI DI UN DEMOCRITI MODERNO

Jacques François Léonor de Goyon-Matignon, duca di Valentinese e Pari di Francia dopo il suo matrimonio con Luiggia Hippolita Grimaldi, fù principe di Monaco per poco tempo (1731-1733). Ma è soprattutto conosciuto per esser stato un grande amante di arte e lettere. Tra le altre cose, è l’autore di Réflexions morales et sensées che vengono pubblicate nel Mercure de France (1746 e 1747). Questo articolo analizza il testo originale di quelle reflessioni.

Testo in francese

LE RÉFLEXIONS MORALES ET SENSÉES DU DUC DE VALENTINOIS O I PENSIERI DI UN DEMOCRITI MODERNO - 1985

Martine ROUSSEAU
Sommario

Jacques François Léonor de Goyon-Matignon, duc de Valentinois et Pair de France par son mariage avec Louise-Hippolyte Grimaldi, connait une brève expérience du pouvoir comme prince de Monaco (1731-1733) mais est aussi reconnu comme un amateur des arts et des lettres. Il est, entre autre, l’auteur de « Réflexions morales et sensée », qui paraissent au Mercure de France en 1746 et 1747. Cet article publie et analyse le texte de ces réflexions d’après le manuscrit original.

LA POPOLAZIONE DI ROCCABRUNA E DI PUYPIN-MENTONE DAL XII AL XIV

Articolo della Numero 9 - 1985 - LA POPOLAZIONE DI ROCCABRUNA E DI PUYPIN-MENTONE DAL XII AL XIV

Basandosi sulle fonti demografiche disponibili, l’autore analizza l’evoluzione del popolamento delle due località di Mentone (già Puypin) e di Roccabruna al medioevo. Dopo di che, le paragona con i castra della vicaria di Nizza. Peraltro, studia quale furono le influenzi linguistiche provenzali e liguri in quel area di contatto.

 Testo in francese

LA POPOLAZIONE DI ROCCABRUNA E DI PUYPIN-MENTONE DAL XII AL XIV - 1985

Alain VENTURINI
Sommario

S’appuyant sur une analyse du corpus de sources démographiques disponibles, l’auteur analyse l’évolution du peuplement des deux localités de Menton (anciennement Puypin) et de Roquebrune au Moyen Âge, en les comparant avec les castra de la viguerie de Nice. Par ailleurs, il étudie la part des influences provençales et ligures dans cette zone de contact entre deux ensembles linguistiques.

QUANDO IL "RAIL-WAY" ARRIVAVA NEL PRINCIPATO...

Articolo della Numero 9 - 1985 - QUANDO IL "RAIL-WAY" ARRIVAVA NEL PRINCIPATO...

Il treno arriva ufficialmente a Monaco il 19 ottobre 1868. Quel evento dà l’opportunità a Monaco di uscire dall’isolamento e porre fine a un pò più di dieci anni di trattative e di lavori rallentati da difficoltà geografiche, politiche, tecnici e finanziarie. Quel immense cantiere, che permette l’arrivo di tanti viaggiatori, favorisa il rapido sviluppo di Monte Carlo e del Principato.

Testo in francese

 

QUANDO IL "RAIL-WAY" ARRIVAVA NEL PRINCIPATO... - 1985

Roger VIALE
Sommario

Le 19 octobre 1868, la section de chemin de fer de Nice à Monaco est officiellement livrée à la circulation. Cet événement désenclave la Principauté et met fin à un peu plus d’une décennie de tractations et de travaux ralentis par des difficultés d’ordre géographique, politique, technique et financier. Ce vaste chantier, qui permet l’arrivée de nombreux voyageurs, favorise le développement rapide de Monte-Carlo et de la Principauté.

ALL'ORIGINE DELLA SIGNORIA DI MONACO: CARLO I dI ANGIÒ E LA CONTEA DI VENTIMIGLIA

Articolo della Numero 9 - 1985 - ALL'ORIGINE DELLA SIGNORIA DI MONACO: CARLO I dI ANGIÒ E LA CONTEA DI VENTIMIGLIA

Nella metà del secolo XIII, l’Italia è dilaniata dal conflitto trà il Papa (il partito ghelfe) e l’Imperatore (il partito ghibelino). Per consolidare i confini della sua contea, Carlod’Angiò, successore di Raimond Bérenger V, conte di Provenza, tratta col conte di Vintimiglia senza preoccuparsi dell’ostilità genovese.

Testo in francese

ALL'ORIGINE DELLA SIGNORIA DI MONACO: CARLO I dI ANGIÒ E LA CONTEA DI VENTIMIGLIA - 1985

Stéphane VILAREM
Sommario

Au milieu du XIIIe siècle, dans le contexte d’une Italie déchirée par le conflit entre le Pape, appuyé sur le parti guelfe, et l’Empereur, appuyé sur la noblesse gibeline, Charles d’Anjou, successeur de Raimond Bérenger V, comte de Provence, traite avec le comte de Vintimille, sans se soucier de l’hostilité génoise, afin de consolider les frontières de son comté.

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Numero 8 - 1984

Riassunto

La rubrica “Documento dell’anno” presenta una fonte preciosissima: l’espulsione della guarniggione spagnola da Monaco nel 1641. Temi più sociali sono evocati con un analisa della populazione monegasca al medioevo e la participazione della S.B.M. alle festività popolari del carnavale di Nizza, alla fine del 800°. Ma la storia contemporanea è anche molto presente : in un terzo ed ulimo articolo, René Diana fà riferimento alla carriera militare del principe Onorato V sotto l’Impero. Hélène Day evoca i viaggi del principe Alberto I negli Stati Uniti. Infine un altro articolo narra la battaglia di Mentone contro gli Italiani, nel 1940.

Tutti i testi sono in francese.

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GIUGNO 1940: LA BATTAGLIA DI MENTONE

Articolo della Numero 8 - 1984 - GIUGNO 1940: LA BATTAGLIA DI MENTONE

I temi di questo articolo sono la difesa e lo svolgimento della battaglia di Mentone, che vide opporsi gli esrciti francese ed italiano, quell’ultimo molto superiore numericamente al primo. Il Duce si infichia dei sacrifici umani: vuole occupare Mentone per una raggione politica ben precisa, anche se a quel tempo la Francia firma l’armistizia colla Germania.

GIUGNO 1940: LA BATTAGLIA DI MENTONE - 1984

Hyacinthe CHIAVASSA
Sommario

Cette étude traite de la défense et du déroulement de la bataille de Menton, opposant les soldats français aux Italiens, largement supérieurs en nombre. Ces derniers ont ordre du Duce d’obtenir une occupation de prestige de Menton, sans considération des sacrifices, pour des raisons politiques, alors même que la France signe l’armistice avec l’Allemagne.

I TRE VIAGGI DEL PRINCIPE ALBERTO I AGLI STATI UNITI D'AMERICA

Articolo della Numero 8 - 1984 - I TRE VIAGGI DEL PRINCIPE ALBERTO I AGLI STATI UNITI D'AMERICA

Principe esploratore, Alberto I fà tre viaggi agli Stati Uniti d'America. La prima volta, nel 1868, va anche al Canada. Nel 1913, per il suo secondo viaggio, incontra Buffalo Bill e percorre gli Stati Uniti fino al Wyoming, a l’ovest. La terza ed ultima volta, nel 1921, si reca a New York ed a Washington, per ricevere due medaglie assegnate da due prestigiosi istituti americani.

Testo in francese

I TRE VIAGGI DEL PRINCIPE ALBERTO I AGLI STATI UNITI D'AMERICA - 1984

Hélène DAY
Sommario

Prince explorateur, Albert Ier fait trois voyages aux Amériques. Il se rend une première fois aux États-Unis et dans une partie du Canada en 1868. Quarante-cinq ans plus tard, en 1913, son deuxième voyage lui permet de faire la rencontre de Buffalo Bill et de parcourir les États-Unis jusqu’au Wyoming, à l’Ouest. Enfin, il se rend une dernière fois à New-York et à Washington en 1921, pour recevoir deux médailles que lui attribuent deux prestigieuses institutions d’Outre-Atlantique.

ATTRAVERSO GLI ARCHIVI DI ONORATO V, PRINCIPE DI MONACO: MONSIEUR DE MONACO, BARONE D'IMPERO. LE AMBIZIONI DELLUSE (1808-1814)

Articolo della Numero 8 - 1984 - ATTRAVERSO GLI ARCHIVI DI ONORATO V, PRINCIPE DI MONACO: MONSIEUR DE MONACO, BARONE D'IMPERO. LE AMBIZIONI DELLUSE (1808-1814)

Terza parte del trittico dedicato alla gioventù di Onorato V. Si veda Annales Monégasques n°4 – 1980 : « Quand le citoyen Grimaldi servait dans les armées de la République (1798-1801) » e Annales Monégasques n°6 – 1982 : « L’officier de l’Empereur, les campagnes d’Allemagne et de Pologne (1806-1807) ». Aiutante di campo di Murat, finisce col titolo di barone d'impero nel 1810.

Testo in francese

ATTRAVERSO GLI ARCHIVI DI ONORATO V, PRINCIPE DI MONACO: MONSIEUR DE MONACO, BARONE D'IMPERO. LE AMBIZIONI DELLUSE (1808-1814) - 1984

René DIANA
Sommario

Troisième volet d’un triptyque consacré aux années de jeunesse d’Honoré V. Voir Annales Monégasques n°4 – 1980 : « Quand le citoyen Grimaldi servait dans les armées de la République (1798-1801) » et Annales Monégasques n°6 – 1982 : « L’officier de l’Empereur, les campagnes d’Allemagne et de Pologne (1806-1807) ». Aide de camp de Murat, Honoré Grimaldi suit ce dernier en Espagne (1808). Il devient ensuite le premier écuyer de l’impératrice Joséphine et baron d’empire en 1810.

IL RE ED IL BANCHIERE: MONTE CARLO E LA S.B.M. AL CARNAVALE DI NIZZA (1876-1914)

Articolo della Numero 8 - 1984 - IL RE ED IL BANCHIERE: MONTE CARLO E LA S.B.M. AL CARNAVALE DI NIZZA (1876-1914)

Dal 1873, il Comitato delle Feste di Nizza organizza e sviluppa un Carnavale e, entre 1876 e 1914, la Societé des Bains de Mer (S.B.M.) di Monte Carlo lo sovvenziona. Quest’aiuto finanziario è accompagnato dalla creazione di un premio monegasco, che deve ricompensare i carri allegorici più notevoli.

Testo in francese

IL RE ED IL BANCHIERE: MONTE CARLO E LA S.B.M. AL CARNAVALE DI NIZZA (1876-1914) - 1984

Gaston GRONDONA
Sommario

Entre 1876 et 1914, la Société des Bains de Mer subventionne en partie le Carnaval de Nice, lequel se développe sous l’impulsion du Comité des Fêtes depuis 1873. Cette subvention s’accompagne de la création d’un prix de Monte-Carlo, qui, avec d’autres prix, est censé récompenser les mascarades les plus remarquables.

DOCUMENTI D'ARCHIVIO: RELAZIONE DELL'ESPULSIONE DELLA GUARNIGGIONE SPAGNOLA A MONACO (17 novembre 1641)

Articolo della Numero 8 - 1984 - DOCUMENTI D'ARCHIVIO: RELAZIONE DELL'ESPULSIONE DELLA GUARNIGGIONE SPAGNOLA A MONACO (17 novembre 1641)

L’espulsione della guarnigione spagnola ma anche gli avvenimenti che si sviluppano intorno al 17 novembre 1641, cambiano la storia di Monaco. L’autore di questo articolo analiza la situzione e pubblica la testimonianza di Don Domenico Pacchiero, curato di San Nicolò, scritta qualche ore solo dopo l’evento.

Testo in francese

DOCUMENTI D'ARCHIVIO: RELAZIONE DELL'ESPULSIONE DELLA GUARNIGGIONE SPAGNOLA A MONACO (17 novembre 1641) - 1984

Claude PASSET
Sommario

Les évènements qui se déroulent le 17 novembre 1641, avec l’expulsion de la garnison espagnole de Monaco, marquent un tournant important de l’histoire de la Principauté. L’auteur analyse et publie un témoignage concis, laissé par l’ancien curé de Saint Nicolas, Don Dominique Pacchiero, dans son Giornale, quelques heures après l’évènement.

QUANTI FURONO I MONEGASCHI AL MEDIOEVO?

Articolo della Numero 8 - 1984 - QUANTI FURONO I MONEGASCHI AL MEDIOEVO?

L’autore studia tre tipi di fonti per studiare la demografia di Monaco durant il medioevo fino all’inizio dell’epoca moderna : la lista degli uomini che possono essere arruolati, quella delle persone che prestavano giuramento al signore e l’elenco degli abitanti della communità, o Università. Si basa in particolare sullla statistica per saperne di più sulla populazione monegasca.

Testo in francese

QUANTI FURONO I MONEGASCHI AL MEDIOEVO? - 1984

Jean-Baptiste ROBERT
Sommario

Pour étudier la démographie de Monaco durant le Moyen Âge et jusqu’au début de l’époque moderne, l’auteur s’appuie sur des « listes de mobilisables », comportant les noms des hommes aptes à servir, des « listes de prêteurs de serments » de fidélité au seigneur et des « listes des Assemblées générales », réunissant les membres d’une « Université », c'est-à-dire d’une communauté d’habitants. S’aidant notamment de méthodes statistiques, il tente d’en déduire des enseignements sur la population monégasque à cette époque.

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Numero 7 - 1983

Riassunto

Parte della storia religiosa del principato è evidenziato attraverso quella di capelle antiche. È fatto riferimento al patrimonio artistico ed imateriale di Monaco con l’evocazione di Louis Abbiate e Gustave Graefe, notevoli musicisti monegaschi, ma anche con quella degli scritti del duca di Valentinese, Jacques Goyon-Matignon. Infine, due articoli narrano due oscuri avvenimenti: la congiura di Stefano Boccone e la vita durante la seconda Guerra Mondiale.

Tutti i testi sono in francese.

Dettaglio
ALCUNE CHIESETTE ANTICHE DI MONACO

Articolo della Numero 7 - 1983 - ALCUNE CHIESETTE ANTICHE DI MONACO

Quest’aricolo riassume in qualche pagini i capitoli di un dattiloscritto intitolato Les Paroisses de la Principauté de Monaco, che l’autore depositò all’Archivio del Palazzo di Monaco. Evoca la costituzione del territorio parrocchiale di Monaco, la storia e l’architettura delle chiesette San-Martino, San-Elme, Santa-Barba, Santa-Croce e Roqueville.

Testo in francese

ALCUNE CHIESETTE ANTICHE DI MONACO - 1983

Louis BAUDOIN
Sommario

Cet article résume en quelques pages des chapitres d’un ouvrage dactylographié Les Paroisses de la Principauté de Monaco dont l’original a été déposé aux Archives du Palais de Monaco par l’Auteur lui-même. Il évoque la constitution du territoire paroissial de Monaco ainsi que l’histoire et l’architecture des chapelles Saint-Martin, Saint-Elme, Sainte-Barbe, Sainte-Croix et Roqueville.

UN EVENTO TRAGICO DELLA STORIA DI MONACO ALL'INIZIO DEL 600: LA CONGIURA DI STEFANO BOCCONE O L'INDIPENDENZA MINACCIATA...

Articolo della Numero 7 - 1983 - UN EVENTO TRAGICO DELLA STORIA DI MONACO ALL'INIZIO DEL 600: LA CONGIURA DI STEFANO BOCCONE O L'INDIPENDENZA MINACCIATA...

Il 21 novembre 1604, Ercole I° è assassinato nella via del mezzo, sulla Rocca. Stefano Bocone, l’autore della congiura, ha per idea di consegnare Monaco alla Savoia o a Genova, città da dove provengono i primi abitanti di Monaco.

Testo in francese

UN EVENTO TRAGICO DELLA STORIA DI MONACO ALL'INIZIO DEL 600: LA CONGIURA DI STEFANO BOCCONE O L'INDIPENDENZA MINACCIATA... - 1983

Franck BIANCHERI
Sommario

En raison de convoitises liées à sa succession, Hercule Ier est assassiné sur le Rocher dans la rue du Milieu, le 21 novembre 1604. Stefano Boccone, l’auteur de la conjuration, a pour dessein de livrer Monaco à la Savoie ou à Gênes, l’ancienne patrie des monégasques.

1938 - 1945: MONACO E LA GRANDE TORMENTA

Articolo della Numero 7 - 1983 - 1938 - 1945: MONACO E LA GRANDE TORMENTA

Durante la seconda guerra mondiale, il Principato subisce la pressione degli eventi che si svolgono al di là delle sue frontiere. Importanti destruzioni sono causate nella città e numerose sono le vittime. Nel periodo in quale Monaco è occupato militarmente dalle truppe de l’Asse, il principato accoglie rifugiati e resistanti. Ma le autorità locali devono anche affrontare delle rappresaglie nemiche, e delle deportazioni e dell’esecuzioni di civili.

Testo in francese

1938 - 1945: MONACO E LA GRANDE TORMENTA - 1983

Jean DROUHARD
Sommario

Loin d’être tenue à l’écart du drame de 1939-1945, la Principauté de Monaco, enclavée dans le département des Alpes-Maritimes, subit la pression des événements qui se passent au-delà de sa frontière. Des bombardements entraînent de graves destructions et font de nombreuses victimes. Monaco est occupé par les troupes de l’Axe pendant deux ans. La Principauté a son lot de réfugiés, de résistants, de représailles, de déportations et d’exécutions.

FIGURE DI ARTISTI MONEGASCHI: LOUIS ABBIATE (1866-1933) - GUSTAVE GRAEFE (1874-1947)

Articolo della Numero 7 - 1983 - FIGURE DI ARTISTI MONEGASCHI: LOUIS ABBIATE (1866-1933) - GUSTAVE GRAEFE (1874-1947)

Il periodo della fine del 800 e delle prime decenni del 900, è un momento particolarmente importante nella storia artistica del principato. Sconosciuti in Europa, due compositori locali, Louis Abbiate e Gustave Graefe, occupano dei posti notevoli sulla Rocca grazie alle loro personalità originali.

FIGURE DI ARTISTI MONEGASCHI: LOUIS ABBIATE (1866-1933) - GUSTAVE GRAEFE (1874-1947) - 1983

Georges FAVRE
Sommario

À la fin du XIXe siècle, et dans les premières années du XXe, alors que la Principauté de Monaco connaît un des plus grands moments de son histoire artistique, deux compositeurs autochtones occupent une place particulièrement importante sur le Rocher : Louis Abbiate et Gustave Graefe. S’ils n’atteignent pas une renommée européenne, ils montrent, cependant, une personnalité certaine.

IL DUCA DI VALENTINESE: UN PRINCIPE FILOSOFO A PASSY NEL SECOLO XVIII

Articolo della Numero 7 - 1983 - IL DUCA DI VALENTINESE: UN PRINCIPE FILOSOFO A PASSY NEL SECOLO XVIII

Jacques-François de Goyon-Matignon, duca di Valentinese, marito di Louise-Hippolyte, lasciò il suo nome ad una bellissima casa di Passy : il palazzo detto “de Valentinois”. Studioso ed amante dell’arte, governa sul principato trà 1731 e 1733, dopo la morte di sua moglie. Poi, torna a Parigi e nella sua regione, dove fà fare tanti lavori per abbellire la sua proprietà di Passy.

Testo in francese

IL DUCA DI VALENTINESE: UN PRINCIPE FILOSOFO A PASSY NEL SECOLO XVIII - 1983

Meredith MARTINDALE
Sommario

Jacques-François de Goyon-Matignon, duc de Valentinois, époux de Louise-Hippolyte, a laissé son nom à une fastueuse résidence de Passy : l’hôtel dit « de Valentinois ». Lettré et amateur d’art, il règne près de deux ans sur la Principauté de Monaco à la mort de son épouse entre 1731 et 1733, puis regagne Paris et sa région et se livre à des travaux importants pour embellir sa propriété de Passy.

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