Numero 39 - 2015

Sommario

Durante l’estate 2015, il palazzo di Monaco dedicò una mostra ai rapporti tra le dinastie Grimaldi e Romanov. Per celebrarla, quel numero la evoca e pubblica peraltro un articolo inedito sui primi contatti dei Grimaldi colla Crimea nel medioevo. Gli altri articoli evocano diversi temi : la corrispondenza tra il principe Alberto I ed il compositore Massenet ; la partecipazione del principato alle esposizioni universali ; certi aspetti della vita della principessa Catherine-Charlotte de Gramont ; altri di quella del principe Pierre di Monaco. Infine, il documento dell’anno riferisce ad un compleanno : nel 1715, la principessa Luiggi Ippolita sposava Jacques de Matignon.

Tutti i testi sono in francese.

I GRIMALDI ED IL MAR NERO NEL MEDIOEVO

Articolo della Numero 39 - 2015 - I GRIMALDI ED IL MAR NERO NEL MEDIOEVO

Il saggio mette in evidenza l'importanza economica del Mar Nero, intermediario tra Occidente e i khanati mongoli tra Duecento e Trecento, e descrive le funzioni politiche e le attività economiche dei membri del clan Grimaldi nelle colonie genovesi del Mar Nero.

Testo in francese

LES GRIMALDI ET LA MER NOIRE AU MOYEN ÂGE - 2015

Michel BALARD & Oleg BARABANOV
Sommario

Après avoir mis en valeur l’importance économique de la mer Noire au cours des XIIIe et XIVe siècles, comme intermédiaire entre l’Occident et les khanats mongols, l’article décrit les fonctions politiques et les activités économiques des Grimaldi dans les comptoirs génois de mer Noire.

ROMANOV E GRIMALDI. TRE SECOLI DI STORIA (XVII-XX)

Articolo della Numero 39 - 2015 - ROMANOV E GRIMALDI. TRE SECOLI DI STORIA (XVII-XX)

Come è noto è solo dal 1612 che i Grimaldi iniziano ad adottare il titolo di Principi di Monaco mentre per quanto riguarda i Romanov, essi accedono al trono di Russia nel 1613. Già dal 1663 alcuni ambascaitori russi con il loro monarca scoprono Monaco, ma è solo nell'Ottocento che iniziano le relazioni diplomatiche tra i reali russi e quelli di Monaco. Tutto ciò grazie alla volontà del principe Onorato V di sviluppare legami con la Russia, allora Potenza emergente dopo le guerre napoleoniche.

I legami si accentuano grazie ad una corrispondenza cortese, scandita dagli avvenimenti familiari e dallo scambio di decorazioni e alla fine dell'Ottocento, diventano ancora più stretti quando la famiglia imperiale, attratta dalla dolcezza del clima invernale mediterraneo, scopre definitivamente la Costa Azzura e Monte Carlo.

Nel 1877 relazioni consolari sono ufficialmente stabilite tra i due Stati. Per la prima volta, nel 1884, il principe Alberto I è ricevuto dallo Zar Alessandro III. E per l'ascesa al trono dello Zar Nicolò II, è il principe ereditario Luigi che porta avanti la delegazione monegasca a Mosca. Alla vigilia della prima Guerra Mondiale, Nicolò II autorizza Alberto I a cacciare i bisonti nel suo dominio imperiale di Bieloviege, che si trova nella Polonia russa. Il principe di Monaco stabilisce anche relazioni scientifiche e personali con la Russia. Nel 1889, incontra l'ammiraglio Makaroff ad Advent Bay, nell'isola di Spitzberg e, fino al 1917, è amesso in diverse società scientifiche russe.

 Testo in francese

ROMANOV ET GRIMALDI. TROIS SIÈCLES D'HISTOIRE (XVIIe-XXe SIÈCLE) - 2015

Thomas BLANCHY, Igor DELANOE, Thomas FOUILLERON, Vladislava SERGIENKO
Sommario

Les Grimaldi adoptent le titre de prince de Monaco en 1612. Les Romanov accèdent au trône de Russie en 1613. En 1663, des ambassadeurs russes découvrent Monaco et son monarque. Mais les relations dynastiques entre les souverains de Russie et les souverains de Monaco ne débutent vraiment qu’au XIXe siècle, par la volonté du prince Honoré V de nouer des liens avec la puissance montante qu’est la Russie après les guerres napoléoniennes. 
Par une correspondance courtoise rythmée par les événements familiaux et les échanges de décorations, les liens s’accentuent jusqu’à ce que, à la fin du XIXe siècle, la famille impériale, attirée par la douceur du climat méditerranéen en hiver, découvre la Côte d’Azur et Monte-Carlo. 
Des relations consulaires sont officiellement établies en 1877 entre les deux États. Le prince Albert Ier est reçu une première fois en 1884 par Alexandre III. En 1896, pour le couronnement du tsar Nicolas II, le prince héréditaire Louis mène la délégation monégasque à Moscou. À la veille de la Première Guerre mondiale, Nicolas II donne l’autorisation à Albert Ier de chasser le bison dans son domaine impérial de Biéloviège en Pologne russe. Le prince de Monaco noue également avec la Russie des relations savantes, scientifiques et personnelles. Il rencontre l’amiral Makaroff à Advent Bay, dans l’île de Spitzberg en 1899 et se voit admis dans diverses sociétés savantes russes jusqu’en 1917.

LA VITA ROMANZESCA DI CATHERINE-CHARLOTTE DE GRAMONT SECONDO ALEXANDRE DUMAS

Articolo della Numero 39 - 2015 - LA VITA ROMANZESCA DI CATHERINE-CHARLOTTE DE GRAMONT SECONDO ALEXANDRE DUMAS

Nel 1854, Alexandre Dumas ha pubblicato le memorie presubte di Catherine-Charlotte de Gramont (1639-1678), intitolate Vie et aventures de la Princesse de Monaco. Scritte da un'amica di Dumas, la contessa Dash, queste "memorie" sono, in effetti, una biografia romanzata della figlia del Maresciallo de Gramont, Principessa di Monaco e sposa di Luigi I Grimaldi. La vita della duchessa di Valentinese fù avventurosa, per causa degli intrighi della corte di Luigi XIV, del suo amore per il Duca di Lauzun e i suoi soggiorni a Monaco. La contessa Dash presenta a modo suo la realtà storica, sottolineando l'aspetto romanesco e ironico della vita dell'eroina.

Testo in francese

LA VIE ROMANESQUE DE CATHERINE-CHARLOTTE DE GRAMONT, PRINCESSE DE MONACO, VUE PAR ALEXANDRE DUMAS - 2015

Martine ROUSSEAU-CHATELAIN
Sommario

Alexandre Dumas publie, en 1854, les prétendues mémoires de Catherine-Charlotte de Gramont (1639- 1678) sous le titre Vie et aventures de la Princesse de Monaco. Écrites par une amie de Dumas, la comtesse Dash, ces « mémoires » sont, en fait, une biographie romancée de l’épouse de Louis Ier de Monaco. Sa vie fut aventureuse, et partagée entre les intrigues de la cour de Louis XIV, son amour pour le duc de Lauzun et ses séjours à Monaco. 
La comtesse Dash présente, à sa façon, la réalité historique, pour accentuer l’aspect romanesque de la vie de l’héroïne, quitte à faire quelques pieds-de-nez à l’histoire.

SPECCHI DEL PRINCIPATO. I PADIGLIONI DEL PRINCIPATO ALLE ESPOSIZIONI UNIVERSALI (1873-1913)

Articolo della Numero 39 - 2015 - SPECCHI DEL PRINCIPATO. I PADIGLIONI DEL PRINCIPATO ALLE ESPOSIZIONI UNIVERSALI (1873-1913)

A metà del secolo XIX, Gran Bretagne e Francia organizzano le prime esposizioni universali dei tempi moderni. Nel 1876, infatti, il principe Carlo III insieme a François Blanc stabiliscono, di comune accordo, di aderire al "concerto delle nazioni". D'ora in poi, Monaco partecipa, dunque, alla maggior parte di questi eventi che si svolgono in tutta Europa. Lo studio di questi padiglioni e di quello che contenevano, permette di definire in modo significativo lo sviluppo, non solo economico, ma anche culturale, artistico e scientifico del Principato. Tutto ciò conferma le due tendenze rivelate dagli studi sempre più approfonditi dedicati a questi incontri internazionali ovvero: il cammino verso la modernità e l'affermazione dell'identità delle nazioni.

Testo in francese

MIROIRS DE LA PRINCIPAUTÉ. LES PAVILLONS DE MONACO AUX EXPOSITIONS UNIVERSELLES (1873-1913) - 2015

Jacqueline CARPINE-LANCRE
Sommario

Au milieu du XIXe siècle, la Grande-Bretagne et la France organisent les premières expositions universelles des temps modernes. Le prince Charles III et François Blanc décident, d’un commun accord, de se joindre à ce « concert des nations » en 1873. Désormais, Monaco participe à la plupart de ces manifestations à travers l’Europe. 
L’examen de ses pavillons et de ce qui y est présenté permet d’établir un reflet significatif de l’essor, non seulement économique, mais aussi culturel, artistique et scientifique de la Principauté. Il confirme les deux tendances mises en lumière par les études de plus en plus approfondies consacrées à ces rassemblements internationaux : la marche vers la modernité et l’affirmation de l’identité des nations.

"UN PRINCIPE DI SCIENZE E DELLE ARTI, UN PRINCIPE UTILE". ALBERT I DI MONACO E MASSENET

Articolo della Numero 39 - 2015 - "UN PRINCIPE DI SCIENZE E DELLE ARTI, UN PRINCIPE UTILE". ALBERT I DI MONACO E MASSENET

Massenet ed il principe di Monaco Alberto I mantegano legami solidi dal 1902 fino alla morte del musicista nel 1912. Pensando che il principato fosse un oasi di pace rispetto a Parigi dove patisce il confronto artistico, egli vi ha soggiornato parecchie volte. Anzi, spesso ha participato alla vita culturale monegasca, creando in questa città molte delle sue opere liriche, o assistendo a varie manifestazioni artistiche o commemorative.

Testo in francese

PRINCE DE SCIENCE ET D'ART, PRINCE UTILE. ALBERT Ier DE MONACO ET MASSENET - 2015

Jean-Christophe BRANGER
Sommario

Massenet noua avec Albert Ier de Monaco des liens privilégiés, de 1902 à sa mort en 1912. Séjournant à plusieurs reprises dans la principauté, qu’il assimile à un havre de paix par rapport à Paris, le compositeur français participe activement à la vie culturelle monégasque en faisant créer plusieurs de ses opéras ou en participant à différentes manifestations artistiques ou commémoratives.

UN'AMICIZIA INTERROTTA. MARCEL PROUST E PIERRE DI MONACO

Articolo della Numero 39 - 2015 - UN'AMICIZIA INTERROTTA. MARCEL PROUST E PIERRE DI MONACO

L'amicizia tra Marcel Proust e il Principe Pierre è nota, e altrettanto nota è l'improvisa rottura di questo legame. Ma se l'amicizia è stata già sufficientemente studiata, la lite può invece ancora aprirsi a nuove indagini. Testimoni e biografi hanno, infatti, offerto varie interpretazioni spesso suggestionate dalla reputazione dello scrittore, dalla sua psicologia complessa e da un certo sensazionalismo. Questo articolo fornisce una analisi di quattro lettere e di un telegramma che Marcel Proust inviò al Principe Pierre nell'estate 1920. Si vuole esplorare oggi l'amicizia proustiana e altresì rivelare la personalità ricca e sensibile del Principe Pierre.

Testo in francese

UNE AMITIÉ INTERROMPUE. MARCEL PROUST ET PIERRE DE MONACO - 2015

Jean-Marc QUARANTA & Jean-Yves TADIE
Sommario

On savait qu’entre Marcel Proust et le prince Pierre il y avait eu une amitié terminée par une rupture soudaine. Si l’amitié ne s’explique pas, la brouille peut se comprendre. Les témoins, puis les biographes, ont proposé des explications souvent inspirées par la réputation l’écrivain, sa psychologie complexe et un certain goût du sensationnel. Cet article propose une analyse des quatre lettres et du télégramme que Marcel Proust a adressés au prince Pierre au cours de l’été 1920. On y suit les méandres toujours à explorer de l’amitié proustienne, on y décèle aussi la personnalité riche et sensible du prince Pierre.

DOCUMENTO DELL'ANNO. DA UN RE AD UN ALTRO. IL CONTRATTO DI MATRIMONIO DI LUIGIA IPPOLITA DI MONACO CON JACQUES IV DI MATIGNON (5 SETTEMBRE 1715)

Articolo della Numero 39 - 2015 - DOCUMENTO DELL'ANNO. DA UN RE AD UN ALTRO. IL CONTRATTO DI MATRIMONIO DI LUIGIA IPPOLITA DI MONACO CON JACQUES IV DI MATIGNON (5 SETTEMBRE 1715)

Il primo settembre 1715 muore il Re Sole. Poco più di un mese prima aveva formalmente approvato i termini del matrimonio dell'erede del Principato con Jacques di Matignon. A causa della ultima malattia del monarca, il contratto è firmato solo il 5 settembre, dal giovane Luigi XV e la Reggenza. Secondo le regole di successione Grimaldi, lo sposo deve dare il suo nome e le armi, ma riceve a titolo di risarcimento, un titolo di duca e pari di Francia.

Testo in francese

DOCUMENT DE L'ANNÉE. D'UN ROI À L'AUTRE. LE CONTRAT DE MARIAGE DE LOUISE-HIPPOLYTE DE MONACO AVEC JACQUES IV DE MATIGNON (5 SEPTEMBRE 1715) - 2015

Sommario

Le 1er septembre 1715, meurt le Roi-Soleil. Un peu plus d'un mois auparavant, il avait approuvé formellement les conditions du mariage de l'héritière de la Principauté avec Jacques de Matignon. Du fait de la dernière maladie du monarque, le contrat n'est signé que le 5 septembre, par le jeune Louis XV et la cour de la Régence. Selon les règles successorales des Grimaldi, le marié doit abandonner son nom et ses armes, mais reçoit, comme compensation, un titre de duc et pair de France.

CRONACA BIBLIOGRAFICA

Articolo della Numero 39 - 2015 - CRONACA BIBLIOGRAFICA

Scaricare Leggere

CHRONIQUE BIBLIOGRAPHIQUE - 2015

Sommario