Numero 1 - 1977

Sommario

“Il nostro compito è stato quello di dare a tutti i ricercatori, nazionali ed esteri che, con il disinteresse più completo hanno studiato la nostra storia, la possibilità di condividere il frutto dei loro studiosi e pazienti lavori. Gli Annales Monégasques intendano dare a loro questo mezzo. SAS il Principe Sovrano, favorendo la realizzazione di questa nuova rivista, dimostra il suo interesse per le discipline storiche e rende omagio a coloro che, attraverso di loro, sono al servizio della fame di Monaco”. Ecco  l’obiettivo fissato da Franck Biancheri, conservatore al Archivio del palazzo e fondatore della rivista degli Annales Monégasques. Lo proclamava in quel primo numero che pubblicava articoli dedicati alla numismatica, linguistica, storia militare, religiosa e musicale. 

Tutti i testi sono in francese.

UN PARROCO DI MONACO NEL SECOLO XVII: DON DOMENICO PACCHIERO (1580/1585–1662)

Articolo della Numero 1 - 1977 - UN PARROCO DI MONACO NEL SECOLO XVII: DON DOMENICO PACCHIERO (1580/1585–1662)

Nato verso 1580-1585 in una vecchia ed importante famiglia di Mentone e di Roccabruna, Domenico Pacchiero diventa, nel seicento, un personnagio importante della storia di Monaco. Attratto prestissimo dal sacerdozio, diventa in 1615, parroco di San Nicolò, nominato dal vescovo di Nizza ed il principe di Monaco, Onorato II. Uomo da chiesa, storico, cronista e futuro consigliere privato del principe, Don Pacchiero è un diplomatico eccellente ed un uomo influente.

Testo in francese

UN CURÉ DE MONACO AU XVIIe SIÈCLE : DON DOMENICO PACCHIERO (1580/1585–1662) - 1977

Louis BAUDOIN
Sommario

Né vers 1580 - 1585 dans une ancienne et importante famille de Menton et de Roquebrune, Dominique Pacchiero devient, au XVIIe siècle, un personnage important de l’histoire monégasque. Très tôt attiré par le sacerdoce, il est nommé curé de la paroisse de Saint Nicolas, en 1615, par l’évêque de Nice et le seigneur et prince de Monaco, Honoré II. Homme d’Église, historien, chroniqueur et bientôt conseiller privé du prince, Don Pacchiero est un fin diplomate et un homme influent à Monaco.

DOCUMENTI D'ARCHIVIO: L'INCONTRO TRA ONORATO V E L'IMPERATORE NAPOLEONE CHE RITORNAVA DALL'ISOLA D'ELBE, IL 2 MARZO 1815

Articolo della Numero 1 - 1977 - DOCUMENTI D'ARCHIVIO: L'INCONTRO TRA ONORATO V E L'IMPERATORE NAPOLEONE CHE RITORNAVA DALL'ISOLA D'ELBE, IL 2 MARZO 1815

Ritornando dall’isola d’Elbe, vicina a Cannes, l’imperatore Napoleone incontra il principe Onorato V che veniva per riprendere possesso del Suo Stato. Quest’episodio è all’origine di una battuta verosimilmente imaginata da una cronista dell’epoca, poi è stata ripresa nei libri di storia e anche da Alexandre Dumas. Purtroppo, è una visione pittoresca, ben lontana dalla realtà.

 Testo in francese

DOCUMENTS D'ARCHIVES : LA RENCONTRE D'HONORÉ V AVEC NAPOLÉON AU RETOUR DE l'ÎLE D'ELBE, LE 2 MARS 1815 - 1977

Franck BIANCHERI
Sommario

Lors de son retour de l’île d’Elbe en 1815, près de Cannes, l’empereur Napoléon rencontre le prince Honoré V, qui vient reprendre possession de ses États. Cet épisode est à l’origine d’une anecdote en forme de boutade, probablement imaginée par un chroniqueur de l’époque, puis reprise dans les livres d’histoire et même par Alexandre Dumas dans un récit. Il s’agit pourtant d’une vision pittoresque éloignée de la réalité.

LE ORIGINI DEL TEATRO LIRICO A MONTE CARLO. DALLE SALE DA GIOCO ALLA SALA GARNIER (1855-1879)

Articolo della Numero 1 - 1977 - LE ORIGINI DEL TEATRO LIRICO A MONTE CARLO. DALLE SALE DA GIOCO ALLA SALA GARNIER (1855-1879)

Nel principato di Monaco, parallelamente alla creazione di Monte Carlo avvenuta nella seconda parte del ottocento, si sviluppano delle attività artistiche destinate ad offrire delle distrazioni ad una ricca clientela europea, venuta a Monaco per godersi la stagione ivernale. Nel 1866, viene creata una piccola sala da spettacolo, e le prime stagioni teatrali vengono dati a Monte Carlo. Di seguito, questa vita lirica si sviluppa con in fine la creazione della sala Garnier alla fine degli anni 1870.

Testo in francese

LES ORIGINES DU THÉÂTRE LYRIQUE DE MONTE-CARLO. DES MAISONS DE JEUX À LA SALLE GARNIER (1855-1879) - 1977

Paule DRUILHE
Sommario

Parallèlement à la création de Monte-Carlo, la deuxième moitié du XIXe siècle voit se développer en Principauté des activités artistiques destinées à offrir des distractions à une clientèle européenne aisée venue passer la saison d’hiver à Monaco. En 1866, une petite salle de spectacle est créée et les premières saisons théâtrales sont données à Monte-Carlo. Cette vie lyrique se développe ensuite, avec, comme point d’orgue, la création de la salle Garnier à la fin des années 1870.

UN COMPOSITORE MONEGASCO: ONORATO LANGLÉ (1741–1807)

Articolo della Numero 1 - 1977 - UN COMPOSITORE MONEGASCO: ONORATO LANGLÉ (1741–1807)

Nato in una famiglia francese di Piccardia ma stabilita a Monaco dal seicento, Onorato Langlé dimostra prestissimo delle attitudini musicali. All’età di 15 anni, è mandato a Napoli, per apprenderci la composizione. Dopo aver dirigito il teatro di Genova, si reca in Francia nel 1768, dove participa attivamente alla vita artistica, finché viene raggiunto un livello più che onorevole nella scuola francese contemporanea.

Testo in francese

UN COMPOSITEUR MONÉGASQUE : HONORÉ LANGLÉ (1741–1807) - 1977

Georges FAVRE
Sommario

Issu d’une famille française d’origine picarde mais fixée à Monaco depuis le XVIIe siècle, Honoré Langlé montre très tôt des aptitudes musicales. Il est envoyé à Naples à 15 ans, pour y apprendre la composition. Après avoir dirigé le théâtre de la ville de Gênes, il prend la direction de la France en 1768 où il prend peu à peu une part active à la vie artistique parisienne, et parvient à un rang très honorable dans l’école française du moment.

MONACO: IL SUO IDIOMA NAZIONALE

Articolo della Numero 1 - 1977 - MONACO: IL SUO IDIOMA NAZIONALE

Dopo aver evocato l’importanza e l’utilità della dialettologia, l’autore analizza il "parlato di Monaco", la sua origine, la sua zona geografica, le sue specificità. Fà il punto sulle corrispondenze e le differenze del monegasco col genovese, come pure sull’influenza provenzale.

Testo in francese

 

MONACO : SON IDIOME NATIONAL - 1977

Louis FROLLA
Sommario

Après avoir évoqué l’importance et l’utilité de la dialectologie, l’auteur analyse le « parler de Monaco », son origine, son aire linguistique, ses spécificités. Il fait le point sur les concordances et les différences du monégasque avec le génois, ainsi que sur l’influence provençale.

LE BASI SI RICERCA DELLA PASSIO DEVOTAE. UN MANOSCRITTO INEDITO. PARIGGI, B.N. LAT. 5248 (SECOLO XII)

Articolo della Numero 1 - 1977 - LE BASI SI RICERCA DELLA PASSIO DEVOTAE. UN MANOSCRITTO INEDITO. PARIGGI, B.N. LAT. 5248 (SECOLO XII)

La tradizione dice che Devota, Dévote, giovane cristiana nata in Corsica, sarebbe stata martirizzata al tempo di Diocleziano e di Massimiano, nel 303 o 304. Suo corpo, rubato da cristiani, sarebbe stato trasportato a Monaco in una barca, e sepolto in una valle vicina ad una chiesa dedicata a San Giorgio. Questi fatti sono scritti in un documento intitolato Passio Devotae, o Passione di Santa Devota, unica fonte biografica su questo personnagio.

Testo in francese

LES SOURCES DE LA PASSIO DEVOTAE. UN MANUSCRIT INÉDIT. PARIS, B.N. LAT. 5248 (XIIe SIÈCLE) - 1977

Claude PASSET
Sommario

Selon la tradition, Devota, Dévote, jeune chrétienne native de Corse, aurait été martyrisée sous l’empire de Dioclétien et de Maximien, en 303 ou 304. Son corps, dérobé par des chrétiens aurait été transporté à Monaco dans une barque et enseveli dans une vallée près d’une église dédiée à Saint Georges. La relation de ces faits nous est rapportée par un document connu sous le nom de Passio Devotae, ou Passion de Sainte Dévote, unique source biographique sur le personnage.

LA CONDAMINA DI MONACO NEL MEDIOEVO

Articolo della Numero 1 - 1977 - LA CONDAMINA DI MONACO NEL MEDIOEVO

Situata ai piedi della rocca, e nella baia del porto, la Condamina potrebbe sembrare essere il sobborgo storico, in confronto al vecchio borgo di origine, chiuso in se stesso su un rilievo defensivo, come esiste per tante città europee al medioevo. Non è affatto il caso: questa pianura che scende verso il littorale viene urbanizzata molto in ritardo. Jean-Baptiste Robert studia l’origine del nome "Condamine", le raggioni che spiegano perche la zona non è stata urbanizzata, e ipotezza le culturi che erano possiblimente praticate.

Testo in francese

LA CONDAMINE AU MOYEN ÂGE - 1977

Jean-Baptiste ROBERT
Sommario

Située en contrebas du rocher, dans l’anse du port de Monaco, la Condamine pourrait faire figure de faubourg historique, par opposition au vieux bourg primitif recroquevillé sur un relief défensif, comme c’est le cas pour nombre de villes d’Europe au Moyen Âge. Il n’en est rien, cette plaine descendant vers le littoral n’est urbanisée que très tardivement. Jean-Baptiste Robert étudie l’origine du nom « Condamine », les raisons qui expliquent l’absence d’urbanisme, et évoque les quelques possibilité de culture qui ont pu exister là au Moyen Âge.

LA ZECCA DI MONACO AL TEMPO DEL PRINCIPE ONORATO V

Articolo della Numero 1 - 1977 - LA ZECCA DI MONACO AL TEMPO DEL PRINCIPE ONORATO V

Volendo sviluppare il suo principato Onorato V prova, al inizio del ottocento, di favorisare l’espansione di piccole industrie a Monaco. Una delle misure è l’apertura di una zecca destinata a coniare moneta monegasca. La sua attività inizia nel 1837, ma non ottiene successo. Nel 1838, due divieti, Piemontese e Francese, contro le monete di Monaco, provoca la cessazione delle attività e il licenziamento degli operai.

Testo in francese

L’HÔTEL DES MONNAIES DE MONACO SOUS LE RÈGNE DU PRINCE HONORÉ V - 1977

Jean-Jacques TURC
Sommario

Au début du XIXe siècle, manifestant la volonté de développer sa principauté, Honoré V tente de favoriser l’essor de petites industries à Monaco. Entre autres mesures, il décide de l’ouverture d’un Hôtel des Monnaies destiné à la frappe des pièces monégasques. L’activité de l’atelier débute en 1837 mais ne connaît pas le succès escompté. En 1838, un interdit lancé contre les monnaies de Monaco, tant en Piémont qu’en France entraîne l’arrêt de l’activité de l’atelier et le renvoi des ouvriers.

LA GUARNIGIONE DI MONACO DAL 1215 AL 1605

Articolo della Numero 1 - 1977 - LA GUARNIGIONE DI MONACO DAL 1215 AL 1605

Nel 1215 si costruiscono i muri del futuro palazzo di Monaco, col obiettivo di difendere i limiti del comune, colonia genovese popolata da cittadini venuti dalla metropoli. Quel comune diventa una città di guarnigione dove gli abitanti sono essenzialmente dei soldati. Questo articolo studia l’evoluzione di questa guarnigione dal secolo XIII all'inzio del secolo XVII.

Testo in francese

LA GARNISON DE MONACO DE 1215 À 1605 - 1977

Stéphane VILAREM
Sommario

En 1215 sont élevés les murs de ce qui est aujourd’hui le Palais princier, avec comme objectif de défendre les limites de la commune, colonie génoise peuplée par des citoyens venus de la métropole. Cette commune devient une ville de garnison abritant à l’origine essentiellement des soldats. L’article étudie l’évolution de cette garnison du XIIIe au début du XVIIe siècle.