Numero 42 - 2018

Riassunto

Il festeggiamento del duecento cinquantesimo anniversario della nascita dello scultore monegasco François-Joseph Bosio (1768-1845), un eminente rappresentante del neoclassicismo all'inizio del XIX secolo, è l’occasione per fare due studi: uno esamina la monografia di un'opera emblematica, unica e multiple nello stesso tempo, l’Henri IV enfant, scritta da una conservatrice del Louvre; e l’altro analizza la rappresentazione della storiografia e della memoria dell'artista a Monaco, dove è diventato un eroe nazionale. Il festeggiamento del terzo centenario della fondazione della città della Nuova Orleans è l'occasione, per una specialista dell’emigrazione francese agli Stati Uniti, di concentrarsi sugli antenati di Alice Heine, "prima principessa americana di Monaco" e seconda moglie principe Alberto I: i parenti della sua matrilinearità alsaziana raggiusero la Louisiana all'inizio del XIX secolo, dopo un passaggio attraverso Santo Domingo e Cuba. Il trecento cinquantesimo anniversario della nascita del compositore Couperin serve a ricordare che, a Monaco, aveva trovato una musa nella persona di una figlia del principe Antoine I, alla quale ha dedicato un pezzo di clavicembalo. Nipote di Luciano Bonaparte, Marie Rattazzi (1831-1902) era una donna di lettere conosciuta, ed una "salonnière" in voga alla fine del XIX secolo. Ha frequentato Monaco ed i suoi principi, volendo esserne la musa. Evocando la relazione di Albert I al mare può sembrare banale, ripetuto fino alla nausea. Ma una riflessione rimaneva ancora da fare: separare, per meglio capire, i tre "ruoli" vissuti dal principe durante la sua vita, quelli di naufragato, salvatore e protettore dell'ambiente marittimo. Nel 2017 sono stati lanciati le "Esplorazioni di Monaco" per meglio "amare, conoscere e proteggere" gli oceani, sulla scia delle spedizioni del principe Alberto I. Madeira ne fù la prima tappa ed ha accolto una mostra dedicata alla scoperta dell'arcipelago dal "principe studioso", tra il 1879 ed il 1912. Un documento sul tema, segnala l'evento. L'attuale campagna di restauro delle decorazioni pittoriche del palazzo ha permesso di scoprire non solo una serie di nuovi affreschi rinascimentali negli appartamenti, ma anche un archivio unico, diventato il "documento dell'anno". Per la prima volta ed in mondo inconfutabile, dà il nome di un personaggio, probabilmente una dei tanti, che realizzò i dipinti murali del XVI secolo.

Dettaglio
Una musa di Couperin. Mademoiselle de Chabeuil, figlia del principe Antonio I di Monaco

Articolo della Numero 42 - 2018 - Una musa di Couperin. Mademoiselle de Chabeuil, figlia del principe Antonio I di Monaco

Come indicato dal suo soprannome di "principe musicista", Antonio I (1701-1731), era un amante della musica, sensibile alle armonie francesi, ma anche a quelle italiane. Al pari di suoi antenati, seppe educare le sue figlie all'amore per le arti, in particolare quella musicale. Seppure tutte furono musiciste, condivise realmente questa passione con la figlia più giovane, Marie-Pelline (1708-1726), con la quale suonava ogni giorno. Bravissima clavicembalista, rimarrà celebre perché nel 1722, il geniale François Couperin, amico intimo del padre con il quale scambià parecchie lettere, le dedicà un suo brano strumentale: La Princesse de Chabeüil, ou la muse de Monaco.

Testo in francese

Une muse de Couperin. Mademoiselle de Chabeuil, fille du prince Antoine Ier de Monaco - 2018

Raphaëlle DOUBLIER
Sommario

Come indicato dal suo soprannome di "principe musicista", Antonio I (1701-1731), era un amante della musica, sensibile alle armonie francesi, ma anche a quelle italiane. Al pari di suoi antenati, seppe educare le sue figlie all'amore per le arti, in particolare quella musicale. Seppure tutte furono musiciste, condivise realmente questa passione con la figlia più giovane, Marie-Pelline (1708-1726), con la quale suonava ogni giorno. Bravissima clavicembalista, rimarrà celebre perché nel 1722, il geniale François Couperin, amico intimo del padre con il quale scambià parecchie lettere, le dedicà un suo brano strumentale: La Princesse de Chabeüil, ou la muse de Monaco.

<i>Henri IV enfant</i> dello scultore monegasco François-Joseph Bosio: Unico e moltiplice

Articolo della Numero 42 - 2018 - Henri IV enfant dello scultore monegasco François-Joseph Bosio: Unico e moltiplice

Henri IV enfant dello scultore monegasco François-Joseph Bosio (1768-1845), fu una delle opere le più riprodotte nell’Ottocento, assicurando al nome del suo autore alla posterità. Disponibile in diversi materiali, sopratutto in sculture più piccole, quel prototipo scolpito del re-fanciullo, che ha fondato la dinastia dei Borboni, concentrò aspirazioni politiche prima di diventare un punto di riferimento estetico della scultura neoclassica francese. Questo articolo cerca di stabilire una cronologia della diffusione delle opere di Henri IV enfant in marmo, argento, bronzo e gesso, tra il 1823 e il 1900, offrendo la possibilità di capire realmente le diverse trasformazioni dall’opera originale.

Testo in francese

Unique et multiple: L'Henri IV enfant de François-Joseph Bosio - 2018

Stéphanie DESCHAMPS-TAN
Sommario

    Henri IV enfant dello scultore monegasco François-Joseph Bosio (1768-1845), fu una delle opere le più riprodotte nell’Ottocento, assicurando al nome del suo autore alla posterità. Disponibile in diversi materiali, sopratutto in sculture più piccole, quel prototipo scolpito del re-fanciullo, che ha fondato la dinastia dei Borboni, concentrò aspirazioni politiche prima di diventare un punto di riferimento estetico della scultura neoclassica francese. Questo articolo cerca di stabilire una cronologia della diffusione delle opere di Henri IV enfant in marmo, argento, bronzo e gesso, tra il 1823 e il 1900, offrendo la possibilità di capire realmente le diverse trasformazioni dall’opera originale.

La costruzione dell'eroe nazionale. François-Joseph Bosio e la sua memoria monegasca

Articolo della Numero 42 - 2018 - La costruzione dell'eroe nazionale. François-Joseph Bosio e la sua memoria monegasca

François-Joseph Bosio (1768-1845) nacque a Monaco e visse li' fino all'età di diciasette anni. Ma è a Parigi che conquistà fama e celebrità come scultore. Sembra infatti che, a poco a poco, adottà la patria francese dopo la sua partenza di Monaco, quando i francesi iniziarono a commissionargli opere. Purtroppo solo dopo la sua morte, i Monegaschi diventeranno orgogliosi di lui. ln un tempo di rinascita nazionale, grazie all'avvento di Carlo lll, il principato non poteva che celebrare un personaggio cos1 famoso. Mossi dal loro patriottismo, scrittori, uomini politici e poeti locali hanno celebrato un uomo che, ognuno a proprio modo,è stato collegato all'identità nazionale. Ancora oggi Monaco lo festeggia con sfarzo, anche se, in Francia, la memoria di Bosio è diminuita con il tempo.

Testo in francese

La construction du héros national. François-Joseph Bosio et sa mémoire monégasque - 2018

Thomas BLANCHY
Sommario

      François-Joseph Bosio (1768-1845) nacque a Monaco e visse li' fino all'età di diciasette anni. Ma è a Parigi che conquistà fama e celebrità come scultore. Sembra infatti che, a poco a poco, adottà la patria francese dopo la sua partenza di Monaco, quando i francesi iniziarono a commissionargli opere. Purtroppo solo dopo la sua morte, i Monegaschi diventeranno orgogliosi di lui. ln un tempo di rinascita nazionale, grazie all'avvento di Carlo lll, il principato non poteva che celebrare un personaggio cos1 famoso. Mossi dal loro patriottismo, scrittori, uomini politici e poeti locali hanno celebrato un uomo che, ognuno a proprio modo,è stato collegato all'identità nazionale. Ancora oggi Monaco lo festeggia con sfarzo, anche se, in Francia, la memoria di Bosio è diminuita con il tempo.

Sedurre ad ogni costo. Maria Letizia Rattazzi, un personaggio imprescendibile della seconda parte del ottocento, a Monaco

Articolo della Numero 42 - 2018 - Sedurre ad ogni costo. Maria Letizia Rattazzi, un personaggio imprescendibile della seconda parte del ottocento, a Monaco

Maria Letizia Rattazzi-de Rute (ex-Mme de Solms), nipote di Luciano Bonaparte, ha conquistato i cuori di Eugène Süe, Félicité Robert de Lammenais, Victor Hugo, Charles-Augustin Sainte-Beuve, e tanti altri uomini e donne illustri, o simplicemente conosciuti nel Secondo Impero, e la Terza Republica. Anche i principi Carlo III e Alberto I sono rimasti affascinati dalla sua bellezza, ed hanno condiviso qualche momenti delle loro esistenzi con lei. Le lettere ed i telegrami conservati al Archivio del palazzo di Monaco ne sono i testimoni.

Testo in francese

Séduire à tout prix. Marie-Laetitia Rattazzi, une femme de lettres incontournable de la deuxième moitiè du XIXe siècle, à Monaco - 2018

Françoise VAYSSE
Sommario

Maria Letizia Rattazzi-de Rute (ex-Mme de Solms), nipote di Luciano Bonaparte, ha conquistato i cuori di Eugène Süe, Félicité Robert de Lammenais, Victor Hugo, Charles-Augustin Sainte-Beuve, e tanti altri uomini e donne illustri, o simplicemente conosciuti nel Secondo Impero, e la Terza Republica. Anche i principi Carlo III e Alberto I sono rimasti affascinati dalla sua bellezza, ed hanno condiviso qualche momenti delle loro esistenzi con lei. Le lettere ed i telegrami conservati al Archivio del palazzo di Monaco ne sono i testimoni.

Alle origini famigliari della principessa Alice di Monaco. L’emigrazione francese alla Nuova Orleans nei Settecento ed Ottocento.

Articolo della Numero 42 - 2018 - Alle origini famigliari della principessa Alice di Monaco. L’emigrazione francese alla Nuova Orleans nei Settecento ed Ottocento.

Con la visita del sindaco di New Orleans nel Principato di Monaco, e la successiva visita di S.A.S. il principe Alberto II presso la stessa città, il principato di Monaco ha mantenuto vincoli sociali duraturi dalla fondazione di questa città avvenuta ben trecento anni fà (1718-2018). Quest’articolo risale all’origine del legame del principato con la principessa Alice, nata a New Orleans, e sposa del principe Alberto I. Il legame con New Orleans della famiglia di Alice Heine risale al periodo revoluzionario e alla libera ciracolazione tra la Francia, le Antille e gli Stati Uniti. L’itinerario delle famiglie Miltenberger, Dorfeuille e Heine costituisce una testimonianza sulle ondate migratorie successive che fanno della città statunitense un centro urbano e portuale fra i maggiori dell’ Ottocento, ed un centro di produzione per diverse generazioni di emigranti francofoni. Le origini materne di Alice Heine provengono da migrazioni coloniali che vanno dalla Francia verso Santo Domingo, poi, dopo i disordini rivoluzionari e l’indipendenza di Haiti, verso La New Orleans. In quella occasione, i bisnonni ed i nonni della principessa hanno trovato a New Orleans delle nuove opportunità di successo. Le origini di suo padre provengono dalla più recente installazione del suo padre francese ma con origini tedesche, Michel Heine, come parte del boom commercialle di New Orleans a metà del diciannovesimo secolo. Alice, nata nel 1857, e la sua famiglia, tuttavia, dovettero abbreviare la loro permanenza americana e tornare in Francia a causa della guerra civile americana (1861-1865).

Testo in francese

Aux origines familiales de la princesse Alice de Monaco. L’Émigration française à La Nouvelle-Orléans aux XVIIIe et XIXe siècles - 2018

Marieke TOUATI
Sommario
Il principe Alberto I ed il settore marittimo: naufragato, salvatore e protettore

Articolo della Numero 42 - 2018 - Il principe Alberto I ed il settore marittimo: naufragato, salvatore e protettore

La vocazione di navigatore del principe Alberto I nasce grazie ad un’inclinazione precoce, irresistibile, che prova per il mare. Tutto cio’ non è limitata, come la memoria colletiva tende a restringere, al suo lavoro scientifico e al suo contributo decisivo al progresso dell’oceanografia. Il numero e la complessità delle attività umane, legate al settore marittimo, stimolano infatti numerose iniziative dal principe. 
I “pericoli, o fortune, del mare”, nei quali a turno è salvatore, o subisce il naufragio, lo spingono a creare un’Unione marittima internazionale che mira a colmare le lacune del diritto internazionale nel settore dell’abbordaggio, delle collisioni ed dell’assistenza marittima. Da 1886, si fà l’apostolo paladino di una gestione oculata delle risorse alieutiche. Delle disposizioni normative e legislative sono indispensabili per evitare qualsiasi eccessivo sfruttamento. Soltanto degli studi scientifici possono portare ad una legislazione responsabile, tanto meglio se sono effettuati nell’ambito di commissioni internazionali, come quelle adottate a Ginevra per l’Atlantico ed il Mediterraneo, nel 1908. Inoltre, sovrano di uno paese litoraneo, il principe Alberto I emette una ventina di ordinanze sovrane, e fa costruire varie infrastutture nel porto di Monaco, a fine di migliorare la configurazione naturale del sito.

Testo in francese

Le prince Albert Ier de Monaco et le monde maritime : naufragé, sauveteur et protecteur - 2018

Jacqueline CARPINE-LANCRE
Sommario
Un principe esploratore. Albert I di Monaco alla scoperta di Madera, 1879-1912.

Articolo della Numero 42 - 2018 - Un principe esploratore. Albert I di Monaco alla scoperta di Madera, 1879-1912.

Mostra preparata nell'ambito del lancio, fatto  da S.A.S il principe Alberto II, delle "Explorations de Monaco", presentata al Museo di Storia Naturale di Flunchal, 6 settembre 2017-7 gennaio 2018.

Testo in francese

Un prince explorateur. Albert Ier de Monaco à la découverte de Madère 1879-1912 - 2018

Thomas FOUILLERON / Jacqueline CARPINE-LANCRE / Thomas BLANCHY
Sommario
Una firma per gli affreschi del palazzo di Monaco: Nicolosio Granello.

Articolo della Numero 42 - 2018 - Una firma per gli affreschi del palazzo di Monaco: Nicolosio Granello.

Questa carta notarile è una ricevuta stabilita nel 1547, dal signore di Monaco. Attesta della gratificatzione fatta a Nicolosio Granello, pittore, per l’opera di grande qualità che realizzò. Solo quel documento menziona un artista che lavorò per il palazzo nel Seicento. Per cui, questa ricevuta rappresenta un interesse particolare per la datazione e l’attribuzione degli affreschi, attualmente in fase di restauro.

Testo in francese

Document de l'année. Une signature pour les fresques du palais de Monaco : Nicolosio Granello - 2018

Yves GIRAUDON
Sommario
Chronique bibliographique

Articolo della Numero 42 - 2018 - Chronique bibliographique

Scaricare Leggere

Chronique bibliographique - 2018

Sommario
Chiudere il dettaglio

Numero 41 - 2017

Riassunto

Vari studi di questo numero degli Annales rendono omaggio alle commemorazioni celebrate quest’anno a Monaco. Duecento anni fà, nel 1817, le Convenzioni di Stupinigi legavano Monaco al regno di Sardegna. Le difficoltà delle loro applicazioni sono studiate oltre la secessione del 1848, anzi fino al 1860, fine ufficiale del protetorato sardo sul Principato. Cent’anni fà, nel 1917, il futuro Luiggi II, allora volontario nell’armata francese, si distinguò nella battaglia del “Chemin des Dames”. Un quaderno rintraccia la mostra, consacrata al percorso del principe durante la Grande Guerra, che fù presentata a S.A.S. il Principe Alberto II quando si spostò sul sito. Quarant’anni fà, nel 1977, moriva Armand Lunel, filosofo, professore a Monaco, e scrittore oggi sconosciuto ma che fù onorato col premio Théophraste-Renaudot. Facendo eco alla grande esposizione del Nuovo Museo Nazionale di Monaco 2017, consacrata ad Ercole Florence, inventore singolare del ottocento, sono pubblicate e commentate le prime pagini della sua autobiografia, consacrate alla sua gioventù monegasca. Certi quadri di Rubens sono studiati per i loro legami con le antiche collezioni principesche artistiche. È messo in luce un documento del Archivio del palazzo, iconico, miniato: il diploma di dottorato nei due diritti ottenuto da Ercole I nel 1584. Una monografia architectonica del castello di Torigni, in Normandia, affronta gli antichi feudi della dinastia, perché fù una delle residenze principesche del settecento. A quel periodo, come anche per la fine seicento, sono esaminati i diversi rapporti che esistevano tra Monaco e Venezia. E finalmente, per soddisfare il gusto dei collezionisti, un’articolo è consacrato ad un soggetto che, di primo acchito, sembra aneddotico : le scatole monegasche di fiammiferi, dal ottocento in poi. Infatti la loro evoluzione rispecchia un certa immagine del Principato.

Tutti i testi sono in francese.

Dettaglio
Un castello principesco in Normandia. Torigni, da Robert di Gloucester ai Grimaldi

Articolo della Numero 41 - 2017 - Un castello principesco in Normandia. Torigni, da Robert di Gloucester ai Grimaldi

Ora distrutto in gran parte, il castello di Torigni fù uno delle più grandi ed illustre dimore di Normandia ; peraltro, nel settecento, fù anche uno delle principali residenze dei principi di Monaco. Molti documenti, in particolare quelli conservati al archivio del palazzo di Monaco, permettono di rintraciare la sua storia : fortezza costruita per un figlio naturale del re d’Inghilterra Enrico I Beauclerc, fù in gran parte ricostruita nelle metà del secolo XIV, prima di diventare, nel secolo XVI, una dimora sontuosa. Giacomo II di Matignon fece costruire dei grandi bastimenti con facciate ricoperte d’incavi, concepite da un Du Cerceau. I suoi discendenti giunsero nuovi arredi interiori, tra i quali il più importante fù il ciclo di quadri ordinati a Claude Vignon. Fecero anche disegnare un gran parco per il castello, il quale fù anche dotato di un importante cascata all’inizio del secolo XVIII. Sfortunatamente, queste bellisime realizzazioni furono distrutte al tempo della rivoluzione francese.

Testo in francese

Un château princier en Normandie - Torigni, de Robert de Gloucester aux Grimaldi - 2017

Étienne FAISANT
Sommario
In utroque jure. I diploma di dottorato ottenuto da Ercole Grimaldi nel 1584

Articolo della Numero 41 - 2017 - In utroque jure. I diploma di dottorato ottenuto da Ercole Grimaldi nel 1584

Il diploma di dottorato nei due diriti, canonico e romano, ottenuto da Ercole Grimaldi nel 1584 all’università di Pavia, è tradotto dal latino e commentato. Al di là della sua grande qualità estetica e tecnica, quel cartolare è ricco d’informazioni sulla natura del dottorato nel ’500, sulle esigenze e le condizioni per ottenerlo in quel periodo particolare della storia dell’Europa, al tempo della contro riforma. Il dottorato ottenuto da Ercole testimogna anche dell’interesse particolare dei Grimaldi per l’università, che è suscettibile di tenere un ruolo importante, non solo nella formazione degli sovrani, ma anche nella promozione dell’imagine simbolico della dinastia, onorando le sue figure più importanti.

Testo in francese

In utroque jure - Le diplôme de doctorat obtenu par Hercule Grimaldi à l’université de Pavie en 1584 - Traduction et commentaires - 2017

Yves GIRAUDON
Sommario
Il leone e la colomba. Venezia e Monaco nei secoli XVII e XVIII

Articolo della Numero 41 - 2017 - Il leone e la colomba. Venezia e Monaco nei secoli XVII e XVIII

Nei secoli XVII e XVIII, di primo acchito, il Principato e la Serenissima erano due Stati indipendenti separati dalla geografia, la storia, la politica e l’economia. Eppure, il « Grand Tour » effetuato dal futuro Antonio I costituice un problema ; come spiegare il suo lungo soggiorno nella città dei dogi (quasi un mese), allora che nelle altre città dove andò ci rimanò soltanto pocchi giorni ? Forse perche suo padre, Luiggi I, seppe tratenere legami in numerosi settori. I qualli e come? I suoi succesori fecero lo stesso? Quasi sempre, tutto torna a quel principe.

Testo in francese

Le lion et la colombe - Venise et Monaco aux XVIIe et XVIIIe siècles - 2017

Olivia ANTONI
Sommario
Rubens nelle collezioni principi di Monaco (secoli XVII-XVIII)

Articolo della Numero 41 - 2017 - Rubens nelle collezioni principi di Monaco (secoli XVII-XVIII)

Il fascino dirompente dell’opera di Peter Paul Rubens, il pittore delle corti europee secentesche, non poteva sfuggire alla casata dei Grimaldi: negli inventari di Honoré II figurano alcuni quadri a lui attribuiti, mentre Antoine I richiese al pittore monegasco Jean-Augustin Vento le copie del celebre ciclo parigino di Maria de Medici. Ma fu Jacques I il suo più appassionato estimatore: tra i presunti dipinti del maestro fiammingo da lui posseduti possiamo riconoscere il cosiddetto Le fils de Paul Rubens, bellissimo ritratto infantile conservatosi sino ai nostri giorni. L’opera, che si trova attualmente allo Städel Museum di Francoforte, è attribuita a Cornelis de Vos, grande ritrattista fiammingo collaboratore di Rubens, e identificata come il ritratto di sua figlia Susanna.

Testo in francese

Rubens dans les collections des princes de Monaco (XVIIe-XVIIIe siècle) - 2017

Francesca BOTTACIN
Sommario
Gioventù monegasca e antenati di un curioso nel secolo XIX. Hercule Florence (1804-1879)

Articolo della Numero 41 - 2017 - Gioventù monegasca e antenati di un curioso nel secolo XIX. Hercule Florence (1804-1879)

Senza sorpresa, la personalità di Hercule Florence ha molti legami con la propria infanzia e la storia di suoi ascendenti. Egli stesso ha scritto alcune pagine su questo tema, le quale sono qui pubblicate, secondo la nostra edizione. Sono corredate dai risultati delle nostre ricerche; quelli permettono di distinguere meglio i contorni degli anni 1793-1823, intorno al futuro inventore ed ai suoi parenti, a Nizza ed a Monaco. Abbiamo voluto valorizzare i documenti esistenti negli archivi di Monaco, di Nizza e delle Alpes-Maritimes, che a volte confermano, a volte correggono, le memorie di Hercule Florence.

Testo in francese

Ascendance et jeunesse monégasque d’un curieux du XIXe siècle - Hercule Florence (1804-1879) - 2017

Thierry THOMAS
Sommario
I tratatti di Stupinigi del 1817, e la controversia franco-sardo-monegasca sul territorio, tra il 1848 ed il 1860

Articolo della Numero 41 - 2017 - I tratatti di Stupinigi del 1817, e la controversia franco-sardo-monegasca sul territorio, tra il 1848 ed il 1860

Nel 1817 i plenipotenziari del principe di Monaco e del re di Sardegna firmarono a Torino i trattati che istituivano il protettorato sardo sul principato monegasco che durò fino al 1860 allorquando l’antica contea sabauda di Nizza e le villes libres di Menton e Roquebrune furono annesse alla Francia. I due trattati furono ratificati l’8 e 11 novembre 1817 dal re di Sardegna Vittorio Emanuele I nella palazzina di caccia di Stupinigi, alle porte di Torino. Oggi, a distanza di quasi due secoli dalla firma dei trattati di Stupinigi, si vuole rievocare gli eventi più significativi che contraddistinsero questo periodo così interessante sotto il profilo storico e diplomatico. Questo saggio tratta in particolare alcuni aspetti del contenzioso diplomatico e territoriale franco-sardo-monegasco alla luce dei trattati di Stupinigi.

Testo in francese

Les traités de Stupinigi de 1817 et le différend territorial franco-sardo-monégasque entre 1848 et 1860 - 2017

Pier Maria STABILE
Sommario
Armand Lunel à Monaco. Strani percorsi, tra letteratura, storia e filosofia

Articolo della Numero 41 - 2017 - Armand Lunel à Monaco. Strani percorsi, tra letteratura, storia e filosofia

Lo scrittore Armand Lunel (1892-1977), primo premio Théophraste-Renaudot nel 1926, insegnante di filosofia al Liceo di Monaco, dal 1920 al 1953, colpì parecchi generazioni di alluni. La sua vita durante, dimostrò un grande attaccamento nei confronti della famiglia principesca e della gente di un paese che amava quanto ai personnagi della Provenza dove nacque. Nella sua opera non c’è quasi nessun traccia della sua vita a Monaco, ma il suo impiego in varie associazioni ed istituzioni, e la sua statura di scrittore, ne fà un vero e prorio ambiasciatore culturale del principato. Al finale, il percorso professionale di Lunel è un esempio significativo dei problemi che incontrarono tutti gli ebrei funzionari pubblicci durante la seconda guerra mondiale : fù destituito dal governo di Vichy, protetto dalla famiglia principesca e, alla Liberazione, reintegrato dal governo di Monaco.

Testo in francese

Armand Lunel à Monaco - Par d’étranges chemins, entre littérature, histoire et philosophie - 2017

Stéphane LAMOTTE
Sommario
I fiammiferi di Monaco. Appunti sulla fillumenistica (sec. XIX-XXI)

Articolo della Numero 41 - 2017 - I fiammiferi di Monaco. Appunti sulla fillumenistica (sec. XIX-XXI)

Il governo di Monaco distribuisce i fiammiferi inizio 1892. Le prime scatole e bustine illustrate appaiono verso 1950, dopo mezzo secolo di scatole sovraccarivate « monaco ». Il loro primo aspetto «incisione su legno» è sostituito con delle belle foto per le scatole a pagamento, e con della pubblicità, sopratutto per le sigarette e altri prodotti della Regia monegasca, per le scatole distribuite gratuitamente. Tecnicamente, spariscono le scatole in legno e appaiono quelle in cartone, e le bustine simplicemente incolate sostituiscono le bustine pinzate.

Testo in francese

Les allumettes monégasques - Notes de philuménie (XIXe-XXIe siècle) - 2017

Wolfgang MAIER
Sommario
Exposition - Un prince engagé volontaire - Louis II de Monaco, soldat de la Grande Guerre

Articolo della Numero 41 - 2017 - Exposition - Un prince engagé volontaire - Louis II de Monaco, soldat de la Grande Guerre

Exposition - Un prince engagé volontaire - Louis II de Monaco, soldat de la Grande Guerre - 2017

Thomas BLANCHY / Thomas FOUILLERON
Sommario
Chronique bibliographique

Articolo della Numero 41 - 2017 - Chronique bibliographique

Scaricare Leggere

Chronique bibliographique - 2017

Sommario
Chiudere il dettaglio

Numero 40 - 2016

Riassunto

Quel numero è ampiamento dedicato alla cultura. Durante il periodo moderno, certi pricipi di Monaco sono dei collezionisti saggi, in particolare per i quadri e i libri. Certe opere firmate da Rembrandt sono studiato tramite la collezione del principe Giacomo I ; peraltro, la biblioteca del palazzo, sparsa durante il periodo della Rivoluzione francese è mentalmente “risorta”. Un’articolo evoca la relazione della principessa Alice con lo scrittore Pierre Loti, ed un altro tratta dell’aspetto culturale delle ossequie del principe Ononrato II. Finalmente, altri temi sono analizzati : una guerra di Carlo Grimaldi al servizio degli Angiò alla fine del medioevo ; i diversi modi di esprimersi nei giornali al tempo della secessione di Mentone e Roccabruna (metà XIX). Poi, il “Documento dell’anno” riferisce al 150° anniversario della creazione di Monte Carlo.

Tutti i testi sono in francese.

Dettaglio
POTERE E GENTE DI GUERRA DELLA FINE DEL MEDIOEVO. CARLO GRIMALDI AL SERVIZIO DEGLI ANGIÒ E DEI RE DI FRANCIA

Articolo della Numero 40 - 2016 - POTERE E GENTE DI GUERRA DELLA FINE DEL MEDIOEVO. CARLO GRIMALDI AL SERVIZIO DEGLI ANGIÒ E DEI RE DI FRANCIA

Fino alla prima metà del secolo XIV, i principi territoriali e i re, per condurre le loro guerre in maniera più sicura, fecero ampiamente ricorso a obblighi militari, tra cui quello di rivolgersi alla classe cavalleresca. Ma verso la fine del Medioevo, la partecipazione dei guerrieri e il loro reclutamento venne sempre più ottenuto con un compenso in denaro, con garanzie di pagamenti e con premi in natura. Tale fù anche il caso di Carlo Grimaldi che, per anni, servì la monarchia francese e la dinastia angioina, un impegno che gli ha permesso di stabilire e rinforzare la sua reputazione politica e la sua forza finanziaria.

Testo in francese

POUVOIR ET GENS DE GUERRE À LA FIN DU MOYEN ÂGE. CHARLES GRIMALDI AU SERVICE DES ANJOU ET DES ROIS DE FRANCE - 2016

Inès IGIER-PASSET
Sommario

Jusque dans la première moitié du XIVe siècle, les rois et princes territoriaux, pour mener leurs guerres de la façon la plus sûre, recoururent encore largement aux obligations militaires, se tournant notamment vers la classe chevaleresque. Mais en cette fin de Moyen Âge, la participation des guerriers ainsi recrutés fut de plus en plus obtenue moyennant contrepartie pécuniaire, versements de gages et récompenses en nature. Tel fut le cas de Charles Grimaldi qui, durant de longues années, servit la monarchie française et la dynastie angevine, engagement qui lui permit d’asseoir sa notoriété politique et sa puissance financière.

SPLENDORI E GRANDEZZA DEL PRINCIPE. IL FUNERALE DI ONORATO II DI MONACO DAL RAPPORTO DEL CAPPELLANO DON FRANCESCO BOTTINO (1662)

Articolo della Numero 40 - 2016 - SPLENDORI E GRANDEZZA DEL PRINCIPE. IL FUNERALE DI ONORATO II DI MONACO DAL RAPPORTO DEL CAPPELLANO DON FRANCESCO BOTTINO (1662)

Primo Grimaldi a portare il titolo di principe, Onorato II (1597-1662), impone una vera monarchia assoluta, su ispirazione di quella francese con la quale si alleò per il trattato di Péronne (1641), al fine di bloccare il protettorato spagnolo.

In un rapporto stampato, il cappellano Don Francesco Bottino fa un resoconto dettagliato del funerale del principe, che lui stesso ha organizzato e presieduto, da quando ha consegnato l'orazione funebre il 4 novembre 1662, giorno dei funerali solenni, dieci mesi dopo la morte del principe il 10 gennaio, l'esposizione del corpo nel palazzo e la sepoltura avvenuta il 12 gennaio nella capella della chiesa di San Sebastiano all'interno della chiesa si San Nicolò.

La cerimonia funebre avvenuta nel mese di novembre, di grande tradizione barocca ereditata dalla magnificienza del funerale italiano dell'epoca, ha dunque un duplice obiettivo: glorificare il defunto per le sue azioni, le sue virtù, la sua fede cristiana, ma soprattutto intronizzare Luigi come suo successore. Questo teatro funerario serve come coronamento per l'erede come dimostra la decorazione ricca di effimere sculture, statue, monete e allegorie, tutto è ostentato per illustrare la genealogia principesca. La facciata, la navata, il coro sono completamente ricoperte da drappi e epitaffi per illustrare le origini e il potere del diritto divino dei re. Infine, il cenotafo, sulla sommità del catafalco, ha lo scopo di fare un grande omaggio al defunto, elevandolo a Dio e ricordando altresì tutta la gloria della dinastia.

Testo in francese

FASTES ET GRANDEUR DU PRINCE. LES FUNÉRAILLES D’HONORÉ II DE MONACO D’APRÈS LA RELATION DE DON FRANCESCO BOTTINO (1662) - 2016

Michelle NOERO
Sommario

aPremier Grimaldi à porter le titre de prince de Monaco, Honoré II (1597-1662) met en place un véritable système monarchique, à l’image notamment de la royauté française, avec laquelle il s’est allié en 1641 pour se dégager du protectorat espagnol. Dans une relation imprimée, le chapelain Don Francesco Bottino fait le récit détaillé des obsèques du prince, qu’il a lui-même organisées et présidées, puisqu’il a prononcé l’oraison funèbre le 4 novembre 1662, jour du grand service funèbre solennel ; dix mois après le décès du prince le 10 janvier, l’exposition de sa dépouille dans le palais et son inhumation le 12 janvier dans la chapelle Saint-Sébastien de l’église Saint-Nicolas. La cérémonie funèbre du mois de novembre, dans la grande tradition baroque héritée de la magnificence des funérailles italiennes, répond à un double objectif : glorifier le défunt pour ses actions, ses vertus, sa foi chrétienne, mais surtout introniser Louis, son successeur. Le théâtre funèbre sert de sacre pour l’héritier : la décoration avec accumulation de sculptures éphémères, statues, devises, allégories, doit être fastueuse pour illustrer la généalogie princière. La façade, les nefs, le chœur sont recouverts totalement de draperies et d’épitaphes pour illustrer les origines et la puissance de cette monarchie de droit divin. Le cénotaphe, au sommet du catafalque, rend un hommage grandiose au défunt, en l’élevant vers Dieu, et rappelle à tous la gloire de la dynastie.

I QUADRI DI REMBRANDT NELLA COLLEZIONE DI GIACOMO I DI MONACO, DUCA DI VALENTINESE

Articolo della Numero 40 - 2016 - I QUADRI DI REMBRANDT NELLA COLLEZIONE DI GIACOMO I DI MONACO, DUCA DI VALENTINESE

Jacques-François-Léonor de Matignon (1689-1751), al trono come Jacques I, "pièce rapportée dans la dynastie Grimaldi", è stato senz'altro uno dei più importanti collezionisti e amatori d'arte del Principato. Personaggio complesso ed eclettico, intrattiene rapporti con alcuni dei grandi interpreti culturali e artistici del momento dal finanziere e collezionista Pierre Crozat, al pittore Pierre Gobert, al restauratore François-Louis Colins. Oltre a creare lui stesso una grande collezione, sposta parte delle raccolte monegasche tra le sue case di Passy, Torigni e soprattutto nella magnifica residenza parigina dell'Hotel de Matignon. Supera il gusto semplicemente italianizzante dei suoi predecessori dimostrando un'apertura europea e una vera e propria passione per Rembrandt Harmensz Van Rijn, principe dei pittori olandesi del secolo d'oro. Sono circa una ventina i suoi dipinti di aerea Rembrandtiana reperiti negli inventari e documenti degli Archives, tra originali e copie. Tra i quadri autentici della sua collezione sono stati rintracciati e si possono attualmente ammirare lo splendido Autoportrait e lo charmant Portrait de gentilhomme avec les gants, al Metropolitan Museum di New York. Suscita qualche dubbio della Critica il pur bellissimo Portrait d’homme avec un chapeau à larges bords, conservato al Kawamura Memorial DIC Museum of Art. Tra i quadri di ambito, troviamo invece la mystérieuse Juive, e l'Amiral Cornelis Tromp del Louvre.

Testo in francese

REMBRANDT DANS LA COLLECTION DE TABLEAUX DE JACQUES Ier DE MONACO, DUC DE VALENTINOIS - 2016

Francesca BOTTACIN
Sommario

Jacques-François-Léonor de Matignon (1689-1751), qui régna sous le nom de Jacques Ier, « pièce rapportée dans la dynastie Grimaldi », est à l’origine d’une grande collection d’art ; il déplaça également une partie de celle du palais princier vers ses maisons de Passy, Torigni et, surtout, dans sa magnifique résidence parisienne de l’Hôtel de Matignon. Il dépassa aussi le goût uniquement italianisant de ses prédécesseurs, démontrant par là- même une ouverture d’esprit nettement plus européenne et une vraie passion pour Rembrandt Harmensz Van Rijn, le prince des peintres hollandais du Siècle d’Or. En effet, près d’une vingtaine d’œuvres (originales et copies) peintes par lui ou ses disciples, ont été repérées dans les inventaires et documents des archives du palais princier. Le but de cet article est de présenter son splendide Autoportrait, le charmant Portrait de gentilhomme avec les gants, le Portrait d’homme avec un chapeau à larges bords, l’énigmatique Juive et l’Amiral Cornelis Tromp, et de s’apercevoir que si chacun suscite une grande émotion, d’aucuns sont toujours nimbés de  mystères.

LA BIBLIOTECA SCOMPARSA DEL PALAZZO DI MONACO DAL RINASCIMENTO ALLA RESTAURAZIONE

Articolo della Numero 40 - 2016 - LA BIBLIOTECA SCOMPARSA DEL PALAZZO DI MONACO DAL RINASCIMENTO ALLA RESTAURAZIONE

Gli archivi, e in modo più specifico gli inventari post mortem, ci dicono che l'antica biblioteca del Palazzo di Monaco esisteva sin dal Rinascimento, e che le sue collezioni sono state arricchite nel corso dei secoli, prima di sparire completamente a causa delle confische avvenute durante la Rivoluzione francese. Dall'analisi delle sue collezioni possiamo capire meglio il rapporto tra queste e i signori, poi principi di Monaco e la loro corte, e che la loro importanza, in quantità e qualità, faceva si che la biblioteca del palazzo di Monaco fosse allo stesso livello delle altre biblioteche francesi.

Testo in francese

 

LA BIBLIOTHÈQUE DISPARUE DU PALAIS DE MONACO DE LA RENAISSANCE À LA RESTAURATION - 2016

Yves GIRAUDON
Sommario

Les archives, et particulièrement les inventaires post mortem, nous apprennent que l’ancienne bibliothèque du palais de Monaco existait au moins depuis la Renaissance, et qu’elle s’est enrichie durant toutes les grandes périodes de l’histoire, avant de disparaître complètement sous l’effet des confiscations révolutionnaires. L’examen de ses collections permet de mieux connaître le rapport que les seigneurs et princes de Monaco, ainsi que leur entourage, pouvaient entretenir avec elle. Il confirme aussi leur importance, en quantité et en qualité, qui faisait de la bibliothèque du palais de Monaco au moins l’égal de ses homologues, notamment  françaises.

LA "PRIMAVERA DEI POPOLI" A MENTONE, ATTRAVERSO L'ÉCHO DES ALPES-MARITIMES: GUERRA DI PAROLE E CONFRONTO DI OPONIONI

Articolo della Numero 40 - 2016 - LA "PRIMAVERA DEI POPOLI" A MENTONE, ATTRAVERSO L'ÉCHO DES ALPES-MARITIMES: GUERRA DI PAROLE E CONFRONTO DI OPONIONI

Col favore della "primavera dei popoli" in Italia, Mentone, principale città del principato di Monaco, si ribella contro il principe. Gli insorti chiedono le stesse riforme di quelle proclamate da Carlo-Alberto I nel reame di Sardegna vicino, che circonda il territorio monegasco. Tuttavia, vedendo le esitazioni di Florestan I a concretizzare un nuovo sistema di governo, che avrebbe permesso a Mentone di avere un ruolo simile dal punto di vista politico, come lo ha già sul piano demografico ed economico, allora gli insorti di Mentone decidono di fare secessione. Il procedimento è dichiarato illegitimo dal principe e dai suoi partigiani e la lotta politica continua tramite articoli nel giornale della provincia vicina, L'Écho des Alpes Maritimes, fondato a gennaio del 1848 da una decina di liberali nizzardi con alla loro guida Auguste Carlone, noto banchiere di Nizza. Lo studio si concentra sul modo in cui questi neo-pubblicisti riescono ad avviare un dibattito pubblico inedito sul futuro del principato di Monaco, avviato da abbonati di Mentone et di Monaco che cambiano idee tramite il giornale senza vedersi et conoscersi. Ciò permise ai redattori nizzardi di prendere abilmente posizione in favore dei separatisti.

Testo in francese

LE « PRINTEMPS DES PEUPLES » MENTONNAIS À TRAVERS L’ÉCHO DES ALPES MARITIMES : GUERRES DE PLUMES ET CONFRONTATIONS D’OPINIONS - 2016

Julien CONTES
Sommario

À la faveur du « printemps des peuples » italien, la ville de Menton, principale cité de la principauté de Monaco, se révolte contre le prince. Les insurgés réclament les mêmes réformes que celles proclamées par Charles-Albert Ier dans le royaume de Sardaigne voisin qui enserre le territoire monégasque. Cependant, constatant les hésitations de Florestan Ier à concrétiser un nouveau système de gouvernement, qui permettrait à Menton d’avoir un rôle similaire sur le plan politique à celui qu’elle joue sur les plans démographiques et économiques, les insurgés mentonnais décident de faire sécession. Le processus est jugé illégitime par le prince et ses partisans et la lutte politique se poursuit à travers une guerre de plumes qui prend corps dans le journal de la province voisine, L’Écho des Alpes Maritimes, organe fondé en janvier 1848 par une dizaine de libéraux niçois guidés par Auguste Carlone, banquier réputé de Nice. L’étude se concentre sur la manière dont ces néo-publicistes réussissent à mettre en œuvre un débat public inédit sur l’avenir de la principauté de Monaco, mené par des abonnés mentonnais et monégasques débattant dans ses colonnes sans se voir ni se connaître, qui permet aux rédacteurs niçois de prendre habilement position en faveur des sécessionnistes.

"FRÈRES D’ÂME". PIERRE LOTI E LA PRINCIPESSA ALICE DE MONACO

Articolo della Numero 40 - 2016 - "FRÈRES D’ÂME". PIERRE LOTI E LA PRINCIPESSA ALICE DE MONACO

Purtroppo, il nome di Pierre Loti è associato esclusivamente con l'esotismo letterario ; Nello stesso modo, la gente lo caricatura in nomado perpetuo, e ne viene a credere anche che la sua donna ideale è una delle sue eroine sensuali. Nel areopago di donne affascinante, coltivate e di nascita privilegiata, che accompagna la propria vita, figura la duchessa Alice del Richelieu, diventata poi principessa di Monaco (1857-1925). Dal 1884 alla morte del accademico nel 1923, esiste una poca nota ma molto forte relazione, "fratelli d’anima che siamo" afferma Loti nel 1894. E lei rispose: "Tu sei una specie di culto per me "...

 Testo in francese

« FRÈRES D’ÂME ». PIERRE LOTI ET LA PRINCESSE ALICE DE MONACO - 2016

Alain QUELLA-VILLEGER
Sommario

Le nom de Pierre Loti est trop exclusivement associé à l’exotisme littéraire ; on a fini par le caricaturer en perpétuel nomade, par croire aussi que son idéal féminin se résumait à ses héroïnes sensuelles. Dans l’aréopage des femmes séduisantes, cultivées et de naissance privilégiée qui accompagnent sa vie fantasque figure la duchesse Alice de Richelieu, devenue princesse de Monaco (1857-1925). De 1884 à la mort de l’académicien, en 1923, se révèle une relation méconnue mais très forte : « frères d’âme que nous sommes », revendique Loti en 1894. Et elle lui répond : « Vous êtes une sorte de culte pour moi  »…

BERTON (1846-1909) VS BERTHON (1872-1934). DUE ARTISTI OMONIMI LEGATI A MONACO

Articolo della Numero 40 - 2016 - BERTON (1846-1909) VS BERTHON (1872-1934). DUE ARTISTI OMONIMI LEGATI A MONACO

Una confusione incredibile  e ingiustificabile ha causato, diversi decenni fà, una specie di "amalgama" di due artisti francesi, che hanno avuto qualche connessione con il Principato di Monaco. Paul Émile Berton, nato a Chartrettes nel 1846 e morto a Parigi nel 1909, presentò paesaggi al Salone Internazionale delle belle Arti di Monte Carlo ogni anno, dal 1894 al 1903. Paul Louis Joseph Berthon, nato a Villefranche-sur-Saône nel 1872 e morto a Sceaux nel 1934, realizzò due manifesti di libreria per il libro del principe Alberto I, La Carrière d’un navigateur. Su richiesta della principessa Alice, eseguì illustrazioni per i programmi d'opera presentati nel 1900 al Teatro di Monte Carlo.

Testo in francese

BERTON (1846-1909) VS BERTHON (1872-1934). DEUX ARTISTES HOMONYMES LIÉS À MONACO - 2016

Jacqueline CARPINE-LANCRE
Sommario

Une invraisemblable et inexcusable confusion a provoqué, il y a plusieurs décennies, l’« amalgame » de deux artistes français presque homonymes, qui ont eu quelques rapports avec la Principauté de Monaco. Paul Émile Berton, né à Chartrettes en 1846 et mort à Paris en 1909, a présenté chaque année des paysages à l’Exposition internationale des beaux-arts de Monte-Carlo, de 1894 à 1903. Paul Louis Joseph Berthon, né à Villefranche-sur- Saône en 1872 et mort à Sceaux en 1934, a réalisé deux affiches de librairie pour le livre du prince Albert Ier, La Carrière d’un navigateur. À la demande de la princesse Alice, il a exécuté des illustrations pour les programmes d’opéras présentés en 1900 au Théâtre de Monte-Carlo.

DOCUMENT DE L’ANNÉE. INVENTION D’UN NOM, FONDATION D’UNE VILLE. MONTE-CARLO, 1<sup>er</sup> JUIN 1866

Articolo della Numero 40 - 2016 - DOCUMENT DE L’ANNÉE. INVENTION D’UN NOM, FONDATION D’UNE VILLE. MONTE-CARLO, 1er JUIN 1866

Dietro il nome ormai universalmente noto, che mantiene la memoria di Carlo III, il principe costruttore e fondatore del Principato moderno, si nasconde un'origine. La paternità è plurima, condivisa tra François Blanc, il "mago" di Monaco, il principale azionista della Société des Bains de mer, il sovrano e il suo governatore generale Édouard Imberty. E stato poi necessario far dimenticare un toponimo locale la cui etimologia avrebbe potuto suscitare attacchi contro il casinò.

Testo in francese

DOCUMENT DE L’ANNÉE. INVENTION D’UN NOM, FONDATION D’UNE VILLE. MONTE-CARLO, 1er JUIN 1866 - 2016

Thomas FOUILLERON
Sommario
CRONACA BIBLIOGRAFICA

Articolo della Numero 40 - 2016 - CRONACA BIBLIOGRAFICA

Scaricare Leggere

CHRONIQUE BIBLIOGRAPHIQUE - 2016

Sommario
Chiudere il dettaglio

Numero 39 - 2015

Riassunto

Durante l’estate 2015, il palazzo di Monaco dedicò una mostra ai rapporti tra le dinastie Grimaldi e Romanov. Per celebrarla, quel numero la evoca e pubblica peraltro un articolo inedito sui primi contatti dei Grimaldi colla Crimea nel medioevo. Gli altri articoli evocano diversi temi : la corrispondenza tra il principe Alberto I ed il compositore Massenet ; la partecipazione del principato alle esposizioni universali ; certi aspetti della vita della principessa Catherine-Charlotte de Gramont ; altri di quella del principe Pierre di Monaco. Infine, il documento dell’anno riferisce ad un compleanno : nel 1715, la principessa Luiggi Ippolita sposava Jacques de Matignon.

Tutti i testi sono in francese.

Dettaglio
I GRIMALDI ED IL MAR NERO NEL MEDIOEVO

Articolo della Numero 39 - 2015 - I GRIMALDI ED IL MAR NERO NEL MEDIOEVO

Il saggio mette in evidenza l'importanza economica del Mar Nero, intermediario tra Occidente e i khanati mongoli tra Duecento e Trecento, e descrive le funzioni politiche e le attività economiche dei membri del clan Grimaldi nelle colonie genovesi del Mar Nero.

Testo in francese

LES GRIMALDI ET LA MER NOIRE AU MOYEN ÂGE - 2015

Michel BALARD & Oleg BARABANOV
Sommario

Après avoir mis en valeur l’importance économique de la mer Noire au cours des XIIIe et XIVe siècles, comme intermédiaire entre l’Occident et les khanats mongols, l’article décrit les fonctions politiques et les activités économiques des Grimaldi dans les comptoirs génois de mer Noire.

ROMANOV E GRIMALDI. TRE SECOLI DI STORIA (XVII-XX)

Articolo della Numero 39 - 2015 - ROMANOV E GRIMALDI. TRE SECOLI DI STORIA (XVII-XX)

Come è noto è solo dal 1612 che i Grimaldi iniziano ad adottare il titolo di Principi di Monaco mentre per quanto riguarda i Romanov, essi accedono al trono di Russia nel 1613. Già dal 1663 alcuni ambascaitori russi con il loro monarca scoprono Monaco, ma è solo nell'Ottocento che iniziano le relazioni diplomatiche tra i reali russi e quelli di Monaco. Tutto ciò grazie alla volontà del principe Onorato V di sviluppare legami con la Russia, allora Potenza emergente dopo le guerre napoleoniche.

I legami si accentuano grazie ad una corrispondenza cortese, scandita dagli avvenimenti familiari e dallo scambio di decorazioni e alla fine dell'Ottocento, diventano ancora più stretti quando la famiglia imperiale, attratta dalla dolcezza del clima invernale mediterraneo, scopre definitivamente la Costa Azzura e Monte Carlo.

Nel 1877 relazioni consolari sono ufficialmente stabilite tra i due Stati. Per la prima volta, nel 1884, il principe Alberto I è ricevuto dallo Zar Alessandro III. E per l'ascesa al trono dello Zar Nicolò II, è il principe ereditario Luigi che porta avanti la delegazione monegasca a Mosca. Alla vigilia della prima Guerra Mondiale, Nicolò II autorizza Alberto I a cacciare i bisonti nel suo dominio imperiale di Bieloviege, che si trova nella Polonia russa. Il principe di Monaco stabilisce anche relazioni scientifiche e personali con la Russia. Nel 1889, incontra l'ammiraglio Makaroff ad Advent Bay, nell'isola di Spitzberg e, fino al 1917, è amesso in diverse società scientifiche russe.

 Testo in francese

ROMANOV ET GRIMALDI. TROIS SIÈCLES D'HISTOIRE (XVIIe-XXe SIÈCLE) - 2015

Thomas BLANCHY, Igor DELANOE, Thomas FOUILLERON, Vladislava SERGIENKO
Sommario

Les Grimaldi adoptent le titre de prince de Monaco en 1612. Les Romanov accèdent au trône de Russie en 1613. En 1663, des ambassadeurs russes découvrent Monaco et son monarque. Mais les relations dynastiques entre les souverains de Russie et les souverains de Monaco ne débutent vraiment qu’au XIXe siècle, par la volonté du prince Honoré V de nouer des liens avec la puissance montante qu’est la Russie après les guerres napoléoniennes. 
Par une correspondance courtoise rythmée par les événements familiaux et les échanges de décorations, les liens s’accentuent jusqu’à ce que, à la fin du XIXe siècle, la famille impériale, attirée par la douceur du climat méditerranéen en hiver, découvre la Côte d’Azur et Monte-Carlo. 
Des relations consulaires sont officiellement établies en 1877 entre les deux États. Le prince Albert Ier est reçu une première fois en 1884 par Alexandre III. En 1896, pour le couronnement du tsar Nicolas II, le prince héréditaire Louis mène la délégation monégasque à Moscou. À la veille de la Première Guerre mondiale, Nicolas II donne l’autorisation à Albert Ier de chasser le bison dans son domaine impérial de Biéloviège en Pologne russe. Le prince de Monaco noue également avec la Russie des relations savantes, scientifiques et personnelles. Il rencontre l’amiral Makaroff à Advent Bay, dans l’île de Spitzberg en 1899 et se voit admis dans diverses sociétés savantes russes jusqu’en 1917.

LA VITA ROMANZESCA DI CATHERINE-CHARLOTTE DE GRAMONT SECONDO ALEXANDRE DUMAS

Articolo della Numero 39 - 2015 - LA VITA ROMANZESCA DI CATHERINE-CHARLOTTE DE GRAMONT SECONDO ALEXANDRE DUMAS

Nel 1854, Alexandre Dumas ha pubblicato le memorie presubte di Catherine-Charlotte de Gramont (1639-1678), intitolate Vie et aventures de la Princesse de Monaco. Scritte da un'amica di Dumas, la contessa Dash, queste "memorie" sono, in effetti, una biografia romanzata della figlia del Maresciallo de Gramont, Principessa di Monaco e sposa di Luigi I Grimaldi. La vita della duchessa di Valentinese fù avventurosa, per causa degli intrighi della corte di Luigi XIV, del suo amore per il Duca di Lauzun e i suoi soggiorni a Monaco. La contessa Dash presenta a modo suo la realtà storica, sottolineando l'aspetto romanesco e ironico della vita dell'eroina.

Testo in francese

LA VIE ROMANESQUE DE CATHERINE-CHARLOTTE DE GRAMONT, PRINCESSE DE MONACO, VUE PAR ALEXANDRE DUMAS - 2015

Martine ROUSSEAU-CHATELAIN
Sommario

Alexandre Dumas publie, en 1854, les prétendues mémoires de Catherine-Charlotte de Gramont (1639- 1678) sous le titre Vie et aventures de la Princesse de Monaco. Écrites par une amie de Dumas, la comtesse Dash, ces « mémoires » sont, en fait, une biographie romancée de l’épouse de Louis Ier de Monaco. Sa vie fut aventureuse, et partagée entre les intrigues de la cour de Louis XIV, son amour pour le duc de Lauzun et ses séjours à Monaco. 
La comtesse Dash présente, à sa façon, la réalité historique, pour accentuer l’aspect romanesque de la vie de l’héroïne, quitte à faire quelques pieds-de-nez à l’histoire.

SPECCHI DEL PRINCIPATO. I PADIGLIONI DEL PRINCIPATO ALLE ESPOSIZIONI UNIVERSALI (1873-1913)

Articolo della Numero 39 - 2015 - SPECCHI DEL PRINCIPATO. I PADIGLIONI DEL PRINCIPATO ALLE ESPOSIZIONI UNIVERSALI (1873-1913)

A metà del secolo XIX, Gran Bretagne e Francia organizzano le prime esposizioni universali dei tempi moderni. Nel 1876, infatti, il principe Carlo III insieme a François Blanc stabiliscono, di comune accordo, di aderire al "concerto delle nazioni". D'ora in poi, Monaco partecipa, dunque, alla maggior parte di questi eventi che si svolgono in tutta Europa. Lo studio di questi padiglioni e di quello che contenevano, permette di definire in modo significativo lo sviluppo, non solo economico, ma anche culturale, artistico e scientifico del Principato. Tutto ciò conferma le due tendenze rivelate dagli studi sempre più approfonditi dedicati a questi incontri internazionali ovvero: il cammino verso la modernità e l'affermazione dell'identità delle nazioni.

Testo in francese

MIROIRS DE LA PRINCIPAUTÉ. LES PAVILLONS DE MONACO AUX EXPOSITIONS UNIVERSELLES (1873-1913) - 2015

Jacqueline CARPINE-LANCRE
Sommario

Au milieu du XIXe siècle, la Grande-Bretagne et la France organisent les premières expositions universelles des temps modernes. Le prince Charles III et François Blanc décident, d’un commun accord, de se joindre à ce « concert des nations » en 1873. Désormais, Monaco participe à la plupart de ces manifestations à travers l’Europe. 
L’examen de ses pavillons et de ce qui y est présenté permet d’établir un reflet significatif de l’essor, non seulement économique, mais aussi culturel, artistique et scientifique de la Principauté. Il confirme les deux tendances mises en lumière par les études de plus en plus approfondies consacrées à ces rassemblements internationaux : la marche vers la modernité et l’affirmation de l’identité des nations.

"UN PRINCIPE DI SCIENZE E DELLE ARTI, UN PRINCIPE UTILE". ALBERT I DI MONACO E MASSENET

Articolo della Numero 39 - 2015 - "UN PRINCIPE DI SCIENZE E DELLE ARTI, UN PRINCIPE UTILE". ALBERT I DI MONACO E MASSENET

Massenet ed il principe di Monaco Alberto I mantegano legami solidi dal 1902 fino alla morte del musicista nel 1912. Pensando che il principato fosse un oasi di pace rispetto a Parigi dove patisce il confronto artistico, egli vi ha soggiornato parecchie volte. Anzi, spesso ha participato alla vita culturale monegasca, creando in questa città molte delle sue opere liriche, o assistendo a varie manifestazioni artistiche o commemorative.

Testo in francese

PRINCE DE SCIENCE ET D'ART, PRINCE UTILE. ALBERT Ier DE MONACO ET MASSENET - 2015

Jean-Christophe BRANGER
Sommario

Massenet noua avec Albert Ier de Monaco des liens privilégiés, de 1902 à sa mort en 1912. Séjournant à plusieurs reprises dans la principauté, qu’il assimile à un havre de paix par rapport à Paris, le compositeur français participe activement à la vie culturelle monégasque en faisant créer plusieurs de ses opéras ou en participant à différentes manifestations artistiques ou commémoratives.

UN'AMICIZIA INTERROTTA. MARCEL PROUST E PIERRE DI MONACO

Articolo della Numero 39 - 2015 - UN'AMICIZIA INTERROTTA. MARCEL PROUST E PIERRE DI MONACO

L'amicizia tra Marcel Proust e il Principe Pierre è nota, e altrettanto nota è l'improvisa rottura di questo legame. Ma se l'amicizia è stata già sufficientemente studiata, la lite può invece ancora aprirsi a nuove indagini. Testimoni e biografi hanno, infatti, offerto varie interpretazioni spesso suggestionate dalla reputazione dello scrittore, dalla sua psicologia complessa e da un certo sensazionalismo. Questo articolo fornisce una analisi di quattro lettere e di un telegramma che Marcel Proust inviò al Principe Pierre nell'estate 1920. Si vuole esplorare oggi l'amicizia proustiana e altresì rivelare la personalità ricca e sensibile del Principe Pierre.

Testo in francese

UNE AMITIÉ INTERROMPUE. MARCEL PROUST ET PIERRE DE MONACO - 2015

Jean-Marc QUARANTA & Jean-Yves TADIE
Sommario

On savait qu’entre Marcel Proust et le prince Pierre il y avait eu une amitié terminée par une rupture soudaine. Si l’amitié ne s’explique pas, la brouille peut se comprendre. Les témoins, puis les biographes, ont proposé des explications souvent inspirées par la réputation l’écrivain, sa psychologie complexe et un certain goût du sensationnel. Cet article propose une analyse des quatre lettres et du télégramme que Marcel Proust a adressés au prince Pierre au cours de l’été 1920. On y suit les méandres toujours à explorer de l’amitié proustienne, on y décèle aussi la personnalité riche et sensible du prince Pierre.

DOCUMENTO DELL'ANNO. DA UN RE AD UN ALTRO. IL CONTRATTO DI MATRIMONIO DI LUIGIA IPPOLITA DI MONACO CON JACQUES IV DI MATIGNON (5 SETTEMBRE 1715)

Articolo della Numero 39 - 2015 - DOCUMENTO DELL'ANNO. DA UN RE AD UN ALTRO. IL CONTRATTO DI MATRIMONIO DI LUIGIA IPPOLITA DI MONACO CON JACQUES IV DI MATIGNON (5 SETTEMBRE 1715)

Il primo settembre 1715 muore il Re Sole. Poco più di un mese prima aveva formalmente approvato i termini del matrimonio dell'erede del Principato con Jacques di Matignon. A causa della ultima malattia del monarca, il contratto è firmato solo il 5 settembre, dal giovane Luigi XV e la Reggenza. Secondo le regole di successione Grimaldi, lo sposo deve dare il suo nome e le armi, ma riceve a titolo di risarcimento, un titolo di duca e pari di Francia.

Testo in francese

DOCUMENT DE L'ANNÉE. D'UN ROI À L'AUTRE. LE CONTRAT DE MARIAGE DE LOUISE-HIPPOLYTE DE MONACO AVEC JACQUES IV DE MATIGNON (5 SEPTEMBRE 1715) - 2015

Sommario

Le 1er septembre 1715, meurt le Roi-Soleil. Un peu plus d'un mois auparavant, il avait approuvé formellement les conditions du mariage de l'héritière de la Principauté avec Jacques de Matignon. Du fait de la dernière maladie du monarque, le contrat n'est signé que le 5 septembre, par le jeune Louis XV et la cour de la Régence. Selon les règles successorales des Grimaldi, le marié doit abandonner son nom et ses armes, mais reçoit, comme compensation, un titre de duc et pair de France.

CRONACA BIBLIOGRAFICA

Articolo della Numero 39 - 2015 - CRONACA BIBLIOGRAFICA

Scaricare Leggere

CHRONIQUE BIBLIOGRAPHIQUE - 2015

Sommario
Chiudere il dettaglio

Numero 38 - 2014

Riassunto

Quel numero è stato pubblicato in occasione del centenario dall’inizio della prima guerra mondiale. Tutti i suoi articoli evocano i diversi aspetti di Monaco durante quel periodo, ed in particolare il ruolo svolto dal principe per la pace.

Tutti i testi sono in francese.

Dettaglio
ALBERTO I E LA RELAZIONI FRANCO TEDESCHE (1898-1914)

Articolo della Numero 38 - 2014 - ALBERTO I E LA RELAZIONI FRANCO TEDESCHE (1898-1914)

Nel periodo difficile precedente la prima guerra mondiale, Alberto I dimostra la voglia di avvicinarsi al popolo tedesco. Purtroppo, le mentalità e gli avvenimenti internazionali superarano questa volontà.

Testo in francese

ALBERT Ier ET LES RELATIONS FRANCO-ALLEMANDES (1898-1914) - 2014

Jean-Rémy BEZIAS
Sommario

Dans la période troublée qui précède la Première Guerre mondiale, le prince Albert Ier affiche clairement une volonté de se rapprocher du peuple allemand. Volonté qui atteint ses limites face à des évènements internationaux et des mentalités tenaces.

ALBERTO I E L'ISTITUTO INTERNAZIONALE DELLA PACE. UNA TENTATIVA DI ARBITRAGGIO IN MEZZO A UN CAMMINO CHE VA VERSO LA GUERRA (1903-1914)

Articolo della Numero 38 - 2014 - ALBERTO I E L'ISTITUTO INTERNAZIONALE DELLA PACE. UNA TENTATIVA DI ARBITRAGGIO IN MEZZO A UN CAMMINO CHE VA VERSO LA GUERRA (1903-1914)

Perché era un pacifista convinto, Alberto I fece di tutto per evitare la guerra. Tra quelle cose, la creazione dell’effimero istituto della pace.

Testo in francese

.

ALBERT Ier DE MONACO ET L'INSTITUT INTERNATIONAL DE LA PAIX. UNE TENTATIVE PACIFISTE D'ARBITRAGE AU CŒUR DE LA MARCHE VERS LA GUERRE (1903-1914) - 2014

Christophe REVEILLARD
Sommario

Pacifiste convaincu, le prince Albert Ier déploie des sommets d’ingéniosité et d’énergie pour éviter le pire. La création de l’éphémère Institut international de la paix en est un exemple.

ALBERTO I DI MONACO E BERTHA VON SUTTNER. UN IMPEGNO COMMUNE PER LA PACE, ALL'INIZIO DEL SECOLO XX

Articolo della Numero 38 - 2014 - ALBERTO I DI MONACO E BERTHA VON SUTTNER. UN IMPEGNO COMMUNE PER LA PACE, ALL'INIZIO DEL SECOLO XX

Nel 1889, la baronna Bertha von Suttner è lo scrittore del notevole Die Waffen nieder (Abbasso le Armi). Pacifista convinta, il principe Alberto I è un alleato ideale.

Testo in francese

ALBERT Ier DE MONACO ET BERTHA VON SUTTNER. DES COMBATS COMMUNS AU SERVICE DE LA PAIX AU DÉBUT DU XXe SIÈCLE - 2014

Jean-Rémy BEZIAS
Sommario

La baronne Bertha von Suttner est, en 1889, l’écrivain du roman à succès Die Waffen nieder (Bas les armes). Par ses écrits, elle apporte également sa pierre à l’édifice d’une paix qu’elle souhaite universelle et trouve pour ce faire un allié de poids en la personne du prince Albert Ier.

ALBERTO I DI MONACO. UN UOMO DI PACE FRONTE ALLA PRIMA GUERRA MONDIALE

Articolo della Numero 38 - 2014 - ALBERTO I DI MONACO. UN UOMO DI PACE FRONTE ALLA PRIMA GUERRA MONDIALE

Quest’articolo studia la personalità del principe Alberto I, pacifista convinto, che provò con tanti mezzi a fermare quello che, purtroppo, diventò una delle guerre le più micidiali di tutti i tempi.

Testo in francese

ALBERT Ier DE MONACO. UN HOMME DE PAIX FACE À LA PREMIÈRE GUERRE MONDIALE - 2014

Jacqueline CARPINE-LANCRE & Thomas FOUILLERON
Sommario

Cette étude s’attarde sur la personnalité du prince Albert Ier, pacifiste convaincu, germanophile autant que francophile, en 1914, au moment où éclate ce qui va rapidement devenir une grande et meurtrière conflagration mondiale.

IL PROGETTO INTERNAZIONALISTA DEI PREISTORICI E L'ISTITUTO DI PALEONTOLOGIA UMANA ALL'INIZIO DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE

Articolo della Numero 38 - 2014 - IL PROGETTO INTERNAZIONALISTA DEI PREISTORICI E L'ISTITUTO DI PALEONTOLOGIA UMANA ALL'INIZIO DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE

Nel 1910, Alberto I fondò a Parigi l’Istituto di paleontologia umana. Uomo di scienze e di pace, il sovrano s’interessa alla preistoria ed alla paleontologia, trà altre cose perché permettono a scientisti originari di vari paesi di lavorare insieme.

Testo in francese

LE PROJET INTERNATIONALISTE DES PRÉHISTORIENS ET L'INSTITUT DE PALÉONTOLOGIE HUMAINE AU TOURNANT DE LA PREMIÈRE GUERRE MONDIALE - 2014

Arnaud HUREL
Sommario

L’Institut de paléontologie humaine est créé à Paris en 1910 par le prince Albert Ier. Homme de sciences, ce souverain s’intéresse à la préhistoire et à la paléontologie, notamment parce que ce sont des disciplines pour lesquelles peuvent collaborer plusieurs scientifiques originaires de différentes nations. S’inscrivant dans une mouvance internationale, ils répondent ainsi à ses souhaits de paix universelle.

TRA L'INCUDINE ED IL MARTELLO: L'ABBATE HUGO OBERMAIER, PROFESSORE ALL'ISTITUTO DI PALEONTOLOGIA UMANA E LA GRANDE GUERRA

Articolo della Numero 38 - 2014 - TRA L'INCUDINE ED IL MARTELLO: L'ABBATE HUGO OBERMAIER, PROFESSORE ALL'ISTITUTO DI PALEONTOLOGIA UMANA E LA GRANDE GUERRA

Questo articolo è dedicato ad un uomo di scienze. Sfortuantamente, le sue preoccupazioni erano stranieri agli avvenimenti politici del suo tempo.

Testo in francese

PRIS ENTRE DEUX FEUX. L’ABBÉ OBERMAIER, PROFESSEUR DE L'INSTITUT DE PALÉONTOLOGIE HUMAINE ET LA GRANDE GUERRE - 2014

Jose María LANZAROTE GUIRAL
Sommario

Cette étude brosse le portrait d’un homme de sciences, dont les préoccupations ne peuvent s’accorder avec les évènements politiques.

LA GRANDE GUERRA DELLE PAROLE. LA CROCIATA DELL'ACTION FRANÇAISE CONTRO MONACO

Articolo della Numero 38 - 2014 - LA GRANDE GUERRA DELLE PAROLE. LA CROCIATA DELL'ACTION FRANÇAISE CONTRO MONACO

La Société des Bains de mer di Monaco col suo casinò e suoi Termi, è la protagonista del « miracolo monegasco » : attrae una clientela internazionale e ricca. Questo articolo è dedicato alle campagne denigratorie condotte contro il principato durante la prima guerra mondiale. Era accusato di favorire lo spionaggio tedesco.

Testo in francese

 

LA GRANDE GUERRE DES MOTS. LA CAMPAGNE DE L'ACTION FRANÇAISE CONTRE MONACO - 2014

Méryl SILL
Sommario

La Société des Bains de mer de Monaco est à l’origine du « miracle monégasque », basée sur le casino et l’établissement thermal, qui attire une clientèle interlope et fortunée. Cet article relate les campagnes de dénigrement que la principauté doit essuyer en temps de guerre, accusée de favoriser l’espionnage allemand.

BEAUSOLEIL, CITTÀ SANITARIA. I SUOI OSPEDALI DURANTE LA PRIMA GUERRA MONDIALE

Articolo della Numero 38 - 2014 - BEAUSOLEIL, CITTÀ SANITARIA. I SUOI OSPEDALI DURANTE LA PRIMA GUERRA MONDIALE

All’inizio della Prima Guerra Mondiale, i combattimenti si svolgono lontano da Monaco. Tuttavia, la regione possiede delle città sanitarie, specializzate nell’edilizzia e la cura di soldati feriti e malatti. Trà le qulle, la città di Beausoleil.

Testo in francese

BEAUSOLEIL, VILLE SANITAIRE. SES HÔPITAUX MILITAIRES DURANT LA PREMIÈRE GUERRE MONDIALE - 2014

Martine LE GAL
Sommario

Lorsqu’éclate la Première Guerre mondiale, le théâtre des opérations est éloigné de Monaco. Cependant, par sa localisation géographique, la région comprend des villes sanitaires, propices à l’acheminement, au logement et aux soins des soldats blessés et malades. La ville de Beausoleil est l’une d’entre elles.

LA GRANDE GUERRA IN MUSICA VISTA DA MONACO

Articolo della Numero 38 - 2014 - LA GRANDE GUERRA IN MUSICA VISTA DA MONACO

Durante la Prima Guerra Mondiale, la vita musicale continua a Monaco. Un compositore monegasco, Henri Crovetto, s’ispira degli avvenimenti politici per creare le sue composizioni e, come gli altri musicisti, rende omagio al principe Alberto I ed alla sua bontà.

Testo in francese

LA GRANDE GUERRE EN MUSIQUE VUE DE MONACO - 2014

Raphaëlle DOUBLIER
Sommario

Durant la Première Guerre mondiale, la vie musicale à Monaco est maintenue. Entre programmations et compositions de l’orchestre, un compositeur monégasque, Henri Crovetto, s’inspire des événements politiques pour créer ses œuvres et rendre hommage au prince Albert Ier, à l’instar d’autres de ses confrères qui louent sa sagesse.

I LUOGHI COMMEMORATIVI DELLA GRANDE GUERRA A MONACO

Articolo della Numero 38 - 2014 - I LUOGHI COMMEMORATIVI DELLA GRANDE GUERRA A MONACO

Questo articolo è dedicato agli uomini morti per la patria durante la Grande Guerra. Evidenzia certi posti come il monumento ai morti del cimitero, la chiesa Santa Devota e le sue targhe, il liceo Alberto I, le caserme dei carabinieri e dei vigili del fuoco, la sede della S.B.M. Infine si ferma su certe tombe di soldati, particolarmente notevoli.

Testo in francese

LES LIEUX DE MÉMOIRE DE LA GRANDE GUERRE À MONACO - 2014

Méryl SILL
Sommario

Cet article passe en revue les lieux de mémoire honorant les hommes tombés au front durant la Grande Guerre, comme le monument aux morts sis au cimetière, les plaques apposées dans l’église sainte Dévote, le Lycée Albert Ier, les casernes des carabiniers et des pompiers, au siège de la S.B.M., et dans les différentes entités officielles de la principauté. Enfin, il s’attarde sur certaines tombes de soldats particulièrement représentatives.

IL PRINCIPE LUIGGI II DI MONACO: UN SOLDATO DELLA GUERRA 1914-1918 ONORATO DALLE SUE MONETE E LE SUE MEDAGLIE

Articolo della Numero 38 - 2014 - IL PRINCIPE LUIGGI II DI MONACO: UN SOLDATO DELLA GUERRA 1914-1918 ONORATO DALLE SUE MONETE E LE SUE MEDAGLIE

Il « principe soldato » Luiggi II, è rappresentato più volte su medaglie e monete. È l’occasione di ripercorrere la sua prestigiosa carriera militaria e le decorazioni che ebbe durant tutti questi anni.

Testo in francese

LE PRINCE LOUIS II DE MONACO : UN ANCIEN COMBATTANT DE 1914-1918 HONORÉ PAR SES MONNAIES ET SES MÉDAILLES - 2014

Christian CHARLET
Sommario

Le prince Louis II, « prince soldat », est représenté à plusieurs reprises sur des médailles et autres monnaies. Par ce biais, cet article retrace le parcours de sa prestigieuse carrière de soldat, ainsi que les décorations glanées durant ses années militaires.

DOCUMENTO DELL'ANNO: ALBERTO I, PRINCIPE DI MONACO. RIFLESSI SU SEDICI ANNI PASSATI A KIEL (LUGLIO 1914)

Articolo della Numero 38 - 2014 - DOCUMENTO DELL'ANNO: ALBERTO I, PRINCIPE DI MONACO. RIFLESSI SU SEDICI ANNI PASSATI A KIEL (LUGLIO 1914)

Quel documento è fondamentale per capire la filosofia del principe Alberto I. È presentato da Thomas Fouilleron e Jacqueline Carpine-Lancre. Scritto prima della guerra mondiale, ha la visione profetica che la pace in Europa non pùo essere senza intensa tra la Francia e la Germania.

Testo in francese

ALBERT Ier, PRINCE DE MONACO. RÉFLEXIONS SUR SEIZE ANNÉES DE VISITES À KIEL (JUILLET 1914) - 2014

Sommario

Ce document, fondamental pour mieux comprendre la philosophie du prince Albert Ier, est présenté par Thomas Fouilleron et Jacqueline Carpine-Lancre. Écrit juste avant que n’éclate la guerre, il martèle le sentiment prophétique qu’une paix européenne durable ne peut être assise que sur l’entente franco-allemande.

CRONACA BIBLIOGRAFICA

Articolo della Numero 38 - 2014 - CRONACA BIBLIOGRAFICA

Scaricare Leggere

CHRONIQUE BIBLIOGRAPHIQUE - 2014

Sommario
Chiudere il dettaglio

Numero 37 - 2013

Riassunto

In quel numero figura la parte seconda dell’articolo sull’Euro, ma anche la seconda traduzione di una opera francese in monegasco: Antigone scritta da Jean Anouilh (si veda il n° 29 degli Annales con le Lettere dal mio mulino). Peraltro, gli articoli di questo numero trattano di temi diversi. Tre evocano il principe Onorato II (il ritratto della sua sposa ; una corrispondenza scambiata con la famiglia Sauli di Genova ; la politica francese nei confronti dell’Italia, e dunque del principato). Altri due studi riferiscono al periodo del governo del principe Alberto I (i suoi rapporti col mare mediterraneo ed il terremoto del 1887). Infine, due articoli celebrano dei compleanni, con la storia comune delle famiglie Grimaldi e Matignon ed il documento dell’anno dedicato a Picasso.

Tutti i testi sono in francese.

Dettaglio
UN RITRATTO INEDITTO D'IPPOLITA TRIVULZIA, PRIMA PRINCIPESSA DI MONACO, DIPINTO DA FEDE GALIZIA

Articolo della Numero 37 - 2013 - UN RITRATTO INEDITTO D'IPPOLITA TRIVULZIA, PRIMA PRINCIPESSA DI MONACO, DIPINTO DA FEDE GALIZIA

Fede Galizia è un pittore del secolo XVII. In questo articolo, l’autore s’interessa al ritratto d’Ippolita Trivulzia, moglie di Onorato II, analizzando grazie ai i risultati di recenti studi scientifichi, i colori usati, il stile, la composizione ed i vestiti del personnagio. In fine, aldilà di questo lavoro, quello che ci permette di capire meglio quest’opera, è il contesto storico e pittorico del periodo.

Testo in francese

UN PORTRAIT INÉDIT D'HIPPOLYTE TRIVULCE, PREMIÈRE PRINCESSE DE MONACO, PAR FEDE GALIZIA - 2013

Tiziana ZENNARO
Sommario

Fede Galizia est un peintre du XVIIe siècle. Le portrait qu’elle réalise d’Hippolyte Trivulce, épouse d’Honoré II, fait ici l’objet d’une analyse. En s’intéressant aux pigments employés, au style, à la composition et aux vêtements du personnage, l’auteur exploite les résultats de récentes études scientifiques entreprises au sujet de cette oeuvre. Mais, au delà de ces données, le recours au contexte historique et pictural de l’époque participe à une meilleur compréhension.

GUERRA NAVALE, SPIONNAGIO E COMMERCIO DI OPERE D'ARTE NELLA LIGURIA EDL SECOLO XVII. LA CORRISPONDENZA TRA ONORATO II DI MONACO E GIOVANNI ANTONIO SAULI

Articolo della Numero 37 - 2013 - GUERRA NAVALE, SPIONNAGIO E COMMERCIO DI OPERE D'ARTE NELLA LIGURIA EDL SECOLO XVII. LA CORRISPONDENZA TRA ONORATO II DI MONACO E GIOVANNI ANTONIO...

Nelle lettere pubblicate, tanti temi sono sollevati tra il sovrano di Monaco ed il richissimo e notabilissimo genovese Giovanni Antonio Sauli. Tanto più che il recente principe di Monaco si deve fare rispettare in Europa. Le lettere scelte sono state scritte dal 1628 al 1639, nel periodo in cui il principato era sotto protettorato spagnolo ; sono conservate nel archivio Durazzo Giustiniani.

Testo in francese

GUERRE NAVALE, ESPIONNAGE ET COMMERCE D'ŒUVRES D'ART EN LIGURIE AU DÉBUT DU XVIIe SIÈCLE. LA CORRESPONDANCE ENTRE HONORÉ II DE MONACO ET GIOVANNI ANTONIO SAULI - 2013

Luca LO BASSO & Michelle NOERO
Sommario

De nombreux sujets sont abordés dans les lettres échangées entre le souverain de Monaco et Giovanni Antonio Sauli, dont la richissime famille se trouve au sommet de l’oligarchie génoise. D’autant plus que le tout nouveau prince se doit de s’installer fermement sur l’échiquier européen. Le choix des lettres, provenant toutes des archives Durazzo Giustiniani de Gênes s’échelonnent de 1628 à 1639, alors que la principauté est sous protectorat espagnol.

MONACO E LA STRATEGIA ITALIANA DELLA FRANCIA ALL'INIZIO DEL SECOLO XVII

Articolo della Numero 37 - 2013 - MONACO E LA STRATEGIA ITALIANA DELLA FRANCIA ALL'INIZIO DEL SECOLO XVII

Inizio XVII, la politica francese in Italia è fondamentale perché può conquistarci delle terre e, in quel modo, mettere in imbarazzo la Spagna. In quella perspettiva, la situazione geografica del principato, vicino all’Italia, è invidiata da Richelieu, tanto più che Onorato II vuole porrre fine al protettorato spagnolo imposto al suo paese. Nel 1641, il trattato di Péronne inizia il protettorato francese su Monaco, ma le trattative hanno inizio non appena del 1630.

Testo in francese

MONACO ET LA STRATÉGIE ITALIENNE DE LA FRANCE AU DÉBUT DU XVIIe SIÈCLE - 2013

Anna BLUM
Sommario

Au début du XVIIe siècle, la politique française vis-à-vis « des Italies » est primordiale car conquérir des terres sur la péninsule est un moyen de faire du tort à l’Espagne. Richelieu comprend l’importance de la principauté, sous protectorat espagnole et sise aux portes des provinces italiennes, dans l’accomplissement de ce dessein. D’autant plus que le nouveau prince entend secouer ce joug. Les tractations qui aboutissent, en 1641, au traité de Péronne, débutent dès le début des années 1630.

I GRIMALDI E LA SIGNORIA DI MATIGNON

Articolo della Numero 37 - 2013 - I GRIMALDI E LA SIGNORIA DI MATIGNON

I legami mantenuti dai Grimaldi con la signoria di Matignon risalgono al 1715, quando Jacques di Matignon sposò la prinpessa Luiggia Ipolita. Sono stati ricordatoi dal principe Alberto II, quando andò a vistare tre comuni del paese di Matignon, in Bretagna, li 5 e 6 luglio 2012.

Testo in francese

LES GRIMALDI ET LA SEIGNEURIE DE MATIGNON - 2013

Didier MARSAUDON
Sommario

À l’occasion de la visite effectuée par le prince Albert II, les 5 et 6 juillet 2012, dans trois communes du pays de Matignon, cet article remonte aux sources des liens unissant la famille Grimaldi à celle des Matignon : l’union contractée par la princesse Louise-Hippolyte avec Jacques de Matignon en 1715. Puis, en partant de ce point de départ, il s’attache à décrire la genèse des racines bretonnes du prince.

MARE NOSTRUM? IL PRINCIPE ALBERTO I Dl MONACO ED IL MARE MEDITERRANEO

Articolo della Numero 37 - 2013 - MARE NOSTRUM? IL PRINCIPE ALBERTO I Dl MONACO ED IL MARE MEDITERRANEO

Anche se il principe Alberto è sovrano di uno stato vicino al Mediterraneo, non è mai stato attratto da lui anche se, fino al 1882, lo percorre e soggiorna in paesi come la Spagna, l’Italia e l’Africa del Nord. Tuttavia, se preferisce i mari del Nord (dove è realizzato 80% delle operazioni delle sue campagne scientifiche), è l’istigatore della creazione della Commissione Internazionale per l’esplorazione scientifica del Mare Mediterraneo.

Testo in francese

MARE NOSTRUM ? LE PRINCE ALBERT Ier DE MONACO ET LA MÉDITERRANÉE - 2013

Jacqueline CARPINE-LANCRE
Sommario

Bien qu’héritier puis souverain d’un État riverain de la Méditerranée, le prince Albert Ier n’a pas d’attirance pour ce secteur géographique. Il éprouve une réserve à l’égard des peuples latins qui n’ont pas le dynamisme des pays du Nord de l’Europe. Néanmoins, jusqu’en 1882, il sillonne la Méditerranée occidentale et séjourne dans les pays riverains (Espagne, Italie, Afrique du Nord). Durant ses campagnes scientifiques, moins de vingt pour cent des opérations sont effectuées en Méditerranée. La coopération internationale, qui s’impose pour les travaux océanographiques dès le début du vingtième siècle, conduit, sous l’impulsion du Prince, à la création de la Commission internationale pour l’exploration scientifique de la mer Méditerranée.

1887: LE CONSEGUENZE DEL TERREMOTO NEL PRINCIPATO DI MONACO

Articolo della Numero 37 - 2013 - 1887: LE CONSEGUENZE DEL TERREMOTO NEL PRINCIPATO DI MONACO

Tanti danni furono causati da questo terremoto. Sono spiegati da documenti scientifici importantissimi, ma anche degli schemi e delle foto. Questa presentazione è tanto più importante che quel terremoto è l’unico per il quale siamo sicuri dei danni causati sulle costruzioni di Monaco.

Testo in francese

LES EFFETS DU SÉISME DE 1887 DANS LA PRINCIPAUTÉ DE MONACO - 2013

Philippe MONDIELLI
Sommario

Des documents scientifiques de toute première importance, ainsi que des schémas et des photographies, permettent de détailler cet évènement qui provoque de nombreux dégâts. L’étude de ce tremblement de terre est d’autant plus important qu’il est le seul séisme majeur pour lequel nous avons la certitude de dégâts occasionnés au bâti monégasque. L’occasion de retracer ses grandes phases historiques.

I DIECI ANNI DELL'EURO MONEGASCO (2002-2012), QUATRO SECOLI DOPO L'AFFERMAZIONE DEL DIRITTO DI CONIARE MONETE (1612). PARTE SECONDA

Articolo della Numero 37 - 2013 - I DIECI ANNI DELL'EURO MONEGASCO (2002-2012), QUATRO SECOLI DOPO L'AFFERMAZIONE DEL DIRITTO DI CONIARE MONETE (1612). PARTE SECONDA

Seguita del articolo pubblicato nel n° 36 degli Annales Monégasques.

LES DIX ANS DE L'EURO MONÉGASQUE (2002-2012). QUATRE SIÈCLES APRÈS L'AFFIRMATION DU DROIT DE BATTRE MONNAIE (1612). DEUXIÈME PARTIE - 2013

Christian CHARLET
Sommario

Prenant prétexte de ce double anniversaire, l’auteur revient sur les principales avancées monétaires de chaque règne. Il s’agit de la suite d’un article paru dans le numéro 36.

LA TRADUZIONE IN MONEGASCO DI ANTIGONE SCRITTA DA JEAN ANOUILH

Articolo della Numero 37 - 2013 - LA TRADUZIONE IN MONEGASCO DI ANTIGONE SCRITTA DA JEAN ANOUILH

Appassionato di lingue dialettali, il tradutore di quest’opera teatrale è morto nel 2008. Ma ha scritto tre articoli negli Annales Monégasques, nei numeri 20, 24 e 29. Tutti sono dedicati alla lingua monegasca e suoi scrittori.

Testo in francese

ANTIGONE DE JEAN ANOUILH EN LANGUE MONÉGASQUE - 2013

René STEFANELLI
Sommario

Passionné par les langues dialectales, le traducteur de la pièce de Jean Anouilh – décédé en 2008 – a écrit trois articles dans les Annales Monégasques, dans les numéros 20, 24 et 29. Ils sont tous consacrés au parler de Monaco et à ses écrivains.

DOCUMENTO DELL'ANNO, PICASSO AL PALAZZO DI MONACO (1925)

Articolo della Numero 37 - 2013 - DOCUMENTO DELL'ANNO, PICASSO AL PALAZZO DI MONACO (1925)

La firma di Picasso figura in un registro degli visitatori del palazzo, perche ci venne con Olga il 14 aprile 1925. In quel periodo era venuto a Monaco per assistire alla primera di Zephire et Flore, la nuova produzione dei balleti russi, gestiti da Diagjhilev.

Testo in francese

DOCUMENT DE L'ANNÉE, PICASSO AU PALAIS DE MONACO (1925) - 2013

Sommario

D’après le registre des visiteurs du palais princier, Picasso s’y rend avec Olga le 14 avril 1925. Visite qu’il convient de mettre en relation avec le séjour monégasque qu’il fait à la même période, à l’invitation de Diaghilev, pour assister à la première de Zéphire et Flore, la nouvelle production des ballets russes.

CRONACA BIBLIOGRAFICA

Articolo della Numero 37 - 2013 - CRONACA BIBLIOGRAFICA

Scaricare Leggere

CHRONIQUE BIBLIOGRAPHIQUE - 2013

Sommario
Chiudere il dettaglio

Numero 36 - 2012

Riassunto

Per la prima volta, quel numero pubblica uno studio sulla storia dell’Euro monegasco. Anche gli altri temi sollevati sono inediti : l’identità della nazione monegasca tramite i censimenti rivoluzionari, ed una corrispondenza scambiata trà Camille Saint-Saëns ed il principe Alberto I. Infine, un altro articolo spiega i tipi di rapporti tra Monaco e la Santa Sede.

Tutti i testi sono in francese.

Dettaglio
FORT D’HERCULE O LA PATRIA COSTITUITA (UN'ALTRA VOLTA)? I CENSIMENTI FATTI A MONACO DURANTE IL PERIODO RIVOLUZIONARIO

Articolo della Numero 36 - 2012 - FORT D’HERCULE O LA PATRIA COSTITUITA (UN'ALTRA VOLTA)? I CENSIMENTI FATTI A MONACO DURANTE IL PERIODO RIVOLUZIONARIO

La gente che viveva a Monaco prima della Rivoluzione francese pensava appartenire ad una communità ? Se è così, come si manifestava questa communità ? I censimenti fatti prima della rivoluzione non danno molti dettagli : l’obbiettivo essenziale era solo religioso (il curato doveva conoscere il numero di cristiani). Ma con le loro domande più precisi, i censimenti realizzati durante la rivoluzione sono diversi ; per cui, siamo confrontati ad un paradosso. Se i revoluzionari hanno cacciato il principe, e così privato gli abitanti del principato del loro capo, hanno forse costituito ed offerto un’identità ad un paese ?

Testo in francese

FORT-D'HERCULE OU LA PATRIE (RE)CONSTITUÉE ? LES RECENSEMENTS EFFECTUÉS À MONACO PENDANT L'ÉPOQUE RÉVOLUTIONNAIRE - 2012

Olivia ANTONI
Sommario

Ceux qui vivent à Monaco avant la Révolution française ont-ils la sensation d’appartenir à une communauté et, si oui, comment se manifeste-t-elle ? Les recensements prérévolutionnaires n’offrent pas beaucoup de détails, le but étant essentiellement de dresser un état religieux pour les besoins du curé. Paradoxalement, ces mêmes révolutionnaires et leurs questions, plus ciblées, parfois dérangeantes, constituent-ils ou reconstituent-ils une identité à un pays privé de son prince ?

I DIECI ANNI DELL'EURO MONEGASCO (2002-2012), QUATRO SECOLI DOPO L'AFFERMAZIONE DEL DIRITTO DI CONIARE MONETE (1612). PARTE PRIMA

Articolo della Numero 36 - 2012 - I DIECI ANNI DELL'EURO MONEGASCO (2002-2012), QUATRO SECOLI DOPO L'AFFERMAZIONE DEL DIRITTO DI CONIARE MONETE (1612). PARTE PRIMA

L’autore riassume i progressi monitari di ogni regno. Si veda la seguita nel numero 37.

Testo in francese

LES DIX ANS DE L'EURO MONÉGASQUE (2002-2012), QUATRE SIÈCLES APRÈS L'AFFIRMATION DU DROIT DE BATTRE MONNAIE (1612). PREMIÈRE PARTIE - 2012

Christian CHARLET
Sommario

Prenant prétexte de ce double anniversaire, l’auteur revient sur les principales avancées monétaires de chaque règne. Voir la suite de l’étude dans le numéro 37.

DOCUMENTI D'ARCHIVIO: UNA CORRISPONDENZA TRA IL PRINCIPE ALBERTO I E CAMILLE SAINT-SAËNS

Articolo della Numero 36 - 2012 - DOCUMENTI D'ARCHIVIO: UNA CORRISPONDENZA TRA IL PRINCIPE ALBERTO I E CAMILLE SAINT-SAËNS

I due compositori preferiti del principe Alberto I erano Massenet e Camille Saint-Saëns. Nella corrispondenza scambiata regolarmente, amicizia e rispetto mutuale si vedono chiaramente. Le lettere presentate in questo articolo, sono state scritte dal musicista tra 1900 e 1921 ; parlano anche di Raoul Gunsbourg, fù direttore dell’opera di Montecarlo.

Testo in francese

DOCUMENTS D'ARCHIVES : UNE CORRESPONDANCE ENTRE LE PRINCE ALBERT Ier ET CAMILLE SAINT-SAËNS - 2012

Paule DRUILHE-FAVRE
Sommario

Avec Massenet, Camille Saint-Saëns est l’un des compositeurs préférés du prince Albert Ier. Ce dernier entretient d’ailleurs avec les deux personnages une correspondance suivie qui met en évidence les liens d’amitié et le respect mutuel des protagonistes. Les missives présentées ici ne concernent que Camille Saint-Saëns. Elles s’échelonnent de 1900 à 1921, et concernent également Raoul Gunsbourg, alors directeur de l’opéra de Monte-Carlo.

DOCUMENTI D'ARCHIVIO: LA SANTA SEDE E MONACO (XIV-XVI)

Articolo della Numero 36 - 2012 - DOCUMENTI D'ARCHIVIO: LA SANTA SEDE E MONACO (XIV-XVI)

I testi scelti per evidenziare i legami privilegiati tra la Santa Sede e Monaco sono una relazione, una convenzione, due bolli ed un brevo. Tutti quei documenti sono conservati presso l’Archivio del palazzo di Monaco.

Testo in francese

DOCUMENTS D'ARCHIVES : LE SAINT-SIÈGE ET MONACO (XIVe-XVIe SIÈCLE) - 2012

Yves GIRAUDON
Sommario

Une relation, une convention, deux bulles et un bref, sont les textes choisis pour mettre en évidence les liens privilégiés qui se sont tissés entre le Saint-Siège et Monaco. Tous issus des archives du palais princier, ils s’échelonnent de la fin du XIVe au début du XVIe siècle.

NEL 1437, LA SPEDIZIONE MILITARE A COSTANTINOPOLI DI GIOVANNI I, SIGNORE DI MONACO

Articolo della Numero 36 - 2012 - NEL 1437, LA SPEDIZIONE MILITARE A COSTANTINOPOLI DI GIOVANNI I, SIGNORE DI MONACO

Questa ricerca, realizzata nel 1908, è oggi difficillissima da trovare. Schiarice la mentalità di Giovanni I a chi piaceva l’aventura ed i viaggi, come tanti uomini del suo tempo. La storia di quest’uomo è vissuta tramite gli avenimenti del suo secolo.

Testo in francese

L’EXPÉDITION DE JEAN Ier GRIMALDI, SEIGNEUR DE MONACO, À CONSTANTINOPLE. 1437 - 2012

Léon-Honoré LABANDE
Sommario

Cette étude, réalisée en 1908, reste aujourd’hui difficile à trouver. Elle éclaire un pan peu connu de la vie et de la personnalité de Jean Ier qui, à l’instar des hommes de son milieu, a le goût des aventures et des contrées lointaines. L’homme est replacé dans son siècle et au centre des événements politiques de son temps.

DOCUMENTI D'ARCHIVIO: UN QUADERNO DI LEZIONI MILITARI DEL PRINCIPE ONORATO III

Articolo della Numero 36 - 2012 - DOCUMENTI D'ARCHIVIO: UN QUADERNO DI LEZIONI MILITARI DEL PRINCIPE ONORATO III

Onorato fù principe regnante giovanissimo. Inizio una carriera militare spinto dal suo padre, il duca di Valentinese. Combattò bravamente per la Francia dal 1736 al 1748. Vedendo il suo quaderno, chi avrebbe potuto dire che il suo proprietario sarebbe diventato maresciallo da campo ?

Testo in francese

DOCUMENTS D'ARCHIVES : UN CAHIER DE COURS MILITAIRES DU PRINCE HONORÉ III - 2012

Sommario

Très jeune prince régnant, Honoré III est orienté vers la carrière des armes par son père, le duc de Valentinois. De 1736 à 1748, il prend part aux batailles engagées par le Royaume de France en occupant divers grades et en s’y distinguant brillamment. Qui pourrait dire, en observant ce cahier de cours, que son propriétaire est devenu, un jour, maréchal de camp ?

Chiudere il dettaglio

Numero 35 - 2011

Riassunto

Un articolo riferisce alla confraternità dei penitenti di Mentone (i numeri 15 e 16 trattavano delle due confraternità monegasche). Ed un’altro tratta della storia del festivale internazionale del circo per 36 anni. Gli altri studi affrontano il matrimonio del principe Onorato III, la costituzione di 1911, e i differenti aspetti del palazzo tramite delle foto (XIX).

Tutti i testi sono in francese.

 

.

Dettaglio
LE CONFRATERNITÀ DI PENITENTI DI MENTONE E LE LORO CAPELLE

Articolo della Numero 35 - 2011 - LE CONFRATERNITÀ DI PENITENTI DI MENTONE E LE LORO CAPELLE

Dopo aver studiato le confraternità di penitenti bianchi e neri, e l’archiconfraternità di Monaco (Annales Monégasques 15, 16 e 28), l’autore s’interessa alle confraternità di Mentone. Infatti, prima del 1861, Mentone fà parte del principato e dunque condivide una storia religiosa comune.

Testo in francese

LES CONFRÉRIES DE PÉNITENTS DE MENTON ET LEURS CHAPELLES - 2011

Louis BAUDOIN
Sommario

Après s’être penché que les confréries de pénitents blancs et noirs, puis sur l’archiconfrérie de Monaco (cf. les Annales Monégasques 15, 16 et 28), l’auteur s’intéresse à leurs homologues mentonnais. En effet, jusqu’à 1861 et sa sécession à la France, Menton fait partie de la principauté de Monaco et participe donc a une histoire religieuse commune.

MATRIMONIO PRINCIPESCO. ONORATO III E MARIA CATERINA DE BRIGNOLE SALE

Articolo della Numero 35 - 2011 - MATRIMONIO PRINCIPESCO. ONORATO III E MARIA CATERINA DE BRIGNOLE SALE

Questo articolo presenta la storia esauriente di quel matrimonio, dalle trattative alla cerimonia stessa. Tre motivi rendono questa unione particolarmente importante : la nazionalità della sposa (Genovese e non più Francese), il periodo nel quale si svolse (ultimo matrimonio prima della Rivoluzione francese) e i caratteri forti degli sposi.

Testo in francese

MARIAGE PRINCIER. HONORÉ III ET MARIE-CATHERINE DE BRIGNOLE-SALE - 2011

Claude-Aline ENCENAS
Sommario

Cet article présente une vision exhaustive du thème en commençant par l’analyse des pourparlers qui ont lieu en vue du mariage du prince de Monaco. Avant même leur union, Honoré III et Marie-Catherine de Brignole sont entourés d’un halo de soufre… Puis viennent les préparatifs et les cérémonies en elles-mêmes, détaillées par le menu. Cet hyménée revêt un caractère d’importance, puisque la mariée est génoise et non française, et que ce mariage est le dernier avant la Révolution française.

COME MAI IL PRINCIPATO È DIVENTATO UNO STATO COSTITUZIONALE?

Articolo della Numero 35 - 2011 - COME MAI IL PRINCIPATO È DIVENTATO UNO STATO COSTITUZIONALE?

Il principe Alberto I dò una costituzione al suo paese il 5 gennaio 1911. Così trasforma la monarchia assoluta in un sistema costituzionale di diritto moderna. L’autore presenta tutti i dettagli giuridici di quel cambiamento. Perché se certi adeguamenti sono stati fatti dopo 1911, questa costituzione rimane la base fondamentale della politica monegasca.

Testo in francese

COMMENT LA PRINCIPAUTÉ DE MONACO EST DEVENUE UN ÉTAT CONSTITUTIONNEL ? - 2011

Georges GRINDA
Sommario

Le 5 janvier 1911, le prince Albert Ier octroi une Constitution à ses sujets, transformant le régime politique de son pays, jusqu’alors une monarchie absolue, en un système constitutionnel de droit moderne. L’auteur présente tous les détails juridiques d’un changement fondamental. Car si, depuis 1911, des ajustements ont été faits, cette constitution reste la base sur laquelle continue à se construire l’édifice politique monégasque.

IL FESTIVALE INTERNAZIONALE DEL CIRCO Dl MONTE CARLO HÀ GIÀ TRENTASEI ANNI

Articolo della Numero 35 - 2011 - IL FESTIVALE INTERNAZIONALE DEL CIRCO Dl MONTE CARLO HÀ GIÀ TRENTASEI ANNI

Quest’articolo si fà l’echo di quello pubblicato nel numero precedente degli Annales Monégasques. Anno dopo anno, presenta i festivali fino al 2010. Insista anche sull’introduzione di novità inserite in spettacoli sempre più estetici.

Testo in francese

LE FESTIVAL INTERNATIONAL DU CIRQUE DE MONTE-CARLO : DÉJÀ TRENTE-SIX ANS - 2011

Martine ROUSSEAU-CHATELAIN
Sommario

Cet article fait écho à l’étude figurant dans le numéro précédent. Dans un style différent, il présente les festivals du cirque qui se succèdent, année après année jusqu’en 2010, apportant tous leurs lots d’originalité en fonction des pays qui y sont représentés. Il insiste également sur l’introduction de nouveautés avec des numéros orientés vers un esthétisme plus recherché.

DOCUMENTI D'ARCHIVIO: IL PALAZZO ALLA FINE DEL SECOLO XIX, SECONDO IL FOTOGRAFO WALBURG DE BRAY

Articolo della Numero 35 - 2011 - DOCUMENTI D'ARCHIVIO: IL PALAZZO ALLA FINE DEL SECOLO XIX, SECONDO IL FOTOGRAFO WALBURG DE BRAY

Jean Auguste Théodore de Bray, dit Walburg de Bray, est un photographe connu de son époque. Ses plaques de verre originales, conservées au palais princier, sont ici publiées pour la première fois.

DOCUMENTS D'ARCHIVES : LE PALAIS PRINCIER À LA FIN DU XIXer SIÈCLE, VU PAR LE PHOTOGRAPHE WALBURG DE BRAY - 2011

Sommario

Jean Auguste Théodore de Bray, detto Walburg de Bray, è un fotografo conosciuto alla sua epoca. Per la prima volta, le sue lastre fotografiche conservate al palazzo, sono pubblicate per la prima volta.

Testo in francese

Chiudere il dettaglio

Numero 34 - 2010

Riassunto

Terza ed ultima parte del giornale di viaggio del duca di Valentinese. Ci sono anche due articoli di storia contemporanea : il primo è dedicato ad un episodio avvenuto a Monaco durante la seconda guerra mondiale, ed il secondo riferisce agli inizi del Festivale Internazionale del Circo di Monte Carlo, voluto dal principe Ranieri III. Infine, i due altri trattano di una storia più anziana, con la storia del Ordine della Visitazione a Monaco e la spiegazione di documenti d’archivio scritti al secolo XV.

Tutti i testi sono in francese.

Dettaglio
L’ORDINE DELLA VISITAZIONE DI SANTA MARIA A MONACO (1663-1793)

Articolo della Numero 34 - 2010 - L’ORDINE DELLA VISITAZIONE DI SANTA MARIA A MONACO (1663-1793)

L’Ordre de la visitation Sainte-Marie est fondé par Saint François de Sales et Sainte Jeanne de Chantal en 1610. Son histoire, de son origine à son démantèlement, illustre celle de la société monégasque des XVIIe et XVIIIe siècles, jusqu’à se fondre en elle. Mais si cet ordre tient une place à part, c’est parce qu’il est très proche des princes et de leurs familles...

L'ORDRE DE LA VISITATION SAINTE-MARIE À MONACO (1663-1793) - 2010

Olivia ANTONI
Sommario

L’Ordine della visitazione di Santa Maria venne fondato nel 1610 da San Francesco di Sales e Santa Giovanna de Chantal. Grazie alla sua storia, è possibile percepire parte di quella della società monegasca degli secoli XVII e XVIII. Ma soprattutto, quel Ordine religiose è particolare perché molto vicino dei principi di Monaco e della loro famiglia...

IL PRINCIPE RANIERI CREA IL FESTIVALE INTERNAZIONALE DEL CIRCO DI MONTE CARLO

Articolo della Numero 34 - 2010 - IL PRINCIPE RANIERI CREA IL FESTIVALE INTERNAZIONALE DEL CIRCO DI MONTE CARLO

Questo articolo, con tante illustrazioni, tratta della storia del Festivale Internazionale del Circo di Montecarlo, oggi conosciuto da tutti. Purtroppo, non era così all’inizio...

Testo in francese

LE PRINCE RAINIER III CRÉE LE FESTIVAL DU CIRQUE DE MONTE-CARLO - 2010

Maryse BIANCHERI
Sommario

Abondamment illustré par des images d’archives, cet article revient sur la genèse et l’histoire du Festival International du Cirque de Monte-Carlo, actuellement un rendez-vous incontournable. Mais il n’en a pas toujours été ainsi…

14 DICEMBRE 1943: AFFONDAMENTO DEL NETZTENDER 44 NEL PORTO DI MONACO

Articolo della Numero 34 - 2010 - 14 DICEMBRE 1943: AFFONDAMENTO DEL NETZTENDER 44 NEL PORTO DI MONACO

L’affondamento della nave tedesca Netztender 44 nel porto di Monaco, è un episodio sconosciuto della seconda guerra mondiale nel Principato. Attraverso le testimonanzie contraddittorie, e una ricostituzione molto precisa degli avvenimenti, questo articolo permette di scoprire la città che fù Monaco in un contesto tormentato dove, anche quà, delle personne morirono.

Testo in francese

14 DÉCEMBRE 1943 : LE TORPILLAGE DU NETZTENDER 44 DANS LE PORT DE MONACO - 2010

Christian BURLE/André Z. LABARRERE
Sommario

Le torpillage du Netzender 44 dans le port de Monaco, bateau battant pavillon allemand, est un épisode peu connu de la Seconde Guerre mondiale en Principauté. À travers des témoignages d’époque, qui divergent selon les nationalités des témoins, et une reconstitution minutieuse des événements, cet article permet de se souvenir qu’au cours de cette période sombre, Monaco, réputé havre de paix, connait aussi son lot de victimes civiles.

DOCUMENTI D'ARCHIVIO: INTORNO A GIOVANNI I, SIGNORE DI MONACO (1419-1454)

Articolo della Numero 34 - 2010 - DOCUMENTI D'ARCHIVIO: INTORNO A GIOVANNI I, SIGNORE DI MONACO (1419-1454)

Deux documents, de la plus haute importance historique, font l’objet d’une traduction du latin et sont précédés d’une petite notice explicative. Il s’agit de la donation et de l’investiture féodale, de Jean Grimaldi par le duc de Savoie, des seigneuries de Menton et de Roquebrune (19 décembre 1448). Puis du testament de Jean, « charte fondamentale du droit grimaldien » (5 avril 1454).

DOCUMENTS D'ARCHIVES : AUTOUR DE JEAN Ier, SEIGNEUR DE MONACO (1419-1454) - 2010

Yves GIRAUDON
Sommario

Due importantissimi documenti, dal punto di vista storico, sono tradotti in latino ed spiegati con un piccolo testo. Si tratta della donazione delle signorie di Mentone e di Roccabruna, fatta dal duca di Savoia il 19 dicembre 1448 a Giovanni Grimaldi. Poi del testamento dello stesso Giovanni, « carta fondamental del diritto dei Grimaldi » (5 aprile 1454).

Testo in francese

GIORNALE DI VIAGGIO DEL PRINCIPE ANTONIO DI MONACO IN ITALIA ED IN GERMANIA (1679-1680). PARTE TERZA

Articolo della Numero 34 - 2010 - GIORNALE DI VIAGGIO DEL PRINCIPE ANTONIO DI MONACO IN ITALIA ED IN GERMANIA (1679-1680). PARTE TERZA

In quella ultima parte, Antonio descrive parecchi città, tra le quale Susa, Chambéry, Geneva, Lausana, Basilea, Strasbourg, Manheim, Stuttgart, Munich, Francfort, Mayence, Köln, Utrecht ed Amsterdam. Dopo di che, il duca torna di fretta a Parigi, senza spiegare il perché di questa decisione. Può darsi era la volontà di suo padre ?

Testo in francese

JOURNAL DE VOYAGE DU PRINCE ANTOINE DE MONACO EN ITALIE ET EN ALLEMAGNE (1679-1680). TROISIÈME PARTIE - 2010

Gustave SAIGE
Sommario

Dans cette troisième et dernière partie, Antoine décrit plusieurs villes, dont Suze, Chambéry, Genève, Lausanne, Bâle, Strasbourg, Manheim, Stuttgart, Munich, Francfort, Mayence, Cologne, Utrecht et Amsterdam. Le duc rentre précipitamment à Paris après cet arrêt, sans qu’une raison particulière ne soit mentionnée. Est-ce un désir de son père trouvant que le périple s’éternise un peu trop à son goût ?

Chiudere il dettaglio